: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Il nuovo finanziamento destinato all'Istituto per il credito sportivo mira alla ristrutturazione e riqualificazione di impianti sportivi e culturali esistenti, con particolare attenzione all’accessibilità, l’inclusione sociale e la mobilità urbana sostenibile.
Ristrutturare, riqualificare e ricostruire strutture sportive e culturali esistenti in Italia, migliorandone l’accessibilità e la sostenibilità ambientale. Questo è l’obiettivo principale del finanziamento da 100 milioni di euro concesso dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) all’Istituto per il credito sportivo (ICS), la banca pubblica italiana che promuove lo sviluppo sostenibile e inclusivo del Paese attraverso il supporto finanziario ai settori dello Sport e della Cultura.
Le risorse messe a disposizione dalla BEI verranno veicolate tramite ICS ad Enti Locali e soggetti pubblici in Italia. I progetti sottostanti finanziati dalle risorse BEI mirano a sostenere la ristrutturazione, riqualificazione e ricostruzione di impianti sportivi e culturali esistenti. Con l’obiettivo di promuovere la rigenerazione urbana, l’inclusione sociale e la sostenibilità ambientale, sono inoltre previsti interventi che contribuiranno ad eliminare barriere architettoniche e altre misure di accessibilità nelle strutture sportive e culturali; interventi di efficientamento energetico e la costruzione di piste ciclabili al fine di promuovere la mobilità sostenibile nel Paese. Si tratta della seconda operazione fra la BEI e ICS, dopo quella da 150 milioni di euro finalizzata nel 2019 che ha contribuito a sostenere la ristrutturazione e la riqualificazione di impianti sportivi pubblici promossi da Enti Locali in Italia.
“Le strutture sportive e culturali non solo svolgono un ruolo fondamentale per promuovere l’integrazione e valori sani ai giovani, ma contribuiscono significativamente alla crescita economica e alla rivitalizzazione dei centri urbani”, ha dichiarato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente BEI. “Grazie a questo nuovo accordo fra la BEI e l’ICS, verranno ricostruiti o ristrutturati impianti sportivi e culturali in tutta Italia, prestando particolare attenzione all’inclusione sociale e alla sostenibilità ambientale, due priorità assolute per la banca dell’Unione Europea”.
“Si rinnova con questa iniziativa la partnership tra BEI e ICS, grazie alla quale l’Istituto sarà in grado di ampliare la leva finanziaria a disposizione delle politiche di investimento degli Enti Locali nei settori dello Sport e della Cultura, fornendo le risorse necessarie per realizzare e completare più vasti e articolati progetti di riqualificazione urbana, con maggiori ricadute per il territorio.” ha commentato Antonella Baldino, Presidente di ICS. “In qualità di banca di sviluppo, focalizzata su settori rilevanti sul piano economico e sociale, ICS potrà garantire un contributo decisivo alla promozione di iniziative di finanza di impatto, a supporto di una crescita sostenibile, equa e duratura”.
BEI e Istituto per il Credito Sportivo: scopri ci sono
La Banca europea per gli investimenti (BEI) è l'istituzione finanziaria di lungo termine dell'Unione Europea ed è di proprietà dei suoi Stati Membri. Eroga finanziamenti a lungo termine per investimenti validi al fine di contribuire agli obiettivi strategici dell'UE. La Banca finanzia progetti in quattro settori prioritari: infrastrutture, innovazione, clima e ambiente, piccole e medie imprese (PMI). Tra il 2019 e il 2022 il Gruppo BEI ha erogato finanziamenti a favore di progetti in Italia per oltre 45 miliardi di euro.
L’Istituto per il Credito Sportivo è la banca per lo sviluppo sostenibile e inclusivo attraverso lo Sport e la Cultura. Leader nazionale nel finanziamento all’impiantistica sportiva grazie all’esperienza consolidata in oltre sessant’anni di attività, dal 2014 è attivo anche nel settore della cultura, con finanziamenti a sostegno degli investimenti dell’industria audiovisiva e degli interventi di tutela, valorizzazione, restauro e digitalizzazione del patrimonio storico-artistico nazionale.
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