TreeFrog Therapeutics ha annunciato una collaborazione di ricerca con l'Università di Pittsburgh incentrata sul potenziale delle strutture linfoidi terziarie (tertiary lymphoid structures, TLS) in immuno-oncologia
TreeFrog Therapeutics ha annunciato una collaborazione di ricerca con l'Università di Pittsburgh incentrata sul potenziale delle strutture linfoidi terziarie (tertiary lymphoid structures, TLS) in immuno-oncologia, un entusiasmante campo emergente nella ricerca oncologica. Sfruttando la ricerca innovativa attualmente svolta da Tullia Bruno, Ph.D, Professore Associato al Dipartimento di Immunologia presso l'Università di Pittsburgh e dal suo team presso il UPMC Hillman Cancer Center, assieme alle competenze in biotecnologia di TreeFrog Therapeutics e alla tecnologia proprietaria di incapsulamento 3D delle cellule C-Stem™, la collaborazione mira a rivoluzionare l'immunologia 3D.
Le strutture linfoidi terziarie sono strutture linfoidi ectopiche che si sviluppano in organi infetti, focolai di infiammazione, malattie autoimmuni, e in trapianti soggetti a rigetto cronico.
Fonte: Business Wire
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
La divisione Smart Infrastructure fa il punto sull’evoluzione verso gli Autonomous Building. “Il 66% delle aziende in Italia aumenterà gli investimenti in efficienza energetica degli edifici”
15-05-2026
Dal 19 al 21 maggio 2026, una delegazione di 30 startup e grandi corporate nazionali esplora l'ecosistema svedese all'Epicenter di Stoccolma.
15-05-2026
A Falconara Marittima il Gruppo Fileni presenta la sarchiatura robotica e la piattaforma digitale per 300 aziende agricole della filiera.
15-05-2026
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
15-05-2026
Nel comune della città metropolitana di Venezia debutta una stazione di ricarica che combina colonnine ultra-fast e tecnologia BESS, per ottimizzare la rete e il servizio ai cittadini.
Per circa 2.000 ore, uno dei motori della nave da crociera MSC Opera è stato alimentato esclusivamente dal biocarburante HVO, di origine biogenica al 100%, dimostrando che la decarbonizzazione delle grandi navi da crociera è una realtà immediatamente applicabile senza necessità di interventi strutturali o aggiornamenti tecnologici ai propulsori esistenti.
Uno studio IWG delinea i prossimi 25 anni: addio ai pendolari e alla giornata 9-18 in favore di ambienti intelligenti e connessioni cerebrali.
Impulsi elettrici ultra-brevi aprono nuove strade per riparare i tessuti danneggiati, superando i limiti dei trapianti cellulari tradizionali.