Con BlueSeal Horizon, Philips rende anche la risonanza magnetica a 3 tesla indipendente da una risorsa preziosa e non rinnovabile come l’elio, offrendo alle strutture sanitarie la possibilità di accedere a capacità diagnostiche avanzate in modo più sostenibile e sicuro. Inoltre, grazie a sistemi di intelligenza artificiale di ultima generazione è in grado di effettuare scansioni fino a tre volte più rapide e generare immagini fino all’80% più nitide rispetto agli standard precedenti.
Philips presenta BlueSeal Horizon, la prima risonanza magnetica a tre tesla (3.0T) che offre immagini ad alta risoluzione per la ricerca e la diagnostica, grazie a sistemi di intelligenza artificiale di ultima generazione capaci di effettuare scansioni fino a tre volte più rapide e generare immagini fino all’80% più nitide rispetto agli standard precedenti.
Presentata in anteprima al meeting annuale della Società di radiologia del nord America (RSNA) di Chicago, la nuova piattaforma 3.0T, oggi considerata lo standard più avanzato per lo studio di cervello, vasi sanguigni, muscoli e articolazioni, rappresenta un ulteriore passo concreto verso una sanità più sostenibile e accessibile. Dotata di un magnete che utilizza solo 7 litri di elio rispetto ai 1500 di un magnete tradizionale, BlueSeal Horizon non richiede ricariche lungo il ciclo di vita, consente di semplificare l’installazione, di contenere i costi e i rischi associati alla gestione del gas criogenico, superando i vincoli infrastrutturali.
Philips – leader globale nell’health technology – ha guidato lo sviluppo delle risonanze magnetiche a consumo quasi nullo di elio dal 2018: gli importanti risultati raggiunti in termini di sostenibilità e risparmio di questo gas, sempre più scarso in natura, sono il frutto di una diffusione capillare della tecnologia BlueSeal, con oltre 2.000 dispositivi da 1.5T installati in tutto il mondo.
“Con questa nuova piattaforma, Philips rende anche la risonanza magnetica a 3 tesla indipendente da una risorsa preziosa e non rinnovabile come l’elio, offrendo alle strutture sanitarie la possibilità di accedere a capacità diagnostiche avanzate in modo più sostenibile e sicuro. BlueSeal Horizon non è solo una rivoluzione tecnologica per il magnete, ma anche per il software: grazie agli algoritmi di intelligenza artificiale integrati, oggi è possibile automatizzare la pianificazione degli esami anche più complessi, come quelli cardiaci, riducendo i tempi di preparazione a soli 30 secondi, semplificando il lavoro dei radiologi e migliorando la qualità delle diagnosi per i pazienti” ha dichiarato Alessandro Leo, Business Manager Imaging Philips Italia, Israele e Grecia.
BlueSeal Horizon rappresenta un salto generazionale nell’integrazione dell’intelligenza artificiale in ambito clinico, attraverso l’introduzione di nuovi algoritmi che semplificano i flussi di lavoro, aumentano la precisione diagnostica e ampliano l’accesso all’imaging avanzato. Il sistema “SmartPlanning”, ora esteso anche all’imaging cardiaco, automatizza i passaggi di pianificazione degli esami: ciò che prima richiedeva numerose azioni manuali può essere completato con una singola azione.
La funzione “Real-time Scan Preview”, basata sulla piattaforma di calcolo accelerato di NVIDIA e sui modelli “Open Segment & Generate”, consente la ricostruzione 3D accelerata delle immagini, la riduzione del rumore e delle distorsioni, e permette al radiologo di visualizzare e ottimizzare la qualità diagnostica in tempo reale, adattando parametri e workflow secondo le esigenze cliniche.
La tecnologia “SmartSpeed Precise” sfrutta invece una doppia intelligenza artificiale per catturare più dettagli in meno tempo e supportare diagnosi più affidabili. Inoltre, la funzione “SmartReading” integra strumenti basati sul cloud per la lettura e la refertazione automatica, con applicazioni dedicate in neurologia e oncologia, consentendo una collaborazione più efficace tra i professionisti e una maggiore rapidità nella risposta clinica. Philips conferma così il proprio impegno nell’innovazione responsabile, con soluzioni che mettono al centro il paziente, la sostenibilità e la qualità delle cure. BlueSeal Horizon è destinata a ridefinire il futuro della risonanza magnetica, offrendo ai professionisti strumenti sempre più evoluti e affidabili.
In questo articolo abbiamo parlato di: Algoritmi di Imaging, Diagnostica per Immagini, Innovazione Medica, Intelligenza Artificiale, Risonanza Magnetica, Salute Digitale, Sostenibilità Sanitaria,
Mentre il mondo è attraversato da guerre e conflitti che ridisegnano confini, priorità e flussi di risorse, la crisi ambientale continua ad avanzare senza sosta, aggravando instabilità, povertà e disuguaglianze.
22-04-2026
Circa 9 milioni di italiani convivono con riniti, congiuntiviti e asma, con un impatto che colpisce duramente i bambini (1 su 5 soffre di asma) e la popolazione anziana. In questo scenario, l'attenzione degli esperti si sta spostando sulla qualità dell'aria indoor, dove gli allergeni possono accumularsi raggiungendo concentrazioni elevate. Cosa possono fare i purificatori d'aria di nuova generazione.
21-04-2026
Nasce un ecosistema abitativo "chiavi in mano" dove la prefabbricazione sostenibile incontra la tecnologia SmartThings per abbattere i consumi energetici.
21-04-2026
Aggiornamenti di rilievo per l'agente di deep research di 365 Copilot, che ora utilizza più modelli che operano insieme in sinergia, come per esempio Claude di Anthropic
21-04-2026
Lo rilevano i dati del Rapporto AGRIcoltura100 nel quale viene evidenziato un settore in profonda trasformazione Cresce, infatti, l'impegno per la tutela del suolo, il risparmio idrico e l'efficienza energetica Oggi il 43,4% delle aziende agricole effettua investimenti per la sostenibilità ambientale che superano i requisiti minimi stabiliti dalla legge.
Dal 17 al 19 aprile la città si trasforma in un laboratorio d'innovazione tra installazioni immersive, intelligenza artificiale e musica elettronica.
La Regione lancia "Talenti-Trasferimento delle conoscenze" per favorire l'ingresso nelle aziende di figure altamente specializzate.
La startup fondata da Max Hodak, ex presidente di Neuralink, entra nella fase clinica con un sensore che usa la stimolazione elettrica per rigenerare i tessuti danneggiati.