Cinque aziende italiane hanno sviluppato una piattaforma per la gestione delle emergenze mediche in mare, combinando AI, IoT e Realtà Aumentata
Cinque aziende italiane specializzate in ICT e nelle applicazioni della digitalizzazione hanno dato vita a una collaborazione per lo sviluppo di una piattaforma di teleassistenza marittima basata su tecnologie satellitari, Intelligenza Artificiale e Realtà Aumentata. Denominata Mermaid-AI, la piattaforma è stata selezionata dall’hub di innovazione RAISE (Robotics and AI for Socio-economic Empowerment) tra i progetti finanziati tramite uno specifico bando per lo sviluppo sperimentale.
RAISE è a sua volta finanziato dal PNRR e dal MIUR, con l'obiettivo di rafforzare ecosistemi dell’innovazione su aree di specializzazione tecnologica coerenti con le vocazioni industriali e di ricerca della Liguria. RAISE è coordinato da Università degli Studi di Genova (UNIGE), Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).
Mermaid-AI è una soluzione pensata per la nautica da diporto, ma estendibile a ogni tipo di natante. Si tratta una piattaforma di teleassistenza sanitaria in mare basata su un visore dotato di dispositivo AR per l’operatore a bordo in contatto con il personale sanitario a terra, un kit di sensori per monitorare i parametri vitali del paziente a bordo, algoritmi di e-triage e self-care assistiti da Intelligenza Artificiale, teleconsulto satellitare specialistico multilingue erogato 24/7 da strutture sanitarie convenzionate.

Mermaid-AI affiancherà l’attuale rete di soccorso SAR/MRCC (Search and Rescue/Maritime Rescue Coordination Center), offrendo vantaggi funzionali e di costo. Mermaid-AI è universalmente accessibile e consente interventi qualificati in tempo reale, con la possibilità di valutare la gravità del caso a bordo, anche in osservanza delle raccomandazioni per la salvaguardia della salute dei lavoratori del mare dettate da ILO/IMO (International Labour Organization / International Maritime Organization).
Inoltre, abilita efficienze di costo per l’armatore. Nel mondo, le diversioni di rotta e le evacuazioni tramite elicottero o altra imbarcazione per ragioni sanitarie incidono per circa 760 milioni di euro all’anno. Si calcola che il 25% degli interventi sarebbe evitabile con una soluzione di telemedicina in grado di diagnosticare e suggerire azioni tempestive eseguibili a bordo e di monitorare l’evolvere della situazione in sicurezza.
Lo sviluppo di Mermaid-AI richiede una serie di competenze in ambito sanitario, marittimo e digitale, distribuite lungo tutta la catena del valore: dall’infrastruttura cloud alla connettività fino allo sviluppo applicativo, concentrato sull’IA generativa. Le aziende che hanno sviluppato la piattaforma hanno, quindi, ciascuna proprie specificità.

Netalia è capofila della partnership: ha il compito di sviluppare l’infrastruttura di connessione nave-terra nelle diverse condizioni di esercizio, fornire il repository cloud, assicurare l’integrazione e la sicurezza dei dati personali. Innonation è una PMI innovativa di servizi ICT: sviluppa la tecnologia di raccolta dati a bordo, integra il kit di dispositivi medici con IoT ambientali e di navigazione, opera come system integrator del progetto.
Porto Antico di Genova è la società pubblica che gestisce il waterfront di Genova: lavora al modello della stazione di terra che provvede al servizio remoto e al dispatching verso l’operatore sanitario di telemedicina. Posdata è un System Integrator: collabora allo sviluppo software della soluzione verticalizzata sui casi d’uso individuati.
Teseo è uno spin-off dell’Università di Genova specializzato in soluzioni innovative di IA e IoT per l’analisi comportamentale e l’assistenza sanitaria: sviluppa gli algoritmi di intelligenza artificiale a supporto dell’e-triage e della valutazione di severità del caso, coordina il laboratorio partecipativo con gli stakeholder locali.
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