▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista

Liste d’attesa sanitarie, come abbatterle utilizzando i dati

In questo contributo, a cura di Claudio Broggio, Industry Leader, SAS, alcune considerazioni sul tema delle liste d'attesa del nostro SSN e di come l’healthcare può oggi contare su soluzioni avanzate per la gestione e l'analisi dei dati sanitari, l’integrando informazioni provenienti da diverse fonti e garantendo una visione completa e unificata del sistema sanitario.

L'innovazione nella Sanità

Le liste d’attesa per accedere alle prestazioni sanitarie rappresentano da anni uno dei punti critici del nostro Servizio Sanitario Nazionale. Nonostante i numerosi tentativi di riforma e le misure adottate a livello normativo, il problema persiste. La Legge 107 del 29 luglio 2024, ha introdotto novità importanti, tra cui l’istituzione del Responsabile Unico regionale dell’Assistenza Sanitaria (RUAS), a cui spetta il compito di individuare e coordinare gli interventi correttivi.

Tuttavia, in un labirinto in cui si intrecciano le esigenze dei pazienti e la disponibilità delle risorse la normativa, da sola, potrebbe non essere sufficiente e dovrebbe affiancarsi a strumenti concreti e leve su cui poter agire. In altre parole, serve un nuovo approccio, più informato, sistemico e proattivo dove, sul fronte degli strumenti, in prima linea ci sia la valorizzazione intelligente dei dati, ricchi di informazioni preziose anche per mitigare i tempi di attesa e migliorare il servizio.

Dati sanitari: risorsa strategica, non solo amministrativa

Nel contesto sanitario, i dati non sono semplici registrazioni di attività: sono asset strategici. Prenotazioni, cancellazioni, disponibilità di risorse (come medici, apparecchiature, posti letto), informazioni cliniche, anagrafiche e organizzative: sono tutti elementi che possono contribuire a costruire una rappresentazione più fedele e dinamica della domanda e dell’offerta sanitaria. Occorre però integrare queste informazioni in un ecosistema unico, interoperabile e aggiornabile, capace di supportare le decisioni e abilitare il cambiamento. Ed è qui che entrano in gioco tre leve fondamentali per affrontare in modo strutturato il problema delle liste d’attesa, appoggiandosi a piattaforme avanzate in grado di unificare i dati provenienti da fonti eterogenee come CUP, anagrafi sanitari, cartelle cliniche elettroniche, sistemi di gestione ospedalieri, e di trasformarli in informazioni utili per analisi predittive, monitoraggio continuo e supporto alle decisioni.

Tre leve fondamentali

1. Maggiore conoscenza della situazione e della domanda: prevedere per agire. La prima leva consiste nella capacità di leggere la domanda in modo puntuale e dinamico. Analizzare i trend delle prenotazioni nel tempo, valutare le variazioni stagionali, correlare le richieste con le caratteristiche territoriali e con le diverse tipologie di prestazioni, consente non solo di comprendere dove e quando si creano i colli di bottiglia, ma anche di anticiparli. Questo approccio predittivo permette alle strutture sanitarie di pianificare con maggiore precisione l’impiego delle risorse, minimizzando i picchi di sovraccarico e migliorando l’accessibilità ai servizi.

2. Ricerca di soluzioni attraverso la simulazione “What if” degli scenari. Conoscere la situazione è solo il primo passo. La seconda leva è la capacità di simulare scenari futuri. Cosa accadrebbe se si aprisse un nuovo centro diagnostico in una zona critica? Quale impatto avrebbe l’acquisto di una nuova apparecchiatura? E se si modificassero i turni di lavoro o si centralizzassero alcune prestazioni? Strumenti avanzati di simulazione permettono di testare queste ipotesi prima ancora di attuarle, misurandone l’impatto e creando report dettagliati utili a migliorare la pianificazione. Questa “palestra virtuale” consente ai decision maker di ridurre il margine di errore, evitando interventi dispendiosi e poco efficaci.

3. Il controllo come fattore abilitante grazie al monitoraggio in tempo reale. La terza leva è il monitoraggio costante del sistema. Un controllo in tempo reale dell’utilizzo delle risorse, dei tempi di attesa e delle criticità come il fenomeno dei “no-show” (mancata presentazione all’appuntamento), consente di intervenire tempestivamente per correggere deviazioni o inefficienze. La generazione automatica di alert su situazioni critiche, unita a dashboard intuitive e aggiornate, consente una governance più reattiva, capace di mantenere il sistema sotto controllo anche in condizioni di stress.

Il ruolo del sistema e la responsabilità condivisa

Naturalmente l’utilizzo intelligente dei dati non è una panacea, ma può diventare uno strumento fondamentale per trasformare il sistema sanitario in una macchina più efficiente e accessibile. Come detto precedentemente, il RUAS è stato introdotto proprio per fare da regista in questa complessa orchestrazione, dove la responsabilità non può ricadere solo su una figura. È un impegno collettivo, che coinvolge le Regioni, le ASL, gli ospedali, i centri diagnostici e gli organismi centrali come il Ministero della Salute e AGENAS. Tutti devono concorrere a costruire un sistema che non solo raccolga i dati, ma li sappia valorizzare, anche con l’utilizzo di standard interoperabili (come FHIR) e di modelli di dati consolidati che consentano di superare la frammentazione, favorendo una visione sistemica che faciliti la collaborazione tra le diverse componenti del SSN.

Con un approccio più strategico, basato su analisi, simulazioni e monitoraggio, possiamo affrontare il problema in modo strutturato, ridurre i tempi di attesa e garantire ai cittadini un servizio più rapido e affidabile. Le tecnologie ci sono. Le competenze anche. È tempo di metterle al servizio di una sanità più efficiente e accessibile.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Nucleare, passo avanti per il DTT: pronto il primo generatore a radiofrequenza per la fusione

Dalla sua realizzazione sono attese risposte di grande rilievo scientifico e tecnologico ad alcune sfide ancora aperte sul cammino della produzione di energia da fusione, come ad esempio la gestione dei grandi flussi di potenza prodotti dal plasma.

13-02-2026

Un progetto europeo studia nuove proteine per un’alimentazione più sostenibile

Il progetto europeo PROTEIN4IMPACT punta allo sviluppo di Nuovi Alimenti Proteici derivati da fonti non convenzionali, tra cui sottoprodotti agroalimentari, funghi, batteri, insetti e alghe.

13-02-2026

Sinergia per l'innovazione: Amazon al fianco dei Giovani Imprenditori di Confcommercio

In partenza il Next Retail Lab, il programma nazionale di formazione, realizzato da Develhope, per supportare le imprese del commercio nella crescita digitale.

13-02-2026

Olimpiadi Milano-Cortina, le novità in tema di micromobilità condivisa

Dott, operatore della micromobilità urbana condivisa, supporta Milano per le Olimpiadi invernali. Con l'opzione Champion Pass ci si può spostare in città a prezzi convenienti.

12-02-2026

Notizie più lette

1 Milano-Cortina 2026, come sono fatte realmente le medaglie

Al centro di qualche polemica, le medaglie, da sempre, sono il sogno degli atleti. Durante l'evento olimpionico in corso in questi giorni verranno assegnate 245 medaglie d’oro, 245 di argento e 245 di bronzo per i soli Giochi Olimpici. A cui si aggiungono 137 medaglie d’oro, 137 di argento e 137 di bronzo per i Giochi Paralimpici. Ma come sono fatte realmente le medaglie? Ve lo spieghiamo, partendo dal fatto che si differenziano tra "Olimpiadi" e "Paralimpiadi" per il logo.

2 PoliMi: il mercato dell'intelligenza artificiale a fine 2025 vola a 1,8 mld (+50%). Un italiano su due la usa al lavoro

Secondo gli ultimi dati dell'Osservatorio Artificial Intelligence PoliMi, il 71% delle grandi imprese ha progetti di AI, ma solo una su cinque la utilizza in modo pervasivo in diverse funzioni. Oggi l’84% delle grandi aziende ha licenze di Generative AI (GenAI).

3 Gli strumenti di previsione meteorologica basati sull'intelligenza artificiale migliorano la meteorologia

Benoit de Chateauvieux, Climate Tech Solutions Architect di Amazon Web Services, pone l'attenzione su come l’intelligenza artificiale e gli Open Data stiano trasformando le previsioni meteorologiche. L’articolo approfondisce il caso di Brightband e mostra come, grazie ai dati NOAA disponibili su AWS, sia possibile sviluppare modelli di forecasting più accurati, veloci e sostenibili, con costi computazionali drasticamente inferiori rispetto ai sistemi tradizionali.

4 PoliMi: la Smart Home italiana vale 1 miliardo, la usa il 60% della popolazione

Secondo i dati rilevati dall'Osservatorio Internet of Things del PoliMi, l’Intelligenza Artificiale diventa il principale driver di innovazione e nascono nuovi modelli di servizio.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.3.23 - 4.6.4