Secondo i ricercatori Sophos, il modello AI può filtrare più facilmente le attività pericolose rilevate con la telemetria XDR, migliorare i filtri antispam e semplificare l'analisi dei file binari associati agli attacchi "living off the land".
Sophos, azienda protagonista nel segmento cybersicurezza as-a-service, ha pubblicato una nuova ricerca sulle modalità con le quali il settore della cybersicurezza può fare leva su GPT-3, il modello di linguaggio utilizzato dall'ormai famoso framework ChatGPT, adottandolo come co-pilota in grado di assistere nella neutralizzazione degli attacchi.
Il nuovo report intitolato “Applying AI Language Processing to Cyber Defenses” si sofferma sui progetti sviluppati da Sophos X-Ops utilizzando i modelli linguistici di GPT-3 per semplificare la ricerca di attività illecite all'interno dei dataset prodotti dai software per la sicurezza, filtrare lo spam con maggior precisione e velocizzare l'analisi degli attacchi condotti mediante file binari LOLbin ("living off the land").
“Da quando OpenAI ha presentato ChatGPT lo scorso novembre, la community della sicurezza si è principalmente concentrata sui potenziali rischi che questa nuova tecnologia potrebbe provocare. Questa AI potrebbe essere usata da chiunque per scrivere malware o aiutare i cybercriminali a scrivere email di phishing più convincenti? Forse, ma in Sophos consideriamo da tempo la AI come un alleato anziché come un nemico per chi si deve difendere, tanto da averla resa un nostro perno Tecnologico, e GPT-3 non fa differenza. La community di chi si occupa di sicurezza dovrebbe prestare attenzione non solo ai rischi potenziali, ma anche alle possibili opportunità offerte da GPT-3”, ha dichiarato Sean Gallagher, principal threat researcher di Sophos.
I ricercatori di Sophos X-Ops compreso Younghoo Lee, SophosAI Principal Data Scientist, hanno lavorato su tre prototipi che dimostrano le potenzialità di GPT-3 nell'assistere i responsabili della cybersecurity. Tutti questi tre progetti si avvalgono di una tecnica chiamata “few-shot learning” per testare il modello AI con pochi campioni di dati in modo da ridurre la necessità di raccogliere un grande volume di dati pre-classificati.
La prima applicazione collaudata da Sophos con questo metodo è stata una interfaccia per query in linguaggio naturale per setacciare la presenza di attività illecite nei dati telemetrici prodotti dai software per la sicurezza; nello specifico Sophos ha testato il modello mettendolo a confronto con il proprio prodotto per il rilevamento e la risposta alle minacce endpoint. Con questa interfaccia è possibile filtrare la telemetria mediante comandi elementari in inglese evitando di dover conoscere SQL o la struttura sottostante di un database.
Sophos ha quindi messo alla prova un nuovo filtro antispam basato su ChatGPT scoprendo che, rispetto ad altri modelli di machine learning per il filtraggio dello spam, quello basato su GPT-3 era significativamente più preciso. I ricercatori Sophos sono stati infine in grado di creare un programma per semplificare il processo di reverse engineering delle linee di comando dei file LOLbin: un'attività notoriamente difficile ma anche essenziale per la comprensione di questi attacchi e per poterli bloccare in futuro.
“Una delle crescenti preoccupazioni all'interno dei SOC – Security Operations Center – riguarda l'enorme quantità di “rumore” in ingresso. Vi sono troppe notifiche e troppi rilevamenti da analizzare, e molte aziende hanno risorse limitate per poterlo fare. Abbiamo provato che, con una risorsa come GPT-3, possiamo semplificare alcuni processi davvero pesanti e restituire tempo prezioso a chi si difende. Siamo già all'opera per integrare alcuni prototipi nei nostri prodotti e abbiamo reso disponibili su GitHub i risultati dei nostri sforzi per chi fosse interessato a testare GPT-3 nei propri ambienti di analisi. Siamo convinti che in futuro GPT-3 potrebbe diventare un co-pilota standard per gli esperti in sicurezza”, ha concluso Gallagher.
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Due settimane fa, con il lancio di GPT-Live, OpenAI ha condiviso una visione della voce come strumento per rendere l’interazione tra esseri umani e AI davvero naturale. Il lancio di oggi rappresenta un ulteriore passo verso questo futuro: basta spiegare a voce ciò di cui si ha bisogno e ChatGPT può iniziare a portare avanti più attività contemporaneamente, alla velocità del pensiero dell’utente.
24-07-2026
Il recepimento del Regolamento europeo PPWR introduce le capsule tra gli imballaggi soggetti a Responsabilità Estesa del Produttore, segnando un passo decisivo per l’economia circolare e la valorizzazione dell'umido. I numeri del mercato italiano rendono chiara l'importanza di tale intervento, con circa 5 miliardi di capsule immesse nel consumo ogni anno, per un volume complessivo di 50 mila tonnellate di rifiuti tra involucri e contenuto.
24-07-2026
Mentre la Svizzera risparmia 38 miliardi di dollari grazie alla transizione energetica, l’Italia rallenta nella crescita delle rinnovabili, rischiando di restare ostaggio della volatilità del gas.
23-07-2026
Un piano strategico che trasforma le competenze accademiche in soluzioni concrete per le imprese: 19 nuovi progetti di ricerca coinvolgeranno 91 professionisti in ambiti chiave per la competitività del territorio.
23-07-2026
Nell’ultimo anno, la spesa legata all'intelligenza artificiale in Italia è cresciuta del 104% e l’Italia rappresenta il mercato AI più maturo in Europa, primato condiviso con la Spagna. Inoltre, il 63% delle aziende utilizza soluzioni di intelligenza artificiale agentica, ma solo il 10% di queste ha fatto progressi nella creazione di processi autonomi.
Un nuovo studio firmato dal Politecnico di Torino e WindEurope delinea le priorità tecniche e regolatorie necessarie per sbloccare il potenziale dell'energia eolica galleggiante nel bacino mediterraneo.
I blackout che hanno colpito diverse città italiane non sono il segnale di una carenza di energia, ma di una rete di distribuzione sotto pressione. Il collo di bottiglia si trova nell’“ultimo miglio": infrastrutture datate, poca visibilità sui guasti e scarsa capacità predittiva. Gianluca Sinibaldi, Direttore Energy & Utilities, Minsait in Italia (Indra Group), spiega che sensori e intelligenza artificiale possono fare la differenza, aumentando resilienza e affidabilità del sistema elettrico.
Il sistema mobile e automatizzato sviluppato a Québec City (Canada) dimostra come innovazione, automazione e sostenibilità possano contribuire alla gestione responsabile delle risorse idriche. Obiettivo: portare il riuso idrico al centro dell’attenzione grazie a un sistema mobile, containerizzato e decentralizzato capace di trasformare le acque reflue trattate in acqua potabile di alta qualità, rimuovendo anche microinquinanti persistenti come i PFAS.