▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

PFAS, Greenpeace presenta la prima mappa della contaminazione relativa alle acque potabili italiane

Greenpeace Italia con il rapporto "Acque Senza Veleni" ha rivelato che i PFAS sono presenti nel 79% dei campioni di acqua potabile analizzati un po' in tutta Italia. Livelli elevati di PFAS si registrano in Lombardia (in quasi tutti i campioni prelevati a Milano) e in numerosi comuni del Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Liguria, Toscana, Sardegna.

Ricerche e Trend

Per chi ancora non conoscesse l'argomento, i PFAS, sostanze perfluoroalchiliche (o acidi perfluoroacrilici), sono una famiglia di composti chimici ampiamente utilizzati dall’industria in quanto idrorepellenti e oliorepellenti e oggi si ritrovano ovunque, nella nostra vita quotidiana: dalle pentole antiaderenti, all’abbigliamento e alle scarpe impermeabili, fino ad alcuni imballaggi alimentari e nei pesticidi. Sempre per chi non fosse informato negli ultimi anni i PFAS e i loro derivati sono sotto indagine per il loro effetto negativo sull’ambiente e sulla salute. In questo contesto spicca la nuova indagine di Greenpeace Italia che proprio con il rapporto "Acque Senza Veleni" ha rivelato che i PFAS sono presenti nel 79% dei campioni di acqua potabile analizzati.

L’organizzazione ambientalista, che tra settembre e ottobre 2024 ha raccolto campioni in 235 città di tutte le Regioni e le province autonome, ha presentato la prima mappa della contaminazione da PFAS nelle acque potabili in Italia. Le molecole più diffuse sono risultate, nell’ordine, il cancerogeno PFOA (nel 47% dei campioni), seguito dal composto a catena ultracorta TFA (in 104 campioni, il 40% del totale, presente in maggiori quantità in tutti quei campioni in cui è stato rilevato) e dal possibile cancerogeno PFOS (in 58 campioni, il 22% del totale).

L’analisi dei 260 campioni dimostra una diffusa presenza di questi composti pericolosi, con almeno tre campioni positivi per ogni Regione, eccezion fatta per la Valle d’Aosta in cui sono stati prelevati solo due campioni. Livelli elevati si registrano in Lombardia (ad esempio in quasi tutti i campioni prelevati a Milano) e in numerosi comuni del Piemonte (Torino, Novara, alcuni comuni dell’alessandrino, ma anche Bussoleno in Valle di Susa), del Veneto (anche in comuni fuori dall’area rossa già nota per essere tra le più contaminate d’Europa, come Arzignano, Vicenza, Padova e Rovigo), dell’Emilia-Romagna (Ferrara, Comacchio, Reggio Emilia), della Liguria (Genova, Rapallo, Imperia), della Toscana (Arezzo, Lucca, Prato), della Sardegna (Olbia, Sassari e Cagliari) e Perugia in Umbria.

Nonostante l’Italia ospiti alcuni dei più gravi casi di contaminazione dell’intero continente europeo (in parti del Veneto e del Piemonte) a oggi i controlli sui PFAS nelle acque potabili sono per lo più assenti o limitati a poche aree geografiche.

A partire dall’inizio del 2026, entrerà in vigore in Italia la direttiva europea 2020/2184 che impone dei limiti normativi. I parametri di legge fissati a livello comunitario sono però stati superati dalle più recenti evidenze scientifiche (ad esempio quelle diffuse dall’EFSA) tant’è che recentemente l’Agenzia europea per l’ambiente (EEA) ha dichiarato che i limiti in via di adozione rischiano di essere inadeguati a proteggere la salute umana. Per questo numerose nazioni europee (Danimarca, Paesi Bassi, Germania, Spagna, Svezia e la regione belga delle Fiandre) e gli Stati Uniti hanno già adottato limiti più bassi.

Secondo le evidenze raccolte da Greenpeace Italia con la campagna “Acque senza veleni”, milioni di persone nel nostro Paese hanno ricevuto nelle loro case acqua contaminata da alcuni PFAS classificati come cancerogeni, la cui presenza è considerata inaccettabile in molte nazioni. Infatti, confrontando i risultati con i limiti vigenti in altri Paesi, dalla raccolta dati di Greenpeace è emerso, ad esempio, che il 41% dei campioni analizzati supera i parametri danesi e il 22% supera i valori di riferimento negli Stati Uniti.

Nell’ambito delle sue analisi indipendenti, Greenpeace Italia ha inoltre verificato la presenza nelle acque potabili italiane del TFA, la molecola del gruppo dei PFAS più diffusa sul pianeta, per cui nel nostro Paese non esistono dati pubblici. Il TFA è una sostanza persistente e indistruttibile ancora oggetto di approfondimenti scientifici che, per le sue stesse caratteristiche, non può essere rimossa mediante i più comuni trattamenti di potabilizzazione. Il comune di Castellazzo Bormida (AL) ha mostrato i valori più elevati (539,4 nanogrammi per litro), seguito da Ferrara (375,5 nanogrammi per litro) e Novara (372,6 nanogrammi per litro). Concentrazioni molto alte si registrano anche ad Alghero (SS), Cuneo, Sassari, Torino, Cagliari, Casale Monferrato (AL) e Nuoro. La Sardegna (77% dei campioni positivi), il Trentino Alto Adige (75% dei campioni positivi) e il Piemonte (69% dei campioni positivi) sono le Regioni in cui la contaminazione da TFA è risultata essere più diffusa.

«È inaccettabile che, nonostante prove schiaccianti sui gravi danni alla salute causati dai PFAS, alcuni dei quali riconosciuti come cancerogeni, e la contaminazione diffusa delle acque potabili italiane, il nostro governo continui a ignorare questa emergenza, fallendo nel proteggere adeguatamente la salute pubblica e l’ambiente» afferma Giuseppe Ungherese, responsabile campagna Inquinamento di Greenpeace Italia. «Ancora oggi non esiste nel nostro Paese una legge che vieti l’uso e la produzione dei PFAS. Azzerare questa contaminazione è un imperativo non più rinviabile. Il governo Meloni deve rompere il silenzio su questa crisi: la popolazione ha diritto a bere acqua pulita, libera da veleni e contaminanti».

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

ASUS lancia una infrastruttura AI raffreddata a liquido basata su piattaforma NVIDIA Vera Rubin

Con questo annuncio Asus propone soluzioni flessibili AI end-to-end ovvero un portfolio completo di sistemi raffreddati a liquido, ibridi e ad aria, con soluzioni storage dai data center all'edge.

23-03-2026

Leapmotor inaugura il suo primo hub europeo per l'innovazione

Con l'inaugurazione dell'European Innovation Center, il brand compie il salto strategico dal semplice export alla progettazione globale di veicoli elettrici.

23-03-2026

Il Made in Italy si fa circolare: a Napoli premiate le 10 startup del futuro

La Fondazione MICS assegna un milione di euro a progetti innovativi capaci di trasformare rifiuti in risorse e abbattere gli sprechi industriali.

23-03-2026

Crescono i rifiuti tessili: ogni anno compriamo 19kg di indumenti e ne buttiamo via ben 12

Il consumo tessile pro capite nell'Area UE è cresciuto di 2kg all’anno tra il 2019 e il 2022, mentre il numero medio di utilizzi per capo è diminuito del 36 percento.

23-03-2026

Notizie più lette

1 Computer ultraveloci controllati dalla luce, nuova frontiera aperta da PoliMi e CNR

Mentre l'elettronica tradizionale si affida al movimento fisico delle cariche elettriche, questa nuova tecnologia sfrutta le oscillazioni della luce per agire direttamente sullo stato degli elettroni.

2 Nilox X8 Ultra, la e-bike con ricarica USB-C integrata sul display

Nilox X8 Ultra, evoluzione della X8 Pro, dispone di una nuova batteria, removibile, aumentata a 48V–13 Ah, consente di raggiungere un’autonomia fino a 90 km, per spostamenti urbani ms anche per i viaggi off-road.

3 Innovation Training Summit 2026: i riflettori si accendono su un mercato EdTech e HR Tech da oltre 200 miliardi

Ecosistema Formazione Italia e 12Venture presentano lo Startup Showcase: tra AI e skill first economy, ecco le eccellenze italiane che guideranno la trasformazione del lavoro e della formazione.

4 Pile Alcaline o Ricaricabili? Guida rapida per scegliere quella corretta rispetto all'uso

Per meglio orientarci nel mondo delle pile Alcaline e Ricaricabili, GP Batteries analizza un po' di aspetti, con qualche consiglio per valutare bene l’acquisto migliore (e più redditizio).

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4