: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Una case study interessante messa a punto da Culligan, con l'implementazione del sistema Water Filtering Station (WFS) che è in grado di riutilizzare l'acqua di scarto di vari processi industriali, recuperando dal 95% al 100% dell'acqua erogata, ed è disponibile in diverse taglie a seconda della necessità (40, 70 e 100 litri/minuto di acqua processata).
La siccità del 2022 e del primo scorcio del 2023 ha acceso i riflettori su un problema cruciale per la nostra vita e per il benessere stesso del Pianeta: la carenza di acqua. I cambiamenti climatici stanno modificando drasticamente la disponibilità delle risorse idriche nelle diverse aree del mondo, con conseguenze che impattano direttamente su persone e imprese. La disponibilità di acqua dolce per l’agricoltura, l’industria, l’alimentazione e la salute sarà sempre più a rischio, tanto che, Secondo il World Economic Forum, già entro il 2030 la domanda potrebbe superare l’offerta del 40%. Da un lato serve aumentare le risorse disponibili, ad esempio attraverso la desalinizzazione, dall’altro bisogna agire drasticamente sulla riduzione della domanda.
Il settore agroalimentare ha davanti a sé grandi responsabilità, dato che oltre a causare un terzo delle emissioni globali, è anche autore complessivamente del 90% dei consumi mondiali di acqua, tra agricoltura, che da sola ne consuma il 70%, e industria di trasformazione degli alimenti. Le industrie agroalimentari, quindi, sono oggi chiamate ad adottare un approccio sostenibile che ponga il risparmio idrico tra le proprie priorità. Un orientamento green che prevede investimenti in tecnologie per il risparmio idrico, inoltre, comporta vantaggi dal punto di vista economico, soprattutto per quelle realtà multinazionali che operano in determinate aree del mondo. Basti pensare che i costi dell’acqua variano dai 0,6 €/m3 circa dell’Italia sino ai 5 €/m3 del Middle East e Brasile.
La ricerca e sviluppo ha reso disponibili innovazioni intelligenti antispreco che consentono il recupero delle acque utilizzate nei processi produttivi, coniugando risparmio idrico ed economico. Tra queste, il sistema Water Filtering Station di Culligan, leader mondiale nel settore del trattamento acqua con un'esperienza di oltre 80 anni, presente in oltre 90 Paesi, e un approccio trasversale che copre tutta la filiera della qualificazione dell’acqua.
L’obiettivo era sfidante: entro il 2020 bisognava ridurre del 40% i consumi di acqua degli stabilimenti nel mondo, rispetto ai consumi del 2010. Con in mente questo traguardo, un’importante azienda leader a livello mondiale nel settore del packaging si è affidata a Culligan chiedendo un sistema di trattamento acqua in grado di recuperare gli scarichi delle macchine riempitrici (filling machines) per poterle riutilizzare nuovamente all’interno dello stesso processo. L'acqua potabile veniva utilizzata per il raffreddamento delle confezioni in modo continuo ad alte temperature (50°), con una portata variabile da 5 a 40 litri/min per macchina per poi essere scaricata con alti livelli di oli, grassi e perossido di idrogeno utilizzato per la sterilizzazione dei pacchetti.
Grazie al sistema Water Filtering Station (WFS) progettato da Culligan, l’azienda è oggi in grado di recuperare il 95% dell’acqua di scarto delle filling machine e di riutilizzarla nel processo. Gli impianti, realizzati con diversi stadi di filtrazione, provvedono alla rimozione completa di oli, grassi e perossido di idrogeno. Dopo la filtrazione, l’acqua viene inviata in un sistema di disinfezione UV che distrugge i microrganismi e poi raffreddata a temperature sotto i 15 °C. Infine, l’acqua viene sottoposta a test di controllo per misurare il PH per poi essere reimmessa nel ciclo produttivo. Gli impianti sono dotati di un sistema di controllo automatico che si interfaccia direttamente con le macchine riempitrici. Considerando un parco macchine installato funzionante di 8.700 unità, il progetto ha un risparmio complessivo potenziale pari a quasi 31.000.000 m3 di acqua potabile all’anno, corrispondenti al consumo annuo di una città da 400.000 abitanti come Bologna.
“L’acqua è una risorsa preziosa e lo sarà sempre di più. Culligan è leader nei sistemi di trattamento acqua e il nostro forte impegno per il risparmio idrico si traduce anche nell’applicazione di tecnologie innovative per il recupero e il riciclo di acque utilizzate in processi industriali” – afferma Lauro Prati – Vicepresidente Aqua Italia e direttore Business Unit Commercial & Industrial Culligan Italiana. “Per un’impresa, poter recuperare fino al 95% dell’acqua utilizzata nei processi significa abbattere drasticamente la propria impronta ambientale e contribuire alla salvaguardia del pianeta, oltre che sfruttare una importante opportunità di risparmio economico” conclude Lauro.

Water Filtering Station (WFS) è in grado di riutilizzare l'acqua di scarto di vari processi industriali, recuperando dal 95% al 100% dell'acqua erogata, ed è disponibile in diverse taglie a seconda della necessità (40, 70 e 100 litri/minuto di acqua processata). Il sistema può utilizzare diversi stadi di filtrazione per purificare l’acqua: filtro a coalescenza per la rimozione di oli e grassi, filtri meccanici che trattengono particelle con dimensioni fino a 1 micron e filtri a carbone attivo per rimuovere, tra le altre cose, il perossido di idrogeno. Attualmente, nel mondo sono installate 26 unità WFS, tra Italia, Algeria, Nigeria, Francia, Germania, Spagna, Brasile, Argentina, Dubai, Arabia Saudita, Libano. Il risparmio complessivo annuale è di 600.000 m3 di acqua potabile, equivalente a 270 piscine olimpioniche o 400 milioni di bottiglie di acqua.
L’attività di monitoraggio ha permesso di intercettare comunicazioni e segnali operativi che indicano la possibilità di attacchi (DDoS e azioni di disturbo dei servizi digitali) contro siti ritenuti simbolici o strategici nel contesto dell’evento olimpico, incluse le strutture turistiche. Coinvolto il gruppo NoName057(52), noto per attività di hacktivismo a sfondo geopolitico.
05-02-2026
Il progetto nasce dalla scelta di dare nuova vita a elementi già esistenti. Le cabinovie, riprogettate nei mesi scorsi dal Dipartimento di Design di Caffè Vergnano, diventano coffee corner con spazi originali che non si limitano a offrire un servizio ma interpretano e raccontano l’identità delle sedi olimpiche evocando storie, atmosfere e relazioni.
05-02-2026
L'ultima rilevazione dell'Osservatorio TopOlimpia di Ipsos Doxa fotografa il sentiment degli italiani a poche ore dalla cerimonia di apertura: il 43% prevede un successo, il 48% è convinto che "ce la caveremo, come al solito".
05-02-2026
AiDA, Artificial Intelligence Digital Agent, parla 25 lingue, risponde al telefono con voce naturale in 2 secondi 24 ore su 24, riduce i tempi di attesa del 97% e aumenta le vendite dirette. Sviluppata da AIM Solutions, è pensata appositamente per le strutture turistico-ricettive ed è la prima a integrare voce, web, WhatsApp ed e-mail.
04-02-2026
Nel difficile percorso di crescita delle startup italiane, il collegamento con il territorio e l’open innovation insieme alle grandi imprese possono essere importanti fattori di spinta. Il progetto Italian Lifestyle è un esempio di questo approccio.
Unit 42, il team di intelligence sulle minacce di Palo Alto Networks, ha pubblicato un nuovo report dal titolo “Cyber Threats to Milan-Cortina 2026”, che illustra i rischi digitali senza precedenti che prendono di mira uno degli eventi più seguiti al mondo.
La XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali rappresenta un evento sportivo di portata globale. Si prevede che l'evento sarà seguito da circa 3 miliardi di spettatori attraverso TV, streaming e piattaforme digitali. L'evento si presenta come un’Olimpiade orientata fortemente all’innovazione. Milano-Cortina 2026 si avvale infatti di infrastrutture digitali avanzate non solo per il broadcasting ma è anche frutto di innovazione e tecnologie con al centro la sostenibilità.
Fondamentale per questo tipo di struttura la componente acustica, per la quale sono state utilizzate soluzioni all’avanguardia per garantire un’esperienza indimenticabile agli spettatori. Per l’isolamento acustico degli spazi dell’Arena sono stati scelti i prodotti top di gamma di PRIMATE ITALIA, leader nella produzione di soluzioni per il well living, dalle eccellenti prestazioni, il tutto in ottica green.