Denominata “Full Super/Eco-Bonus” consente alle aziende che acquistano i suoi prodotti, di cedere i crediti derivanti da tutti gli interventi Superbonus ed Ecobonus, inclusi cappotto termico, pompe di calore, infissi. Ma non solo: i crediti per fotovoltaico e accumulo possono essere accettati anche se sono stati utilizzati componenti non SENEC.
SENEC ha annunciato la riapertura del programma di accettazione dei crediti di imposta. Quest’opportunità permetterà alle imprese del comparto impiantistico ed edile di trasferire a SENEC i crediti di imposta “incagliati” dopo il blocco decretato dal Governo a febbraio scorso.
La soluzione di cessione offerta da SENEC è denominata “Full Super/Eco-Bonus” perché consente, alle aziende che acquistano i suoi prodotti, di cedere i crediti derivanti da tutti gli interventi Superbonus ed Ecobonus, inclusi cappotto termico, pompe di calore, infissi. Ma non solo: i crediti per fotovoltaico e accumulo possono essere accettati anche se sono stati utilizzati componenti non SENEC. In questo modo l’azienda, che a suo tempo è stata la prima realtà operante nel fotovoltaico ad accettare i crediti di imposta, conferma il suo impegno a dare supporto al 110% a installatori e imprese.
“In questi ultimi mesi – dichiara Vito Zongoli, CEO di SENEC Italia - abbiamo lavorato senza sosta per poter offrire uno sbocco ai crediti di imposta rimasti nel limbo dopo le modifiche normative sulla cessione e la decisione finale del Governo di eliminarla. Ora finalmente abbiamo una soluzione che può aiutare molte aziende e che riguarda non solo il fotovoltaico con accumulo ma anche gli altri interventi Superbonus ed Ecobonus. Abbiamo sempre voluto distinguerci per un’offerta completa non solo per quanto concerne i prodotti, ma anche i servizi e per questo, a suo tempo, ci siamo impegnati fortemente per essere i primi ad accettare il credito di imposta. Ora confermiamo la nostra volontà di supportare al massimo i nostri clienti”.
Questa notizia giunge in un momento cruciale per un settore che sta assistendo ad una crescita senza precedenti, anche se con gli scossoni dovuti alla discontinuità nella legislazione. Secondo i dati Terna, infatti, nel periodo gennaio-luglio 2023 il fotovoltaico ha registrato un aumento del 113% rispetto allo stesso periodo del 2022 per quanto riguarda la potenza installata. Questo sviluppo è da imputare sicuramente all’impulso del Superbonus e agli aumenti vertiginosi dei prezzi dell’elettricità cui abbiamo assistito l’anno scorso. La curva di crescita tuttavia si sta appiattendo – a luglio l’installato è stato in linea con quello dei due mesi precedenti e “solo” del 51% superiore allo stesso mese dell’anno precedente – e a mostrare una stabilizzazione sono soprattutto gli impianti di taglia residenziale.
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Due settimane fa, con il lancio di GPT-Live, OpenAI ha condiviso una visione della voce come strumento per rendere l’interazione tra esseri umani e AI davvero naturale. Il lancio di oggi rappresenta un ulteriore passo verso questo futuro: basta spiegare a voce ciò di cui si ha bisogno e ChatGPT può iniziare a portare avanti più attività contemporaneamente, alla velocità del pensiero dell’utente.
24-07-2026
Il recepimento del Regolamento europeo PPWR introduce le capsule tra gli imballaggi soggetti a Responsabilità Estesa del Produttore, segnando un passo decisivo per l’economia circolare e la valorizzazione dell'umido. I numeri del mercato italiano rendono chiara l'importanza di tale intervento, con circa 5 miliardi di capsule immesse nel consumo ogni anno, per un volume complessivo di 50 mila tonnellate di rifiuti tra involucri e contenuto.
24-07-2026
Mentre la Svizzera risparmia 38 miliardi di dollari grazie alla transizione energetica, l’Italia rallenta nella crescita delle rinnovabili, rischiando di restare ostaggio della volatilità del gas.
23-07-2026
Un piano strategico che trasforma le competenze accademiche in soluzioni concrete per le imprese: 19 nuovi progetti di ricerca coinvolgeranno 91 professionisti in ambiti chiave per la competitività del territorio.
23-07-2026
Nell’ultimo anno, la spesa legata all'intelligenza artificiale in Italia è cresciuta del 104% e l’Italia rappresenta il mercato AI più maturo in Europa, primato condiviso con la Spagna. Inoltre, il 63% delle aziende utilizza soluzioni di intelligenza artificiale agentica, ma solo il 10% di queste ha fatto progressi nella creazione di processi autonomi.
Un nuovo studio firmato dal Politecnico di Torino e WindEurope delinea le priorità tecniche e regolatorie necessarie per sbloccare il potenziale dell'energia eolica galleggiante nel bacino mediterraneo.
Un presidio operativo nel cuore dell’ecosistema torinese per abbattere le barriere tra accademia e mercato, favorendo la collaborazione tra ricerca scientifica, imprese e startup.
I blackout che hanno colpito diverse città italiane non sono il segnale di una carenza di energia, ma di una rete di distribuzione sotto pressione. Il collo di bottiglia si trova nell’“ultimo miglio": infrastrutture datate, poca visibilità sui guasti e scarsa capacità predittiva. Gianluca Sinibaldi, Direttore Energy & Utilities, Minsait in Italia (Indra Group), spiega che sensori e intelligenza artificiale possono fare la differenza, aumentando resilienza e affidabilità del sistema elettrico.