La biostampante 3D è ora in grado di stampare, a partire dalle cellule di un paziente coltivate in vitro, un tessuto quadricellulare complesso tridimensionale che verrà utilizzato direttamente in sala operatoria per la prima volta al mondo.
SolidWorld Group, a capo si uno dei Gruppo più importanti nello sviluppo e integrazione delle più moderne e complete tecnologie digitali 3D, ha depositato il brevetto per la prima ‘personalizzazione spinta’ di un tessuto umano, a partire dalle cellule originarie del paziente, grazie alla creazione di teste ad hoc per la replica di singoli tipi di tessuto.
Electrospider, mediante queste nuove teste brevettate, è oggi in grado di lavorare su 4 tipi di cellule diverse legate alla ricostruzione di tendini e giunzioni mio-tendinee (punti di passaggio specifici tra muscoli e tendini in cui la tensione generata dal muscolo viene trasmessa al tendine). Grazie a questo rivoluzionario brevetto SolidWorld Group conferma ancora una volta la propria volontà di rendere disponibili soluzioni d’alta avanguardia per la creazione di tessuti e organi umani a supporto della ricerca medica. Electrospider consente al paziente di evitare di sottoporsi a diversi e dolorosi interventi di trapianto consentendo, peraltro, di ridurre sensibilmente i tempi di ospedalizzazione e migliorando, quindi, le modalità di lavoro di ospedali e strutture sanitarie.
“Abbiamo sviluppato questa testa su richiesta specifica di un ospedale nostro cliente, aprendo così la via alla prima personalizzazione della nostra biostampante 3D che nasce dalla sinergia del nostro gruppo con il centro di ricerca E. Piaggio e il Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università di Pisa. Un sentito ringraziamento va a tutto il team, coordinato dal Prof. Vozzi e dalla dott.ssa De Acutis, per lo straordinario lavoro di ricerca che stanno effettuando”, ha affermato Roberto Rizzo, Presidente e CEO di SolidWorld Group.
Electrospider, la biostampante del futuro
Electrospider è la biostampante 3D di cui SolidWorld detiene il brevetto globale, sviluppata dalla controllata Bio3DPrinting assieme all'Università di Pisa. La macchina è in grado di riprodurre cellule e tessuti umani che consente di stampare per la prima volta contemporaneamente sia la struttura di supporto al tessuto, realizzata in materiale biocompatibile tramite la tecnica di elettrofilatura, con spessore nanometrico, sia gli idrogel cellulari di diverse tipologie di cellule umane. Strato dopo strato la biostampante riproduce porzioni di tessuto umano “vivo”, sviluppato da cellule coltivate in vitro ed estratte direttamente dal paziente sottoposto a intervento o da soggetti donatori. Tale operazione riduce drasticamente i tempi di attesa per il materiale impiantabile, nonché i rischi connessi a rigetto, consentendo l’analisi approfondita dei campioni così raccolti per studi e ricerche in vari settori. Electrospider è stata fornita ad istituzioni sanitarie, ospedali e cliniche e centri di ricerca in Italia, negli USA, in Svizzera e in Medio Oriente.
Electrospider, per approfondire
La nuova serie Electrospider include una testa di stampa che consente l'uso indipendente o sinergico di cinque diverse tecniche di biofabbricazione in una singola sessione di stampa. Queste tecniche comprendono l'elettrofilatura, l'estrusione pneumatica di idrogel standard, termosensibili (anche contenenti cellule) e fotopolimerizzabili, e l'estrusione di materiali termoplastici. In aggiunta alle tecnologie di biostampa, la testa di stampa della serie Electrospider ospita anche un dispositivo per il pick and place, consentendo di eseguire varie operazioni durante il processo di biostampa, come il posizionamento e la gestione dei supporti per la coltura del materiale biologico.
Il design innovativo della testa di stampa è stato appositamente concepito per garantire la semplicità di realizzazione, la leggerezza e un ingombro ridotto, massimizzando così l'efficienza complessiva dell’ecosistema di biostampa. In particolare, il meccanismo di attivazione di ogni tecnologia è stato progettato per eliminare l'uso di motori o altri componenti che potrebbero interferire con il campo elettrico durante l'elettrofilatura, garantendo affidabilità e riproducibilità.
L'introduzione della nuova testa di stampa nella serie di Electropsier rappresenta un punto di svolta significativo nel campo della biostampa multiscala e multimateriale. Attraverso questa innovazione brevettata, Bio3DPrinting si conferma come pioniere nell'offrire soluzioni all'avanguardia per la creazione di costrutti biologici complessi ed eterogenei per la medicina rigenerativa e gli ambiti correlati. La nuova testa di stampa aumenta notevolmente la versatilità dell'ecosistema di biostampa, ampliando la gamma di materiali stampabili dalla milli alla nano scala. Questo non solo apre nuove porte verso livelli di precisione e qualità senza precedenti nel processo di biofabbricazione, ma riduce anche il divario verso l'applicazione pratica dei costrutti biostampati in ambito clinico, avvicinando sempre di più il traguardo della realizzazione di organi umani realizzati a partire dalle cellule del paziente.
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