▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

ENEA mette in tavola il cibo del futuro

Consumato ‘fresco’ e non necessariamente trasformato, il nuovo cibo potrebbe essere utile anche nello Spazio, rispondendo all’esigenza di rendere autonomi i futuri equipaggi dagli approvvigionamenti a Terra e aiutarli ad affrontare condizioni extra-terrestri con sistemi di crescita fuori suolo.

AgriFoodTech

Nutriente, saporito e sostenibile. È l'identikit del cibo vegetale che ENEA sta sviluppando con l’obiettivo di offrire alimenti più sani e sostenibili, contrastando l’impatto dei cambiamenti climatici che minacciano suolo, salute, qualità e produttività delle piante e, quindi, la sicurezza alimentare. Si tratta della cosiddetta ‘agricoltura cellulare’, cioè della produzione - a partire da vegetali di interesse agronomico - di alimenti con un’ampia varietà di molecole utili alla salute, senza erosione di suolo e perdita di biodiversità.

Come sottolineato al World Economic Forum, entro il 2050, a fronte di un aumento della domanda globale di cibo del 50%, i cambiamenti climatici potrebbero causare la riduzione dei raccolti fino al 30% e sarà fondamentale individuare sistemi produttivi alternativi.

Coltivate in ambienti controllati, le cellule vegetali possono rappresentare una biomassa alimentare innovativa e di qualità, basata su modelli produttivi che consentono di superare i problemi legati al crollo di produttività di alcune colture ma anche di limitare lo sfruttamento delle risorse naturali, come terra e acqua, riducendo gli scarti di produzione e il ricorso a prodotti fitosanitari, in coerenza con le raccomandazioni del Green Deal Europeo per il 2030.

Questi alimenti vengono prodotti con una tecnologia consolidata che ha consentito l’estrazione di principi farmaceutici sfruttando l’enorme corredo biochimico naturale delle cellule vegetali. In buona sostanza, a partire da un espianto vegetale di interesse e sfruttando le caratteristiche proprie delle cellule vegetali, si ottiene la moltiplicazione delle stesse in una coltura liquida che può avvenire in bioreattori simili a quelli già usati per il lievito con cui si producono pane e birra.

Consumato ‘fresco’ e non necessariamente trasformato, il nuovo cibo potrebbe essere utile anche nello Spazio, rispondendo all’esigenza di rendere autonomi i futuri equipaggi dagli approvvigionamenti a Terra e aiutarli ad affrontare condizioni extra-terrestri con sistemi di crescita fuori suolo.

Esistono evidenze che tali alimenti possono sviluppare valori nutrizionali, sensoriali e di digeribilità simili, o migliori, delle piante di provenienza. Tra gli altri benefici per il consumatore, l’assunzione di un alimento ricco di molecole benefiche nello stato in cui sono presenti in natura - il cosiddetto fitocomplesso - senza ricorrere ad alimenti added with con rischi per la sicurezza alimentare. Dalle colture cellulari vegetali sarà inoltre possibile ricavare alimenti freschi (ad esempio, in forma di composte e di ingredienti per smoothies), ma, come dimostrato anche da alcuni prestigiosi studi internazionali, esistono evidenze che si possano produrre anche bevande e prodotti lavorati, come la cioccolata.

Per le aziende questo nuovo sistema produttivo consentirebbe di affrancarsi da variazioni climatiche o stagionali e di realizzare produzioni più programmabili e flessibili, standardizzate e continue di materiale vegetale, da integrare con le produzioni agricole di eccellenza dei territori.

“In futuro, sarà sempre più difficile rifornire la popolazione di alimenti derivati da materie prime vegetali in quantità e qualità sufficienti”, evidenzia Silvia Massa, ricercatrice del Laboratorio di Biotecnologie dell’ENEA. “Anche incrementare la superficie coltivabile non è realistico. Si pone, dunque - aggiunge Massa - un problema rilevante di individuazione di nuovi sistemi di approvvigionamento di materie prime vegetali nell’ottica di un’alimentazione sana e sicura”. Inoltre, la possibilità di modulare l’accumulo di sostanze utili alla salute in funzione dei parametri di crescita, apre la strada alla produzione di cibi ‘personalizzati’.

ENEA attraverso le attività del Laboratorio Biotecnologie della Divisione Biotecnologie e agroindustria, svolge da anni studi su produzioni vegetali, colture cellulari vegetali e produzione ed estrazione di molecole bioattive in sistemi di produzione vegetali. In collaborazione con il Laboratorio Bioprodotti e bioprocessi, abbina a questi studi da un lato lo sviluppo di tecniche di lavorazione come i processi di micro-incapsulamento mediante spray-drying, per preservare le caratteristiche nutrizionali delle cellule vegetali e, dall’altro, la realizzazione di indagini sulle attitudini del consumatore verso questo modello di consumo.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

Innovazione nel Veneto: la Regione investe 4 milioni di euro per potenziare l'ecosistema iNEST

Un piano strategico che trasforma le competenze accademiche in soluzioni concrete per le imprese: 19 nuovi progetti di ricerca coinvolgeranno 91 professionisti in ambiti chiave per la competitività del territorio.

23-07-2026

OpenAI e l'attacco a Hugging Face, la spiegazione di TrendAI

L'interpretazione dei fatti relativi all'incidente OpenAI Hugging Face e la possibile soluzione. La parola a Udo Schneider, Governance, Risk & Compliance Lead, TrendAI Europe, una Business Unit di Trend Micro.

22-07-2026

Dalla Motor Valley a Padova: la nuova partnership tutta italiana per la transizione elettrica dei servizi di polizia e soccorso

Energetica porta l’esperienza acquisita nell’integrazione tra sistemi di produzione e mobilità, proponendo l’indispensabile supporto tecnico preventivo e personalizzato, un approccio che anche per le PA è sinonimo di affidabilità e prevenzione. Bertazzoni Veicoli Speciali dal 2018 accompagna le PA nella transizione energetica, supportandole nell'adozione di veicoli elettrificati ed elettrici, dai mezzi ibridi plug-in agli zero emissioni per polizia e soccorso

22-07-2026

Università di Torino e OGR Tech: nasce il nuovo hub strategico per l'innovazione

Un presidio operativo nel cuore dell’ecosistema torinese per abbattere le barriere tra accademia e mercato, favorendo la collaborazione tra ricerca scientifica, imprese e startup.

22-07-2026

Notizie più lette

1 Tridiagonal.ai (T.AI) collabora con TriCipta AI di PETRONAS Carigali e con IBM per promuovere soluzioni AI di ingegneria specifiche per il settore delle operazioni upstream

Tridiagonal.ai Pvt. Ltd. (T.AI), il ramo di Tridiagonal Group specializzato nell'AI, ha annunciato la propria partecipazione al terzo Accordo di sviluppo congiunto (JDA) siglato tra PETRONAS Carigali ...

2 Il futuro dei Data Center. Per il WWF 'Vanno alimentati con fonti rinnovabili' e servono standard energetici e sostenibili chiari

Presentato il nuovo report "Data center: quanti, dove e come. E soprattutto, alimentati con quali fonti energetiche?" Lo studio è realizzato dall’Università di Padova con il contributo liberale del WWF Italia. Il report parte dall’analisi di tre possibili scenari sul fabbisogno energetico necessario per i dati center del futuro e sul suo peso sui consumi totali a livello nazionale.

3 Intelligenza Artificiale: l'Italia vale 4,1 miliardi di euro con un ecosistema in piena fase di scale-up

Piemonte leader nei ricavi, Lombardia cuore dello sviluppo tecnologico: i dati dell'Italian Tech Landscape 2026 rivelano un settore che ha superato la fase sperimentale per diventare un asset industriale strategico.

4 Fastweb e Starlink: al via la sperimentazione per portare la connettività mobile nelle zone più isolate d'Italia

Attraverso la tecnologia "Direct to Cell", i due partner inaugurano un test innovativo negli Appennini per trasformare i satelliti in "antenne spaziali" in grado di collegare direttamente gli smartphone standard.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.7 - 4.6.4