La pubblicazione sulla rivista Neurotherapeutics dimostra che il prodotto di terapia cellulare per il morbo di Parkinson supera le sfide più complesse della bioproduzione, dimostrando al contempo il pieno recupero comportamentale nel modello preclinico
BORDEAUX, Francia: TreeFrog Therapeutics, un'azienda biotech di medicina rigenerativa focalizzata sull'utilizzo della sua piattaforma tecnologica proprietaria conforme alle GMP, C-Stem, per sviluppare terapie cellulari salvavita, ha pubblicato oggi un articolo su Neurotherapeutics, che dimostra la prima bioproduzione di successo di una terapia cellulare per il morbo di Parkinson in un bioreattore modulabile, che ha portato al pieno recupero comportamentale 16 settimane dopo il trapianto, utilizzando un formato di microtessuto 3D crioconservato.
Fonte: Business Wire
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
La divisione Smart Infrastructure fa il punto sull’evoluzione verso gli Autonomous Building. “Il 66% delle aziende in Italia aumenterà gli investimenti in efficienza energetica degli edifici”
15-05-2026
Dal 19 al 21 maggio 2026, una delegazione di 30 startup e grandi corporate nazionali esplora l'ecosistema svedese all'Epicenter di Stoccolma.
15-05-2026
A Falconara Marittima il Gruppo Fileni presenta la sarchiatura robotica e la piattaforma digitale per 300 aziende agricole della filiera.
15-05-2026
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
15-05-2026
Nel comune della città metropolitana di Venezia debutta una stazione di ricarica che combina colonnine ultra-fast e tecnologia BESS, per ottimizzare la rete e il servizio ai cittadini.
Per circa 2.000 ore, uno dei motori della nave da crociera MSC Opera è stato alimentato esclusivamente dal biocarburante HVO, di origine biogenica al 100%, dimostrando che la decarbonizzazione delle grandi navi da crociera è una realtà immediatamente applicabile senza necessità di interventi strutturali o aggiornamenti tecnologici ai propulsori esistenti.
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
Impulsi elettrici ultra-brevi aprono nuove strade per riparare i tessuti danneggiati, superando i limiti dei trapianti cellulari tradizionali.