L'operazione guidata dalla controllata Eco Trade punta a convertire un sito dismesso a Figline e Incisa Valdarno attraverso 100,5 MWp di solare, 140 MWh di stoccaggio BESS e 10 MW di idrogeno verde per alimentare data center e agricoltura avanzata.
Ecosuntek ha annunciato l'avvio del progetto strategico H2-Era Green Valley (HGV) per la rigenerazione di un'area industriale dismessa nel comune di Figline e Incisa Valdarno, in provincia di Firenze. L'iniziativa viene sviluppata tramite la controllata Eco Trade (partecipata al 51% da Ecosuntek) all'interno del veicolo societario H2-Era Green Valley, con l'obiettivo di realizzare un hub produttivo fondato sull'integrazione tecnologica e sull'economia circolare.
L'infrastruttura energetica del polo si articola su tre pilastri principali. La generazione fotovoltaica prevede un impianto dalla potenza complessiva di 100,5 MWp, suddiviso tra 92 MWp con installazione a terra e 8,5 MWp integrati sulle coperture degli immobili del sito. A supporto della rete è previsto un sistema di accumulo elettrochimico a batterie (BESS) con una capacità di stoccaggio pari a 140 MWh, progettato per la gestione dei picchi e la stabilizzazione dei flussi. Completa il quadro tecnologico un impianto per la produzione di idrogeno verde da 10 MW di potenza nominale, composto da 10 elettrolizzatori da 1 MW ciascuno e capace di garantire una resa annua stimata tra 1.370 e 1.400 tonnellate di gas.
Oltre alla componente di generazione e stoccaggio, il modello di sviluppo di HGV prevede la valorizzazione del sito attraverso l'insediamento di un Data Center e l'avvio di attività correlate di acquacoltura e agricoltura verticale, destinate a essere gestite in partnership con operatori specializzati di settore. Come evidenziato dall'Amministratore Delegato di Ecosuntek, Matteo Minelli, l'intervento coniuga la transizione energetica su scala industriale con la riqualificazione territoriale, restituendo una funzione economica e occupazionale attiva a un distretto manifatturiero in disuso.
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