Diffusi i risultati della survey di ANIE Rinnovabili. Regole stabili, autorizzazioni più rapide e infrastrutture adeguate le priorità indicate dalla filiera.
Rafforzare la competitività della filiera italiana delle energie rinnovabili, sostenere la sicurezza energetica del Paese e promuovere un quadro normativo stabile e favorevole agli investimenti saranno le priorità che guideranno l'azione di ANIE Rinnovabili nel biennio 2026-2028. In questo contesto Andrea Cristini è stato confermato dall'Assemblea alla Presidenza di ANIE Rinnovabili per il biennio 2026-2028: il manager vanta oltre vent'anni di esperienza nel settore delle energie rinnovabili. Fondatore di Greenergy e CEO di Vexuvo, ha contribuito allo sviluppo, costruzione e messa in esercizio di oltre 10 GW di progetti fotovoltaici, agrivoltaici e sistemi di accumulo BESS.
Tra le priorità di ANIE Rinnovabili figurano il recepimento del Net Zero Industry Act e dell’Industrial Accelerator Act, al fine di rafforzare la filiera dei produttori tecnologici europei e preservarne la competitività; la corretta attuazione delle disposizioni in materia di aree idonee; la diffusione del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo per l’autoconsumo individuale e diffuso; la promozione dei contratti di lungo termine a supporto della competitività delle imprese energivore; lo sviluppo della flessibilità del sistema elettrico; la partecipazione delle fonti rinnovabili ai mercati dei servizi di rete; il sostegno alle tecnologie innovative in grado di favorire nuove sinergie tra i diversi segmenti del mercato e il rafforzamento del confronto con istituzioni e stakeholder attraverso tavoli tecnici dedicati. Questi temi sono stati al centro dell’evento “Transizione e Sicurezza Energetica: indirizzi strategici per la pianificazione delle fonti rinnovabili”, che ha riunito il 4 giugno a Milano istituzioni, operatori e imprese per un confronto sulle principali sfide che interessano lo sviluppo del settore.
Le priorità individuate da ANIE Rinnovabili si inseriscono in una fase particolarmente complessa per il mercato. Dopo quattro anni consecutivi di crescita, il 2025 si è infatti chiuso con una flessione delle nuove installazioni pari all’8,2% rispetto all’anno precedente, per un totale di 6,2 GW installati. A incidere maggiormente è stato il rallentamento del fotovoltaico, comparto che negli ultimi anni ha rappresentato il principale motore della transizione energetica nazionale. Anche il primo trimestre del 2026 conferma questa tendenza, con un calo complessivo delle nuove installazioni del 10% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una contrazione dell’11% nel solo fotovoltaico.
I risultati della quick survey realizzata da ANIE Rinnovabili presso le aziende della filiera confermano come il principale ostacolo allo sviluppo delle energie rinnovabili non sia rappresentato dalla disponibilità delle tecnologie o dalla domanda di mercato, bensì dall’incertezza del quadro regolatorio e amministrativo. Il 75% delle imprese indica, infatti, l’incertezza normativa come il principale ostacolo allo sviluppo del settore, mentre il 67% dichiara di subire un impatto molto grave o rilevante sulla propria attività a causa delle procedure autorizzative. Inoltre, oltre la metà delle aziende segnala effetti significativi derivanti dalla mancata definizione dei provvedimenti attuativi relativi agli incentivi fiscali e ai principali strumenti di sostegno al settore.
Non meno rilevante è il tema delle infrastrutture: il 44% dei rispondenti individua nelle tempistiche di connessione alla rete una delle principali criticità per la crescita aziendale. Coerentemente con questo quadro, il 71% delle imprese ritiene che la stabilità normativa rappresenti l’intervento più efficace per sostenere il settore nei prossimi anni, seguita dal rispetto delle tempistiche autorizzative (58%) e dal potenziamento delle reti elettriche (44%).
Un dato particolarmente significativo riguarda il ruolo degli incentivi: solo il 19% delle aziende considera prioritario introdurre nuovi strumenti di sostegno economico, a conferma di come il settore chieda oggi soprattutto regole certe, tempi prevedibili e infrastrutture adeguate per programmare investimenti e crescita nel lungo periodo.
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