L’ampliamento dell’impianto romano di The Circle, la più estesa azienda agricola acquaponica d’Europa, raggiungerà una dimensione produttiva totale di 12.500 mq. Un traguardo importante che consentirà non solo di incrementare la produzione di insalate ed erbe aromatiche per la ristorazione, ma anche di quelle per i trasformati per la Gdo e di rendere meno faticosa l’attività degli agricoltori, riducendo allo stesso tempo il consumo di acqua e di suolo.
The Circle, la prima azienda agricola acquaponica di origini romane e la più grande nel contesto europeo, ha esteso la superficie del proprio impianto di Roma, che raggiunge così la dimensione produttiva totale di 12.500 mq. Il nuovo impianto utilizzerà innovazioni e tecnologie frutto del lavoro di ricerca e sviluppo portato avanti in questi anni. L’importante traguardo è stato reso possibile a seguito della chiusura di un round di finanziamenti di 2,1 milioni di euro, guidato da Opes Italia, fondo di Venture Capital che opera nell’ambito dell’impact investing, con la partecipazione in minoranza della Sparviero Holding.
Il nuovo sito produttivo è stato progettato per unire innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale e consentirà il risparmio di 180 litri di acqua per kg di prodotto, la riduzione di oltre il 90% di emissioni inquinanti, oltre che all’eliminazione dell’uso di fertilizzanti, diserbanti e pesticidi.
La tecnologia agricola alla base della produzione di The Circle combina, infatti, la coltivazione fuori suolo e allevamento di pesci, simulando i cicli naturali in cui non avvengono sprechi. In particolare, un impianto di acquaponica ricrea un ecosistema in cui i pesci d’acqua dolce e le piante condividono la stessa acqua, necessaria per lo sviluppo e la crescita, grazie a un sistema di ricircolo continuo. I pesci, allevati all’interno di grandi vasche, rilasciano sostanze di scarto nell’acqua, la quale viene prelevata e purificata da batteri che vivono nell’impianto e capaci di replicare i processi naturali del terreno. In seguito, l’acqua viene convogliata all’interno di torri verticali che ospitano le piante, le quali assorbono i nutrienti necessari e, contemporaneamente, purificano l’acqua in eccesso che tornerà nelle vasche dei pesci, permettendone la crescita.
A seguito dell’ampliamento, l’impianto romano, in cui vengono coltivate insalate ed erbe aromatiche, destinate alla ristorazione, quadruplicherà il numero di piante in produzione, che passerà da 42 mila a 200 mila al mese entro l’autunno. L’aumento produttivo consentirà a sua volta a The Circle di rifornire con i propri prodotti dall’altissima qualità dal punto di vista del gusto, della conservazione e dell'estetica, un numero sempre maggiore di ristoranti, con l’obbiettivo di raggiungere le 500 attività, entro la fine del 2025.
""Siamo davvero orgogliosi degli enormi passi in avanti fatti in questi anni e l’apertura del nuovo impianto romano ancora più tecnologico e più sostenibile è la riprova che siamo sulla strada giusta. L’obiettivo di The Circle è ora quello di consolidare la propria presenza sul territorio nazionale per poi aprirsi al mercato internazionale, verso paesi in cui c’è forte attenzione e sensibilità per le tematiche ambientali" sottolinea Thomas Marino, Co-Founder e CMO di The Circle.
The Circle: la carta d'identità
Prima azienda agricola acquaponica italiana di origini romane, The Circle nasce nel 2017 da un’intuizione di Valerio Ciotola, Simone Cofini, Lorenzo Garreffa e Thomas Marino, quattro giovani imprenditori classe 1992 che, nell’acquaponica, hanno intravisto la fattibilità di un business oggi scalabile che contribuisce a risolvere le più spinose problematiche ambientali. Ad oggi The Circle possiede il più grande impianto acquaponico del continente europeo, esteso su 5000 mq. Varietà di piante ed erbe di altissima qualità e pregiate, pesti, oli e sali aromatizzati hanno attirato l’attenzione di alcuni dei maggiori player del settore ristorazione tra cui Il Pagliaccio, Acquolina, Bulgari, Roscioli, Imàgo, Il Giglio in Toscana, Glass, All'oro, Cracco Portofino, Luciano Cucina Italiana, Seu e decretato l’ingresso dei trasformati nella GDO grazie ad un’importante partnership con Gruppo CR. Attualmente sostengono The Circle Regione Lazio, Bricofer, Gruppo CR, famiglia Brachetti Peretti e De Marinis Srl. The Circle è tra le 10 startup selezionate per rappresentare le innovazioni italiane nell’ambito della filiera agroalimentare all’Italian Agri-Innovation for Sustainability e tra le migliori 500 realtà FoodTech al mondo.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
L’AI sta trasformando le reti Telco, rendendo più rapide ed efficienti pratiche già esistenti come il RAN sharing e aprendo la strada a reti sempre più predittive e in parte autonome, capaci di anticipare guasti e ottimizzare risorse in tempo reale. Paride D'Andreta, Direttore Telco & Media, Minsait in Italia, spiega le tre direttrici strategiche su cui gli operatori devono muoversi per trasformare la spinta tecnologica dell’AI in un vantaggio strutturale.
30-07-2026
In alcuni comparti, come l'alimentare e automotive, riprogettare le fabbriche con AI e automazione può colmare divari di costo fino al 14% rispetto all’offshoring in Cina, evidenzia un nuovo studio BCG Institute (l'istituto di ricerca di Boston Consulting Group).
29-07-2026
Per Sunprime è il primo tassello di Sophocles, il piano di investimento in fotovoltaico e sistemi di accumulo finanziato da BEI e Natixis per 507 milioni di euro, che punta a 500 MWp entro giugno 2027. Per Starlight l’operazione completa il trasferimento degli ultimi asset di una piattaforma italiana di oltre 300 MW sviluppata negli ultimi sei anni. Starlight prosegue in Italia con una pipeline in sviluppo di circa 1,2 GW.
29-07-2026
Secondo il Centro Studi di EnergRed Renewables il vero vantaggio competitivo nasce dall'energia prodotta vicino ai luoghi di consumo. Un impianto fotovoltaico in autoconsumo genera fino a 70 volte più valore economico di una centrale turbogas.
27-07-2026
Il recepimento del Regolamento europeo PPWR introduce le capsule tra gli imballaggi soggetti a Responsabilità Estesa del Produttore, segnando un passo decisivo per l’economia circolare e la valorizzazione dell'umido. I numeri del mercato italiano rendono chiara l'importanza di tale intervento, con circa 5 miliardi di capsule immesse nel consumo ogni anno, per un volume complessivo di 50 mila tonnellate di rifiuti tra involucri e contenuto.
Mentre la Svizzera risparmia 38 miliardi di dollari grazie alla transizione energetica, l’Italia rallenta nella crescita delle rinnovabili, rischiando di restare ostaggio della volatilità del gas.
Due settimane fa, con il lancio di GPT-Live, OpenAI ha condiviso una visione della voce come strumento per rendere l’interazione tra esseri umani e AI davvero naturale. Il lancio di oggi rappresenta un ulteriore passo verso questo futuro: basta spiegare a voce ciò di cui si ha bisogno e ChatGPT può iniziare a portare avanti più attività contemporaneamente, alla velocità del pensiero dell’utente.
Secondo il Centro Studi di EnergRed Renewables il vero vantaggio competitivo nasce dall'energia prodotta vicino ai luoghi di consumo. Un impianto fotovoltaico in autoconsumo genera fino a 70 volte più valore economico di una centrale turbogas.