: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Equinix e lo stilista Maximilian Raynor hanno svelato al mondo durante il pre-show della prima sfilata della collezione di Raynor, svoltosi a Londra, un abito che incapsula Internet come un oggetto fisico, in quanto realizzato con materiali provenienti dai data center londinesi di Equinix, celebrando le connessioni tra gli esseri umani, le industrie e i Paesi di tutto il mondo.
Dove prende realmente forma e vita Internet? E come è possibile connettercisi così facilmente ogni giorno? Equinix, azienda mondiale di infrastrutture digitali, ha deciso di provare a rispondere a queste domande stringendo una partnership con lo stilista londinese Maximilian Raynor, volta a celebrare le connessioni tra gli esseri umani, le industrie e i Paesi di tutto il mondo. Il risultato finale della collaborazione è stato svelato al mondo durante il pre-show della prima sfilata della collezione di Maximilian Raynor, che si è svolta il 20 febbraio, nel bel mezzo della settimana della moda londinese: un abito che incapsula Internet come un oggetto fisico, in quanto realizzato con materiali provenienti dai data center londinesi di Equinix.
La creazione, denominata “La personificazione di internet”, è la prima del suo genere ad essere presentata in una settimana della moda. Il materiale di base utilizzato è dato da 3.600 metri di cavi di rete, equivalenti alla lunghezza di 72 piscine olimpioniche, connotando la veste come un interessante contrasto tra gli elementi futuristici della tecnologia e le tecniche artigianali tradizionali come la tessitura e l'uncinetto.
Un abito concettuale che ci indica da dove proviene davvero internet
La tecnologia è diventata un elemento così importante nella vita moderna che è facile darla per scontata. La sua infrastruttura di base è in gran parte fuori dalla vista dell'utente medio e per lo più ignorata. Tuttavia internet, come le innovazioni più recenti nate sulla sua scia come il cloud computing, l'Internet of Things (IoT), le reti cellulari 5G e l'IA, esistono solo perché l'infrastruttura fisica, in gran parte ospitata nei data center, le supporta.
Equinix, che gestisce oltre 260 strutture di data center in tutto il mondo che supportano le aziende, i fornitori di rete e le imprese nello scambio efficiente di dati e servizi - e aiutano le persone a connettersi in tutto il mondo - ha deciso di affrontare questa idea sbagliata attraverso un’iniziativa di moda collaborativa che mette in mostra la forma tangibile di internet e smentisce l'idea che Internet sia interamente virtuale.
“Per noi si tratta di esplorare con leggerezza qualcosa di importante, intrecciando la realtà fisica delle connessioni digitali, sfidando le percezioni e celebrando l'essenza concreta del nostro mondo online. Colmando il divario tra fisico e virtuale, abbiamo voluto creare qualcosa di tangibile che fungesse da punto di riferimento unico per evidenziare le molte migliaia di connessioni create da Equinix a sostegno delle economie e delle società ogni giorno”, spiega Bruce Owen, Presidente EMEA di Equinix.
Portare la tecnologia indossabile a un livello superiore
L'abito è realizzato con una serie di materiali come cavi internet, dadi e bulloni metallici, provenienti direttamente dai data center londinesi di Equinix. Il vestito sfrutta l'approccio unico di Raynor alle creazioni tessili e ai materiali insoliti, come già dimostrato nel vestire una serie di volti, tra cui Chappell Roan, Ellie Goulding e Rita Ora. L'intero processo per portare in vita il mondo invisibile dell'infrastruttura digitale attraverso un'opera indossabile, dal concetto iniziale alla creazione finale, ha richiesto a Raynor e il suo team 640 ore, ovvero circa sei mesi.
“Lavorare con questi materiali e scoprire una nuova tecnica per dar loro vita è stata una gioia. Per me, come designer, non è necessario avere accesso ai materiali più pregiati per creare qualcosa di bello. Spesso i materiali non convenzionali, abbinati a un approccio al design basato sul fai-da-te, possono dare risultati davvero entusiasmanti, mostrando alle persone come possano essere utilizzati in modi nuovi e innovativi. In questo caso, abbiamo portato la tecnologia indossabile in una dimensione diversa! Spero che il progetto sia d'ispirazione per altri creatori e designer, e che al tempo stesso aiuti a capire dove vive davvero internet” ha sottolineato Raynor.
Il sistema permette di individuare rapidamente il polietilene, polimero non biodegradabile, presente nelle bioplastiche in quantitĂ superiore al limite massimo consentito dalla norma EN 13432, assicurando la qualitĂ del prodotto e contrastando i casi di contraffazione che danneggiano il compost prodotto.
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