I due impianti pilota di Arezzo e Fano, affiancati da una piattaforma Digital Twin e dal laboratorio dell'Università della Calabria, dimostrano l'efficacia del sector coupling per stoccare l'energia rinnovabile e stabilizzare le reti.
Si è concluso con successo il progetto di ricerca e sviluppo SmartHydroGrid, iniziativa da oltre 3,5 milioni di euro – sostenuta da 2,18 milioni di euro di contributi pubblici nell'ambito della Missione 2 del PNRR – pensata per trasformare l'energia rinnovabile in idrogeno verde, stoccarla e renderla disponibile attraverso l'integrazione tra infrastrutture elettriche e del gas. Il progetto ha visto la cooperazione di un partenariato guidato da Techfem, affiancata da Centria (società di distribuzione del gas del Gruppo Estra), Regas, CretaES e dal Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale (DIMEG) dell'Università della Calabria.
L'iniziativa ha concretizzato il principio del sector coupling realizzando due siti operativi principali e un centro di test scientifico. Ad Arezzo, presso le strutture di Centria, è stato attivato l'impianto Power-to-Gas, dove un elettrolizzatore da 5 metri cubi all'ora produce idrogeno accumulato a 30 bar e miscelato fino al 20% in volume con gas naturale per alimentare due pompe di calore destinate al preriscaldo della cabina di decompressione REMI della città. A Fano, presso la sede di Techfem, è stato invece sviluppato l'impianto Power-to-Power, che comprime l'idrogeno a 200 bar per conservare l'energia fotovoltaica ed eolica in eccesso e riconvertirla in elettricità tramite celle a combustibile nei momenti di picco della domanda o di calo della produzione rinnovabile.
La validazione tecnologica dei modelli di gestione è stata condotta all'interno del laboratorio del DIMEG dell'Università della Calabria su un dimostratore dotato di accumulo a idruri metallici e celle a combustibile. L'intera architettura infrastrutturale viene coordinata da una piattaforma cloud basata su tecnologie Digital Twin e IoT, che sfrutta algoritmi previsionali per l'ottimizzazione dei flussi energetici e la manutenzione predittiva. Con il completamento delle attività di testing, SmartHydroGrid dimostra la fattibilità industriale della conversione energetica in scala reale, offrendo un modello scalabile per abbattere i costi operativi e ridurre le interruzioni degli impianti ad idrogeno verde.
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