Costruita secondo i nuovi regolamenti della Formula E GEN3 Evo, la Jaguar I-TYPE 7 presenta una trazione integrale da 350 kW e una capacità di frenata rigenerativa da 600 kW, una nuova carrozzeria e nuovi pneumatici Hankook iON
Jaguar TCS Racing ha presentato la I-TYPE 7, la sua nuovissima auto che correrà nell’ABB FIA Formula E World Championship. La presentazione ha avuto luogo a San Paolo (Brasile) e ha segnato l'inizio della nuova stagione dell’ABB FIA Formula E World Championship 2024/2025 di Jaguar TCS Racing.
Dopo il debutto di una livrea temporanea in occasione dei test ufficiale pre-stagionali svolti a Madrid il mese scorso, Jaguar TCS Racing ha presentato anche la sua nuova livrea ufficiale, completamente rinnovata e caratterizzata dal rinomato design del team con colorazioni nero, bianco e oro.
La nuova era GEN3 Evo della Formula E, introdotta con la stagione 11, vede significativi aggiornamenti sia per quanto concerne le principali richieste della FIA per tutte le vetture (componenti comuni) e sia per le nuove opportunità tecnologiche a vantaggio dei Costruttori (perimetro del costruttore). Gli aggiornamenti della carrozzeria condivisi da tutti i team includono un nuovo muso e un'aerodinamica migliorata che consentiranno alle auto di correre più vicine che mai, mentre i nuovi pneumatici Hankook iON offriranno un'aderenza superiore del 5-10% e rappresenteranno una grande sfida per tutti i team nel comprendere le loro caratteristiche.
Mentre la potenza massima di trazione rimane invariata a 350 kW, per la prima volta sarà disponibile l’FPK (Front Powertrain Kit) che fornirà ulteriore trazione. Ciò comporterà che l’all-wheel-drive sarà consentita nei Qualifying Duels e nelle fasi di lancio e Attack Mode durante le gare. In queste fasi, le squadre saranno in grado di governare la distribuzione dei 350 kW sull'asse anteriore e posteriore attraverso i propri sistemi software di gestione, essendo la transizione tra trazione posteriore e integrale particolarmente critica. In fase di frenata, entrambi i propulsori anteriori e posteriori forniranno una rigenerazione combinata di 600 kW nella batteria.
In qualità di produttore, Jaguar ha progettato un numero significativo di aggiornamenti tecnologici aggiuntivi per la I-TYPE 7. Il principale di questi è un nuovissimo gruppo propulsore posteriore che comprende inverter, MGU e trasmissione. Non solo il motopropulsore è stato concepito in modo molto diverso rispetto al suo predecessore, al fine di garantire alla Jaguar I-TYPE 7 un migliore equilibrio generale in termini di maneggevolezza, ma è stato anche ridotto il peso dei sistemi elettrici ausiliari.
All'interno del gruppo propulsore posteriore Jaguar, la nuova MGU è ancora più efficiente grazie ai miglioramenti apportati alle tecnologie di gestione termica, che consentirà alla I-TYPE 7 di poter utilizzare in modo più efficiente l'energia disponibile per essere maggiormente veloce più a lungo. Tutti questi aggiornamenti del propulsore hanno comportato che lo sviluppo dei nuovi software di gestione, attraverso i quali i regolamenti della nuova stagione consentono una maggiore libertà ai costruttori, sono stati un punto focale nei test della I-TYPE 7 prima dell’inizio della stagione.
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
La divisione Smart Infrastructure fa il punto sull’evoluzione verso gli Autonomous Building. “Il 66% delle aziende in Italia aumenterà gli investimenti in efficienza energetica degli edifici”
15-05-2026
Dal 19 al 21 maggio 2026, una delegazione di 30 startup e grandi corporate nazionali esplora l'ecosistema svedese all'Epicenter di Stoccolma.
15-05-2026
A Falconara Marittima il Gruppo Fileni presenta la sarchiatura robotica e la piattaforma digitale per 300 aziende agricole della filiera.
15-05-2026
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
15-05-2026
Nel comune della città metropolitana di Venezia debutta una stazione di ricarica che combina colonnine ultra-fast e tecnologia BESS, per ottimizzare la rete e il servizio ai cittadini.
Per circa 2.000 ore, uno dei motori della nave da crociera MSC Opera è stato alimentato esclusivamente dal biocarburante HVO, di origine biogenica al 100%, dimostrando che la decarbonizzazione delle grandi navi da crociera è una realtà immediatamente applicabile senza necessità di interventi strutturali o aggiornamenti tecnologici ai propulsori esistenti.
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
Impulsi elettrici ultra-brevi aprono nuove strade per riparare i tessuti danneggiati, superando i limiti dei trapianti cellulari tradizionali.