Plantvoice, la startup altoatesina che "ascolta le piante" affianca ITS Fondazione Pinta, GAL Kroton e partner calabresi nel primo gruppo di lavoro regionale dedicato all'innovazione agritech: AI, sensoristica IoT e droni per trasformare i dati in strategie agronomiche sostenibili.
Plantvoice entra nel primo gruppo di studio e lavoro dedicato all'agricoltura di precisione costituito in Calabria nell'ambito dell'ITS Fondazione Pinta. La startup altoatesina che ha sviluppato una tecnologia brevettata per l'analisi in tempo reale della linfa delle piante porta la propria expertise tecnologica in un progetto che punta a rivoluzionare il settore agrifood calabrese attraverso l'integrazione di intelligenza artificiale, sensoristica avanzata e droni. Il progetto vede la collaborazione di GAL Kroton, Fondazione Pinta, Azienda Agricola Fratelli Caratozzolo, CSDA e Plantvoice, uniti dalla volontà di sostenere la crescita dell'agroalimentare calabrese attraverso competenza e tecnologia all'avanguardia.
Un laboratorio a cielo aperto per l'agritech del futuro
Il gruppo di lavoro, nato dal percorso formativo promosso dall'ITS Fondazione Pinta, si propone di trasformare dati e informazioni in strategie agronomiche concrete, applicando direttamente sul campo le tecnologie più innovative. Al centro del progetto tre pilastri fondamentali: intelligenza artificiale per analisi predittive e supporto decisionale, sensoristica IoT per il monitoraggio in tempo reale di suolo e microclima, droni per mappatura multispettrale e telerilevamento mirato. Per Matteo Beccatelli, CEO e co-founder di Plantvoice: "L'agricoltura di precisione non può prescindere dall'ascolto diretto delle piante: la nostra tecnologia di analisi linfatica si integra perfettamente con sensori ambientali e droni, permettendo di anticipare stress e malattie giorni prima che diventino visibili. Questo gruppo di lavoro rappresenta un modello virtuoso di come innovazione tecnologica ed esperienza sul campo possano collaborare per tracciare la strada dell'agricoltura del domani".
Tecnologia brevettata al servizio del territorio
Plantvoice mette a disposizione del progetto la propria piattaforma di monitoraggio che unisce dati interni alla pianta (flusso e salinità della linfa) con dati ambientali esterni, permettendo interventi agronomici tempestivi e mirati. L'obiettivo condiviso è ridurre l'impatto ambientale, ottimizzare i costi di produzione e aumentare la qualità del raccolto attraverso decisioni basate su dati scientifici in tempo reale.
Dalla ricerca all'applicazione: il valore dell'agricoltura 4.0
Non si tratta solo di studio teorico: il gruppo si impegnerà a sperimentare direttamente nei campi calabresi le soluzioni tecnologiche più adeguate, unendo l'esperienza accademica dell'ITS con gli strumenti più innovativi disponibili sul mercato. Un approccio che rispecchia la filosofia stessa di Plantvoice, nata dalla ricerca universitaria e cresciuta attraverso l'applicazione pratica nelle aziende agricole. "L'agricoltura di precisione è il futuro, ma il futuro si costruisce oggi, nei campi", conclude Beccatelli. "Questo progetto dimostra come la Calabria possa diventare un polo di eccellenza nell'agritech, attraendo competenze e tecnologie d'avanguardia. Plantvoice è pronta a fare la sua parte, portando la propria esperienza maturata con oltre oltre 600 ettari monitorati in tutta Italia e coi primi clienti in tutta Europa". La partecipazione al progetto si inserisce nella strategia di espansione territoriale di Plantvoice, che dopo aver consolidato la presenza in Emilia Romagna, Piemonte, Lazio, Puglia e Trentino Alto-Adige, punta ora a rafforzare la propria rete anche nel Sud Italia, affiancando aziende agricole, centri di ricerca e istituzioni formative nella trasformazione digitale del settore primario.
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