: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Ishwar Parulkar, Chief Technology Officer per il settore delle telecomunicazioni presso AWS, spiega come massimizzare il potenziale dell'AI generativa nel settore delle telecomunicazioni, migliorare l'esperienza del cliente, semplificare le operazioni della rete e ottimizzare le prestazioni aziendali.
È sempre più raro eggere le notizie e non imbattersi in titoli sull'intelligenza artificiale generativa (AI). Infatti, questa tecnologia permette di creare nuovi contenuti, tra cui conversazioni, storie, immagini, video, musica, codici e altro ancora e ha il potenziale per apportare cambiamenti radicali all'economia globale. Secondo Goldman Sachs, potrebbe portare a un aumento di 7 trilioni di dollari del PIL globale e aumentare la crescita della produttività dell'1,5% entro 10 anni. E questa opportunità si estende anche al settore delle telecomunicazioni.
Come in molti altri settori, l'intelligenza artificiale generativa può aiutare le società di telecomunicazioni a migliorare l'efficienza di molte attività, come precompilare le RFP, implementare chatbot per supportare l’attività di vendita e migliorare la funzione marketing, grazie a una migliore targhettizzazione degli individui su larga scala. Secondo l'analista di mercato Gartner, entro il 2026, il 95% delle società di telecomunicazioni implementerà soluzioni di analisi dati e intelligenza artificiale per migliorare l'esperienza del cliente e la pianificazione dei prodotti, rispetto al 50% nel 2022. Tuttavia, ci sono alcune applicazioni specifiche davvero trasformative.
Migliorare l'esperienza del cliente: molte aziende di telecomunicazioni sfruttano già l'intelligenza artificiale per aumentare le interazioni umane, la coerenza dell'esperienza utente e la velocità di risoluzione dei problemi. L'intelligenza artificiale generativa può portare un’evoluzione in questi ambiti grazie alle risposte vocali interattive e allo sviluppo delle prime implementazioni di chatbot, che aiutano i clienti a risolvere i problemi e ad ottenere risposte alle domande. Inoltre, l'intelligenza artificiale generativa può analizzare le discussioni delle chiamate in tempo reale, utile a fornire suggerimenti e risorse ai lavoratori per rispondere alle richieste dei clienti. Gli operatori del servizio clienti continueranno a svolgere un ruolo primario, ma l'AI generativa può supportarli per migliorare l’esperienza cliente.
Semplifica la pianificazione, l'installazione, la configurazione e le operazioni della rete: l'AI generativa può giocare un ruolo chiave in tutti gli aspetti del ciclo di vita dei network. Durante l'installazione degli elementi di rete, gli ingegneri si affidano a manuali e processi documentati: l'intelligenza artificiale generativa può inserire questi dati e fornire indicazioni interattive per accelerare e semplificare le attività di installazione. I modelli di base possono anche essere addestrati in base alla topologia di rete e ai dati di configurazione per dare suggerimenti. In caso di errore di rete, le applicazioni generative sviluppate grazie all'intelligenza artificiale possono consigliare ai tecnici operativi quali azioni e procedure intraprendere per la risoluzione dei problemi.
Ottimizzare le prestazioni aziendali: l'intelligenza artificiale generativa può aiutare le società di telecomunicazioni a identificare più facilmente le aree con opportunità di guadagno o/e quelle in perdita. Implementata in tutti i processi aziendali, l'intelligenza artificiale generativa può esaminare profitti, ricavi, i vari piani per i consumatori, le spese e gli addebiti per i clienti e fornire consigli su come ottimizzare le offerte per ottimizzare i profitti.
Nonostante ciò, non tutte le istanze di AI o ML necessitano l’implementazione dell'AI generativa. Sono diversi i casi in cui forme più tradizionali di AI, basate su tecniche di apprendimento supervisionato e non supervisionato, sono sufficienti per i processi di telecomunicazione. Ad esempio, l'intelligenza artificiale tradizionale è ottima per aiutare le telco a prevedere il tasso di abbandono, rilevare anomalie nella rete o tenere traccia di metriche come il punteggio del promotore netto. Oltre a ciò, ci sono altre importanti considerazioni da tenere a mente.
Costo per sviluppare o addestrare modelli di base: gran parte del capitale speso per i foundational models – modelli sviluppati grazie all’enorme quantità di dati che alimentano le applicazioni di intelligenza artificiale generativa – è destinato alla formazione. I modelli pubblici sono alimentati da grandi quantità di dati disponibili pubblicamente, ma sono più generici e potrebbero non funzionare con attività specializzate. I modelli personalizzati, d'altra parte, possono essere addestrati su una combinazione di dati pubblici e specifici dell'azienda, in grado di fornire applicazioni più specifiche al settore o all'organizzazione. La creazione da zero di un modello, però, richiede tempo, denaro e competenze specializzate, ma per le organizzazioni con dati, risorse e casi d'uso che richiedono una conoscenza specifica del dominio, può avere senso scegliere questa soluzione. Inoltre, sono molti gli sforzi per democratizzare l'accesso a questa tecnologia, consentendo ai clienti di iniziare da un modello esistente e formarlo privatamente utilizzando i dati proprietari di un cliente, rendendo il modello più adatto per un'attività specifica.
Qualità dei dati e AI responsabile: l'AI generativa vale tanto quanto i dati su cui è addestrata e il rischio di pregiudizi o imprecisioni è sempre presente. Prima ancora di prendere in considerazione l'AI generativa (o qualsiasi forma di AI), è importante iniziare con dati unificati di alta qualità. L'AI generativa richiede ampi set di dati, formazione e supervisione per calcolare inferenze e dare risposte. A volte, i foundational models, sia pubblici che privati, possono soffrire di "allucinazioni", dando risposte imprecise che possono sembrare credibili, ma non sono corrette. Per questo motivo, l'AI generativa non è raccomandata per attività che richiedono completa certezza, che potrebbe non essere raggiunta a causa della natura della richiesta o della mancanza di dati sufficientemente grandi e di alta qualità.
Altrettanto importante è garantire che questa tecnologia sia implementata in modo responsabile. Alcuni nuovi strumenti e servizi di intelligenza artificiale generativa hanno funzionalità integrate nel prodotto, come la possibilità di filtrare i suggerimenti di codice che assomigliano a dati di addestramento open source o il rilevamento e la rimozione di contenuti dannosi nei set di dati di addestramento e nel filtraggio di contenuti dannosi (ad esempio, incitamento all'odio, volgarità e violenza).
Sicurezza dei dati: affinché le aziende possano sfruttare l'intelligenza artificiale generativa per scopi aziendali, sono necessari grandi set di dati proprietari. Nonostante le diverse opzioni pubbliche disponibili sul mercato, questi approcci introducono nuove considerazioni sulla sicurezza e sulla privacy, anche per quanto riguarda la proprietà intellettuale. I leader aziendali e IT dovrebbero lavorare a stretto contatto con i team di sicurezza, conformità e legale per identificare e mitigare questi rischi, garantendo che l'IA generativa sia implementata in modo sicuro e responsabile. Inoltre, è fondamentale agire nel rispetto dei piani di conformità, delle normative e pensare attentamente a chi possiede i dati utilizzati.
Indipendentemente dal fatto che si tratti di intelligenza artificiale generativa o di elaborazione del linguaggio naturale, è importante dedicare del tempo a considerare le applicazioni, discutere una strategia di organizzazione dei dati e valutare il ROI prima di implementare commercialmente l'AI. Detto questo, l'AI ha le premesse per diventare la tecnologia più trasformativa del nostro tempo, in particolare quella generativa, che sta sbloccando nuove ed entusiasmanti possibilità che ogni azienda dovrebbe cercare di esplorare e sperimentare.
Secondo uno studio di Mediabanca, il settore sportivo batte la moda. E nell'anno olimpico cresce del 6 percento. Nel mercato delle attrezzature sciistiche il nostro pese detiene la leadership mondiale nella produzione di scarponi da sci.
06-02-2026
Secondo una ricerca di The Trade Desk, streaming, Connected TV e consumo frammentato ridisegnano la fruizione dei Giochi in Italia e nel mondo, aprendo nuove opportunità per i brand. Lo sci alpino è lo sport più atteso dagli italiani (33%), seguito da sci di fondo (32%) e pattinaggio (30%).
06-02-2026
Secondo le ultime rilevazioni, tra i domini attenzionati ci sono i portali italiani e dell’ecosistema Milano Cortina dedicati all’hospitality, incluso il sito ufficiale per il ticketing, alcuni degli sponsor dei giochi e diversi Comitati olimpici e federazioni europee.
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Tre differenti studi condotti dalle università La Sapienza, Bocconi e Ca’ Foscari stimano che questo evento avrà un impatto economico compreso tra i 2,3 e i 3 miliardi di euro. E se gli sport invernali legati alla montagna, come sci, snowboard e sci di fondo, sono i protagonisti delle Olimpiadi invernali, la passione per l’alta quota e le sue attività non si esaurisce a fine manifestazione.
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La XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali rappresenta un evento sportivo di portata globale. Si prevede che l'evento sarà seguito da circa 3 miliardi di spettatori attraverso TV, streaming e piattaforme digitali. L'evento si presenta come un’Olimpiade orientata fortemente all’innovazione. Milano-Cortina 2026 si avvale infatti di infrastrutture digitali avanzate non solo per il broadcasting ma è anche frutto di innovazione e tecnologie con al centro la sostenibilità.
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Nel difficile percorso di crescita delle startup italiane, il collegamento con il territorio e l’open innovation insieme alle grandi imprese possono essere importanti fattori di spinta. Il progetto Italian Lifestyle è un esempio di questo approccio.
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