: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Come viene evidenziato da molti, oltre a stanziare nuovi fondi sarebbe anche il caso di ottimizzare le infrastrutture, a partire da quelle informatiche e della cybersecueity. Il parere di Domenico Dominoni, RVP South Europe and Middle East di Claroty.
Varato martedì 4 giugno dal Consiglio dei Ministri, il decreto legge relativo alle "misure urgenti per la riduzione dei tempi di attesa delle prestazioni sanitarie" punta a intervenire su alcune tra le principali criticità che affliggono la sanità italiana ormai da molti anni.
Tra i principali provvedimenti previsti dal decreto spiccano l’introduzione di una piattaforma di monitoraggio delle prestazioni, che sarà in capo all'Agenas e permetterà di comprendere il peso di domanda e offerta di prestazione, l'interoperatività dei sistemi regionali, una struttura ispettiva creata ad hoc e l’implementazione di Cup regionali con il privato accreditato e l'acquisto di pacchetti di prestazioni in intramoenia. Il decreto garantirà, inoltre, l'accesso alla telemedicina anche a medici di famiglia e pediatri.
Inoltre, composto da sette articoli, è stato approvato anche un disegno di legge (15 articoli) nel quale si prevede un aumento delle tariffe orarie del personale, la possibilità per gli specializzandi di svolgere incarichi da liberi professionisti e misure contro i gettonisti. Il DDL dispone anche un aumento dei limiti di spesa per l'acquisto di prestazioni sanitarie da privati accreditati e assegna alle regioni obiettivi annuali sulla riduzione delle liste di attesa per la valutazione e la verifica dell'attività dei direttori regionali della sanità e dei direttori generali delle aziende.
Alla luce di quanto espresso in questi due testi, le regioni hanno espresso non poche perplessità sull’assenza di coperture economiche adeguate, che rappresenta un’enorme sfida per la reale attuazione del decreto. Questo andrebbe a complicare ulteriormente la già delicata situazione nel quale versano attualmente le strutture sanitarie, che devono quotidianamente fare i conti con la complessità di gestione delle proprie reti e con il continuo aumento degli attacchi informatici che, vista la natura dei servizi erogati, rappresentano una minaccia elevatissima per le vite dei pazienti.
“Conosciamo bene la situazione nella quale si trovano oggi le strutture sanitarie e le difficoltà che ogni giorno queste organizzazioni devono affrontare per garantire, nella più totale sicurezza, la continuità dei propri servizi. Tra tutte queste criticità, spicca sicuramente la capacità di proteggersi dagli attacchi informatici, che in questo settore possono avere conseguenze disastrose, e che l’allargamento del perimetro di attacco insito nel decreto stesso, che ha aperto l’accesso alla telemedicina anche a medici di famiglia e pediatri, ha reso ancora più ardua. L’attuazione del nuovo decreto legge va, quindi, ad aggiungersi inevitabilmente al già fitto elenco di sfide che il settore Healthcare è chiamato ad affrontare. Da qui nasce la legittima perplessità delle regioni legata alle coperture economiche, che rappresenta un grande scoglio da arginare" evidenzia Domenico Dominoni, RVP South Europe e Middle East di Claroty. "Le strutture sanitare come possono, quindi, far fronte a queste criticità? La risposta è ottimizzare al meglio tutte le risorse già in casa. Per fare ciò, però, è necessario munirsi di un tool in grado di offrire una chiara visibilità di tutti i dispositivi in rete, ma che soprattutto permetta di comprenderne il livello di utilizzo. A tal fine, la piattaforma di sicurezza xDome Healthcare (ex Medigate) dispone nativamente del modulo “Clinical Device Efficiency”, che, oltre a proteggere i sistemi da possibili attacchi, fornisce Intelligence operativa sui dispositivi medicali che comprende attività̀, posizione e mappatura del device tramite integrazioni, come Fortinac di Fortinet, e informazioni sulla fine della vita utile. Questo modulo offre, inoltre, agli utenti la possibilità di monitorare il livello di utilizzo, il numero di analisi svolte e di che tipologia, comparando le stesse con il benchmark di settore - utilizzando i dati provenienti da oltre 500 entità medicali similari. In sintesi, il modulo Claroty permette alle organizzazioni sanitarie di comprendere se un dato medical device sta lavorando al massimo delle proprie potenzialità o è sotto utilizzato, fornendo al contempo raccomandation su come migliorarne le prestazioni. È possibile, inoltre, monitorare quali operazioni vengono svolte dall’elettromedicale e da quali reparti. Possiamo, quindi, affermare con sicurezza che l’ottimizzazione delle prestazioni è un’ottima strategia per migliorare le liste d’attesa, permettendo al contempo di contenere i costi e investire in nuove risorse solo dove strettamente necessario. X-Dome Healthcare risponde quindi alla doppia esigenza di sicurezza ed efficientamento dei dispositivi medicali” conclude il RVP South Europe e Middle East di Claroty.
Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige ospitano sette sedi di gara, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono le località specifiche per il biathlon (Anterselva), in Alto Adige, nel comprensorio della Val Pusteria, mentre la cerimonia di chiusura avverrà all'Arena di Verona, il prossimo 22 febbraio.
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Sotto la guida di PoliMi con la collaborazione di PoliBa, Università degli Studi di Napoli Federico II, Università di Padova e cinque partner industriali italiani, “Wasteless” unisce intelligenza artificiale e machine learning, sensoristica avanzata e progettazione di geometrie complesse per ridurre difetti, sprechi e consumi energetici, aumentando affidabilità e qualità dei componenti nell’industria 4.0 e nel settore aerospaziale.
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La rete regionale conta oggi nove Cluster già riconosciuti, ciascuno attivo su un ambito tecnologico strategico per la competitività e il tessuto industriale lombardo.
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Per abbattere le emissioni di carbonio, una delle rotte più promettenti è l'immissione di idrogeno nelle reti gas (oggi permessa fino al 2%). Questa strategia mira a pulire l'energia destinata a case, industrie e trasporti, settori che oggi dipendono ancora fortemente dal metano.
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L’installazione, che si sviluppa su una lunghezza di 40 metri, si compone di due elementi architettonici distinti. Sfera di neve: concepita come spazio interattivo diurno al calar del sole, si trasforma in una superficie di proiezione per scenografici contenuti visivi generati dall’IA. Manto di cristallo: una struttura scultorea ispirata alla geometria cristallina della brina e dei fiocchi di neve, che ospita al suo interno l’esperienza immersiva di retail virtuale potenziata dall’IA.
Il bando punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sostenendo start-up capaci di trasformare ricerca e innovazione in valore economico e occupazionale.
L'analisi del Centro Studi Gambling.com svela il profilo del pubblico dei Giochi invernali: il 53% appartiene a fasce di reddito elevate e il pubblico femminile raggiunge il 45%, contro il 31% medio di altre discipline sportive. Lo Snowboard e l'Hockey guidano i trend di ricerca.
Positivo anche l'impatto digitale dei Giochi, che sui social hanno generato 46 milioni di reazioni, 3 milioni di interazioni e un aumento del 292% dei follower, mentre gli utilizzatori del sito web dei Giochi e delle app sono 89 milioni.