▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Salute: ENEA annuncia metodi innovativi per la produzione dei radiofarmaci

ENEA studia tre diverse metodologie per produrre un elemento come il molibdeno-99 (99Mo), essenziale nella medicina nucleare per la diagnostica dei tumori.

L'innovazione nella SanitĂ 

L’uso complementare di metodi diversi per produrre radiofarmaci per la diagnostica di diverse patologie, tra cui quelle oncologiche, potrebbe soddisfare circa la metà del fabbisogno nazionale e rendere indipendente il nostro Paese dall’approvvigionamento esterno. A evidenziarlo è uno studio condotto da ENEA e pubblicato su Nature, che analizza tre diverse metodologie per produrre un elemento come il molibdeno-99 (99Mo), essenziale nella medicina nucleare per la diagnostica dei tumori.

“Dai risultati della ricerca emerge che l’utilizzo di tre diverse metodologie può contribuire a creare filiere di produzione di radiofarmaci solide e resilienti composte da impianti compatti e modulari diffusi sul territorio, in grado sia di far fronte alle scarsità manifestatasi dopo la chiusura del reattore a fissione canadese, uno dei principali produttori a livello mondiale, ma anche di rendere il nostro Paese resiliente nei confronti di eventi globali inaspettati, come le pandemie, che possono creare fabbisogni improvvisi e criticità nella filiera”, evidenziano i ricercatori ENEA del Dipartimento Nucleare, Antonino Pietropaolo e Marco Capogni, che hanno firmato lo studio su Nature insieme a Lina Quintieri dello Science and Technology Facilities Council (UK).

I tre metodi di produzione studiati sono:

  • tramite ciclotroni, cioè acceleratori di particelle, in grado di produrre direttamente il tecnezio-99m; si tratta di una tecnologia già disponibile, adatta per la produzione diffusa sul territorio e all'interno di ospedali;
  • con acceleratori lineari di elettroni (e-linac), metodologia in fase di studio per produrre molibdeno, che potrebbe essere implementata in modo sostenibile e modulare;
  • tramite neutroni da fusione; in pratica attraverso reazioni deuterio-trizio si ottengono neutroni che interagendo producono molibdeno-99. Quest’ultima opzione è risultata più efficiente rispetto alle altre due (Fig.1) anche grazie ai brevetti e agli studi condotti da ENEA.

In quest’ultima direzione va il progetto SORGENTINA, che riguarda la progettazione di un prototipo di sorgente di neutroni da 14 MeV in via di realizzazione presso il Centro ENEA di Brasimone (Bologna) per la produzione industriale di molibdeno e di altri radioisotopi diagnostici, terapeutici e teranostici: si compone di una sorgente di neutroni, cioè un acceleratore di ioni deuterio/trizio, e un bersaglio rotante, già realizzato, dove avvengono le reazioni di fusione. L’obiettivo del progetto è contribuire alla produzione di radionuclidi per soddisfare parte del fabbisogno nazionale e creare posti di lavoro altamente specializzati. Nell’ambito delle attività, inoltre, ENEA ha anche brevettato un dispositivo in grado di aumentare la resa del processo produttivo dei radioisotopi.

“L’approccio proposto nello studio è basato sulla sinergia tra ciclotroni, acceleratori lineari di elettroni e sorgenti di neutroni da fusione, si ispira a principi di sostenibilità, complementarità, modularità e prossimità, come parti di una rete resiliente concepita per garantire la fornitura di 99Mo su scala locale, atta a coprire circa il 50% del fabbisogno nazionale”, sottolineano i ricercatori. “L’idea di avere tutte le soluzioni tecnologiche presenti è strategica dato che ogni tipologia di sorgente può produrre molibdeno-99, tecnezio-99m ma anche altri radioisotopi importanti, al fine di aumentare le tipologie di radioisotopi disponibili per la filiera della medicina nucleare”.

Tag correlati

Esplora altri articoli su questi argomenti

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato

Related news

Ultime Notizie

Dallo spazio alla vita quotidiana: come le tecnologie orbitali migliorano il nostro presente

Dall’imaging medico al memory foam, fino alle batterie a lunga durata: la scaleup torinese AIKO svela il legame nascosto tra le missioni spaziali e gli oggetti che usiamo ogni giorno.

09-07-2026

Transizione climatica in Lombardia: tra primati nelle rinnovabili e le sfide del settore agricolo

Il nuovo monitoraggio CIRO rivela una regione dinamica, leader nello sviluppo industriale e nei trasporti, ma frenata da criticitĂ  strutturali nel consumo di suolo e nelle performance del comparto agricolo.

09-07-2026

MARINA: la nuova frontiera tecnologica di Ca’ Foscari per prevedere le inondazioni costiere

Il progetto coordinato dal professor Alessio Rovere si aggiudica un prestigioso finanziamento ERC Proof of Concept: nasce un sistema cloud basato su modelli ibridi per proteggere il territorio dagli eventi meteo estremi.

09-07-2026

Amazon, in Sudafrica un maxi-progetto di riforestazione per il clima e l'economia locale

L'iniziativa trasformerĂ  50.000 ettari di terreno degradato nell'Eastern Cape attraverso la piantumazione di 180 milioni di arbusti di spekboom, generando migliaia di posti di lavoro e crediti di carbonio di alta qualitĂ .

08-07-2026

Notizie piĂą lette

1 Medicina preventiva dallo Spazio: come le cellule staminali svelano i segreti della longevitĂ 

Lo studio presentato dal prof. Salvatore Di Somma a Torino apre nuove frontiere: l'ambiente estremo dello spazio accelera i processi di invecchiamento, trasformandosi in un laboratorio naturale per individuare malattie croniche, tumori e infarti prima che si manifestino.

2 COTA Alliance: verso una strategia europea coordinata contro l'obesitĂ  e le patologie cardiometaboliche

Il summit di Bruxelles punta a rafforzare la cooperazione internazionale e implementare il "Safe Hearts Plan" per affrontare le sfide sanitarie del futuro attraverso l'adozione di modelli di cura condivisi.

3 Virtual twin e Intelligenza Artificiale: nuove prospettive per la produzione farmaceutica

In questo contributo, a cura di Umberto Arcangeli, Amministratore Delegato Dassault Systèmes Italia, EUROMED Managing Director Dassault Systèmes, viene posto l'accento su come i virtual twin, l'intelligenza artificiale e altre soluzioni digitali possono migliorare tutto l'iter farmacologico, dalla scoperta ai trial clinici. Interessante è anche il ruolo di Dassault Systèmes all'interno del consorzio internazionale BioPhorum.

4 La genomica al servizio della neuropsichiatria: una svolta in Valle d’Aosta

Un’importante ricerca condotta dall’Istituto Italiano di Tecnologia e dall’Azienda USL valdostana dimostra come il sequenziamento dell’intero genoma possa fornire risposte diagnostiche decisive per i disturbi del neurosviluppo.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4