: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Technow, azienda specializzata nello sviluppo di 'Smart Textiles', ha declinato in ambito tessile il grafene – un materiale di recente scoperta – per realizzare una gamma di prodotti tessili con importanti funzionalità e prestazioni.
In un contesto tessile in continua evoluzione, Technow si pone l’obiettivo di sviluppare tessuti che rispondano alle necessità delle più alte e svariate performance. Di giovane fondazione, è nata solo nel 2016, Technow ha però alle spalle una grande esperienza, quella della manifattura tessile Lazzati con più di 60 anni di storia. L’azienda, specializzata nello sviluppo di “Smart Textiles”, ha declinato in ambito tessile il grafene – un materiale di recente scoperta – per realizzare una gamma di prodotti tessili con funzionalità e prestazioni fuori dal comune.
Nasce così il progetto “Graphene Inside the Future”. Il progetto impiega il grafene nella filiera tessile su una vasta gamma di prodotti quali: filati, fibre, membrane, ovatte, piuma e molti altri. Le applicazioni di grafene conferiscono ai comuni prodotti tessili caratteristiche uniche senza alterare la loro naturale composizione. Come, ad esempio, la termoregolazione ovvero la capacità di assorbire, trasmettere e dissipare il calore più velocemente rispetto ai materiali tradizionali, aumentandone il comfort e le prestazioni termiche. Ma non solo, il grafene è anche antibatterico, grazie alla sua particolare struttura è capace di contrastare ed eliminare la riproduzione batterica, trovando quindi impiego nello sportswear poiché impedisce lo sviluppo di cattivi odori ma anche in abito medicale per via della sua azione battericida. Infine, applicazioni continue di grafene possono essere anche antistatiche consentendo la dispersione delle cariche elettriche ed evitando il loro accumulo sulla superficie del tessuto.
Ma l’aspetto più innovativo risiede nella resistenza all’usura ed ai lavaggi del grafene Technow grazie ad un particolare processo di estrusione capace di miscelare il materiale direttamente nel processo produttivo dei filati e delle fibre. Imprescindibile per Technow il tema della sostenibilità. Il grafene utilizzato nei processi produttivi ha un’origine bio-based, ovvero derivante dalla carbonizzazione degli scarti produttivi del mais così da abbattere l’impatto ambientale. A partire dal 2018 il progetto “Graphene Inside the Future” ha raggiunto una portata mondiale grazie all’avvio di oltre 20 collaborazioni sottoscritte con aziende europee ed internazionali per arricchire la gamma di prodotti offerti spaziando dalle ovatte alla piuma, alle membrane tecniche per outdoor, ai tessuti per arredamento, bedding e abbigliamento medicale dimostrando come i campi d’applicazione del grafene possano essere potenzialmente illimitati.
Portolano Cavallo: "Dazi IEEPA illegittimi: la riscossione si ferma, ma l'Amministrazione USA introduce immediatamente un nuovo regime tariffario inizialmente al 10%, con annunciato aumento al 15%, ai sensi della Section 122".
25-02-2026
Il Bando Scuola 2, finanziato e promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio grazie ai fondi del PNRR, ha permesso di connettere oltre 1.200 scuole che erano rimaste escluse dal precedente Bando. Con le ultime attivazioni, sono stati connessi oltre il 90% degli istituti della Provincia di Milano compresi nel Bando Scuola 2, a cui si aggiungono le 980 scuole già collegate nel territorio milanese nell’ambito del Bando Scuola 1.
25-02-2026
Una ricerca del Politecnico di Torino introduce un’innovazione nei processi di dissalazione: l’impiego di un derivato delle alghe brune per la produzione idrica tramite il recupero di calore a bassa temperatura, attualmente disperso nei cicli industriali.
24-02-2026
Gli ultimi dati rilasciati dall'Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata PoliMi: il 95% del mercato è generato dalle Aerial Operations, il 5% dall’Innovative Air Mobility & Delivery. Il numero di imprese torna a crescere (675), per la prima volta dopo cinque anni.
24-02-2026
I giochi invernali accelerano la trasformazione del capoluogo lombardo grazie a un vasto piano di riqualificazione che vede la multinazionale finlandese protagonista. Il progetto ha coinvolto il Villaggio Olimpico e l’Ice Hockey Arena Santa Giulia, lasciando un’eredità duratura oltre l’evento sportivo, oltre a 17 stazioni della metro M3. L’obiettivo è “rendere le città sempre più smart e vivibili”, evitando opere destinate a esaurirsi con i grandi eventi.
Lombardia, Veneto e Trentino-Alto Adige ospitano sette sedi di gara, dislocate in quattro cluster principali: Milano, Cortina d'Ampezzo, Valtellina (Bormio e Livigno) e Val di Fiemme (Predazzo e Tesero). A queste si aggiungono le località specifiche per il biathlon (Anterselva), in Alto Adige, nel comprensorio della Val Pusteria, mentre la cerimonia di chiusura avverrà all'Arena di Verona, il prossimo 22 febbraio.
Lo prevede l'Industrial Accelerator Act (ICT) che sarà pubblicato il prossimo 25 febbraio. I veicoli dovranno essere assemblati in UE ed avere almeno il 70% della componentistica, esclusa la batteria, fabbricata in uno stato dell'Unione, ma anche la batteria dovrà avere componentistica europea.
La rete regionale conta oggi nove Cluster già riconosciuti, ciascuno attivo su un ambito tecnologico strategico per la competitività e il tessuto industriale lombardo.