: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Prima di parlare di Smart City bisognerebbe rendere efficiente il parco abitazioni italiane, anche a fronte della nuova direttiva europea in materia di efficienza energetica. Nel frattempo Silvi Costruzioni Edili scatta una fotografia sullo stato degli immobili in Italia
In ottica dell’adeguamento alla direttiva sull’efficienza energetica approvata dalla UE, Silvi Costruzioni Edili — azienda che dal 1970 opera nella progettazione, costruzione, ristrutturazione e manutenzione di fabbricati, includendo immobili sottoposti a tutela delle Belle Arti —, traccia un bilancio sulla situazione immobiliare in Italia.
Basandosi su dati ISTAT, ENEA, Agenzia delle Entrate (Catasto), PoliMi (Smart Building Report) ed ICSR, Silvi Costruzioni Edili scatta una fotografia della situazione nel nostro Paese, che purtroppo - più che altri Paesi - è caratterizzato storicamente da una scarsa attenzione per l’efficientamento: il 62% del patrimonio abitativo italiano si trova infatti nelle classi energetiche F” o “G”, quelle più basse, ed il tasso annuo di ristrutturazione profonda è pari ad un esiguo 0,9%.
«Insomma sui 34 milioni di immobili residenziali che risultano all’Agenzia delle Entrate-Catasto (ma secondo il censimento Istat sarebbero invece 31,2 milioni), ben 21 milioni si trovano nelle classi F e G (il 62% secondo i dati del PoliMi) e sarebbero dunque - secondo la nuova normativa UE - da efficientare» osserva il CEO di Silvi Costruzioni Edili, Gianni Silvi.
In pratica, la svolta dell’Europa sulle emissioni degli edifici pubblici e privati che ambisce alla ristrutturazione dell’intero parco immobiliare europeo stabilisce che:
1) gli edifici residenziali debbano entro il 2030 collocarsi tutti in classe energetica E ed entro il 2033 in classe D;
2) gli edifici della pubblica amministrazione debbano entro il 2027 collocarsi tutti in classe E ed entro il 2030 in classe D;
3) i nuovi edifici privati debbano essere tutti a zero emissioni a partire dal 2028;
4) i nuovi edifici pubblici debbano essere tutti a zero emissioni a partire dal 2026;
5) i pannelli solari debbano essere obbligatori in tutti gli edifici pubblici e non residenziali a partire dal recepimento della direttiva;
6) i bonus edilizi per le caldaie individuali con combustibili fossili debbano essere vietati dal 2024, con uno stop al riscaldamento degli edifici con combustibili fossili a partire dal 2035.
Tre differenti studi condotti dalle università La Sapienza, Bocconi e Ca’ Foscari stimano che questo evento avrà un impatto economico compreso tra i 2,3 e i 3 miliardi di euro. E se gli sport invernali legati alla montagna, come sci, snowboard e sci di fondo, sono i protagonisti delle Olimpiadi invernali, la passione per l’alta quota e le sue attività non si esaurisce a fine manifestazione.
06-02-2026
L’attività di monitoraggio ha permesso di intercettare comunicazioni e segnali operativi che indicano la possibilità di attacchi (DDoS e azioni di disturbo dei servizi digitali) contro siti ritenuti simbolici o strategici nel contesto dell’evento olimpico, incluse le strutture turistiche. Coinvolto il gruppo NoName057(52), noto per attività di hacktivismo a sfondo geopolitico.
05-02-2026
Il progetto nasce dalla scelta di dare nuova vita a elementi già esistenti. Le cabinovie, riprogettate nei mesi scorsi dal Dipartimento di Design di Caffè Vergnano, diventano coffee corner con spazi originali che non si limitano a offrire un servizio ma interpretano e raccontano l’identità delle sedi olimpiche evocando storie, atmosfere e relazioni.
05-02-2026
L'ultima rilevazione dell'Osservatorio TopOlimpia di Ipsos Doxa fotografa il sentiment degli italiani a poche ore dalla cerimonia di apertura: il 43% prevede un successo, il 48% è convinto che "ce la caveremo, come al solito".
05-02-2026
La XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali rappresenta un evento sportivo di portata globale. Si prevede che l'evento sarà seguito da circa 3 miliardi di spettatori attraverso TV, streaming e piattaforme digitali. L'evento si presenta come un’Olimpiade orientata fortemente all’innovazione. Milano-Cortina 2026 si avvale infatti di infrastrutture digitali avanzate non solo per il broadcasting ma è anche frutto di innovazione e tecnologie con al centro la sostenibilità.
Nel difficile percorso di crescita delle startup italiane, il collegamento con il territorio e l’open innovation insieme alle grandi imprese possono essere importanti fattori di spinta. Il progetto Italian Lifestyle è un esempio di questo approccio.
Unit 42, il team di intelligence sulle minacce di Palo Alto Networks, ha pubblicato un nuovo report dal titolo “Cyber Threats to Milan-Cortina 2026”, che illustra i rischi digitali senza precedenti che prendono di mira uno degli eventi più seguiti al mondo.
Le tecnologie wireless consentono l'erogazione di servizi fondamentali quali il cronometraggio delle competizioni, le comunicazioni tra atleti, staff e organizzatori, le riprese e la trasmissione audio e video, nonché i sistemi di sicurezza e di videosorveglianza. Senza dimenticare le tecnologie volte a migliorare la fruizione dell'evento, tra cui i droni FPV, per riprese in grado di creare un'esperienza di volo immersiva "in prima persona", e le body-cam indossate dagli atleti.