I prodotti dell’azienda ora sono conformi alla norma sulla cibersicurezza ISO/SAE 21434 concernente i veicoli stradali
NOVI, Michigan: Nello stesso mese della sensibilizzazione sulla cibersicurezza, HARMAN sta facendo il passo successivo nel consolidare la sua credibilità come partner affidabile in tale ambito nel settore automotive globale. Infatti oggi ha annunciato che il suo sistema di gestione della cibersicurezza è stato sottoposto alle verifiche riguardanti la norma ISO/SAE 21434:2021 e ha ottenuto la certificazione di conformità, rafforzando la catena di fornitura in tale settore per i partner OEM (produttori di attrezzature originali).
La certificazione aiuta il settore automotive a definire un processo strutturato volto a far sì che la cibersicurezza sia incorporata nel progetto di veicoli stradali e fornisce un quadro di riferimento per le aziende che permette a queste ultime di identificare, valutare e gestire i rischi relativi alla cibersicurezza durante il ciclo di vita dei loro prodotti, svolgendo un ruolo cruciale nella protezione dei veicoli e dei loro occupanti da possibili minacce informatiche, al contempo promuovendo un approccio standardizzato alla cibersicurezza in tale settore.
Azienda tecnologica con una lunga tradizione nel settore automotive, HARMAN ha i mezzi per supportare i partner OEM in conformità al Regolamento n. 155 della Commissione economica per l’Europa delle Nazioni Unite (UNECE), che richiede che tutti gli OEM implementino un quadro di riferimento per la gestione basato sui rischi (CSMS) al fine di rilevare le minacce informatiche e proteggere dalle stesse durante il ciclo di vita dei veicoli. Soddisfacendo gli standard più elevati per la cibersicurezza nel settore automotive, gli appositi prodotti HARMAN proteggono sia il veicolo che i passeggeri, dando agli OEM la fiducia che la loro catena di fornitura è sicura.
“La cybersecurity è costantemente un obiettivo prioritario per i nuovi veicoli e HARMAN si impegna per fornire prodotti e tecnologie che abbiano un impatto tangibile sul miglioramento della sicurezza di veicoli connessi”, racconta Huibert Verhoeven, Vicepresidente senior abitacoli intelligenti presso HARMAN. “Grazie a una forte collaborazione, HARMAN ha superato le verifiche e ha ottenuto la certificazione che attesta la conformità alla norma ISO/SAE 21434, validando ulteriormente la storia di successi comprovati di HARMAN nel portare avanti innovazioni nella cybersecurity offrendo nuove esperienze nel settore automotive”.
Mentre i veicoli diventano più connessi che mai, le principali case automobilistiche hanno bisogno di soluzioni che le mettano in grado di offrire nuove esperienze, al tempo stesso mitigando i rischi associati alle vulnerabilità degli impianti, prevenendo violazioni dei dati e gestendo le minacce in modo da garantire l’integrità e la sicurezza degli impianti stessi. Parallelamente, i consumatori richiedono sempre di più esperienze d’uso del veicolo interessanti, ma sicure e affidabili. Grazie al suo mix unico di tradizione nel settore automotive e know-how tecnologico sviluppato in tale settore nel corso di anni e anni, HARMAN è il partner su cui contano i produttori di veicoli in tutto il mondo.
Per maggiori informazioni sulla cibersicurezza HARMAN visitare https://car.harman.com/solutions/cybersecurity.
HARMAN in sintesi
HARMAN (harman.com), un’affiliata di Samsung Electronics Co., Ltd. fin dal 2017, progetta e realizza prodotti e soluzioni connesse per produttori di autoveicoli, consumatori e imprese in tutto il mondo – impianti auto connessi, prodotti audiovisivi, soluzioni di automazione per le aziende e servizi che supportano l’Internet degli oggetti. Grazie a marchi rinomati – AKG®, Harman Kardon®, Infinity®, JBL®, Lexicon®, Mark Levinson® e Revel® – HARMAN è ammirata sia da audiofili e musicisti sia dalle sedi di intrattenimento in cui questi ultimi si esibiscono in tutto il mondo. Oltre 50 milioni di autoveicoli oggi presenti sulle strade sono dotate di impianti audio e per auto connesse. I nostri servizi software sono alla base di miliardi di dispositivi e impianti mobili connessi, integrati e sicuri su tutte le piattaforme, dalle sedi di lavoro alle abitazioni, all’auto e a sistemi mobili. HARMAN conta circa 30.000 dipendenti nelle Americhe, in Europa e in Asia.
Fonte: Business Wire
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
ENEA e i partner europei monitorano in tempo reale le superfici interne del reattore: pronte le tecniche LIBS e LID-QMS per la sicurezza di ITER e DEMO.
21-05-2026
Al via il "vibe-coding" basato su Gemini: gli utenti non tecnici potranno sviluppare applicazioni personalizzate via browser e installarle tramite USB.
21-05-2026
La nomina segna una nuova fase della strategia paneuropea del Gruppo e consolida la presenza nel mercato italiano anche con l’apertura di nuovi uffici a Milano.
21-05-2026
L’obiettivo della ricerca, pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Environmental Chemical Engineering, è ambizioso ma concreto: trasformare gli scarti del pane, uno dei rifiuti alimentari più abbondanti al mondo (quasi un milione di tonnellate all’anno), in un biocarburante sostenibile.
21-05-2026
Verdetto unanime a Oakland: le accuse di aver tradito la missione no-profit originale sono state presentate oltre i termini massimi di prescrizione previsti dalla legge.
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
La Ricerca dell'Osservatorio Smart City del Politecnico di Milano, se da una parte mette al centro i settori trainanti come la mobilità intelligente (220 milioni di euro) e l'illuminazione pubblica (200 milioni), seguiti da monitoraggio ambientale e sicurezza, mette in risalto la conclusione del PNRR, prevista per giugno 2026 che sta aprendo una fase di profonda incertezza: il 22% dei comuni italiani non ha ancora una strategia per garantire la continuità dei progetti nel post PNRR.
La divisione Smart Infrastructure fa il punto sull’evoluzione verso gli Autonomous Building. “Il 66% delle aziende in Italia aumenterà gli investimenti in efficienza energetica degli edifici”