Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026
Le due aziende svelano a Detroit un sistema avanzato per il trattamento superficiale di elettrodi e separatori basato sulla tecnologia a plasma freddo. La soluzione riduce drasticamente i tempi di imbibizione, i consumi energetici e i costi di investimento, aprendo nuove prospettive per la manifattura globale di celle.
Un nuovo traguardo nell'innovazione dei processi produttivi per il settore dell'energia e della mobilità elettrica. Comau e Intecells sono protagoniste a The Battery Show North America di Detroit (in corso dal 12 al 15 ottobre 2026 presso lo stand #3626) con la presentazione ufficiale di una rivoluzionaria soluzione industriale roll-to-roll per il trattamento superficiale delle celle, sviluppata sfruttando la tecnologia proprietaria al plasma freddo di Intecells.
L'accordo di cooperazione industriale – nato a seguito dell'acquisizione di una quota di Intecells da parte di Comau nel 2025 – unisce l'esperienza nell'automazione e nell'ingegneria di scala del gruppo torinese con la fisica avanzata dei processi al plasma. La tecnologia consente di trattare le superfici di elettrodi e separatori migliorandone nettamente la bagnabilità: in questo modo l'elettrolita penetra nei materiali in modo più rapido e omogeneo, riducendo drasticamente i tempi di riempimento, imbibizione e asciugatura, oltre ad abbattere il consumo energetico complessivo e l'ingombro degli impianti all'interno delle gigafactory.
Come sottolineato dal CEO di Comau, Pietro Gorlier, lo sviluppo risponde alla crescente esigenza del mercato – la cui crescita è prevista a un CAGR superiore al 15% tra il 2025 e il 2030 – di produrre batterie su larga scala contenendo i costi e l'impatto energetico. Gli stessi concetti ribaditi dalla fondatrice e CEO di Intecells, la Dott.ssa Xiaohong Gayden, che ha evidenziato la necessità di superare i miglioramenti incrementali per soddisfare i fabbisogni energetici globali, inclusi quelli legati all'alimentazione dei data center per l'intelligenza artificiale.
Accanto alla tecnologia al plasma, Comau presenta a Detroit il nuovo hub di formazione e collaudo delle celle recentemente consegnato all'Istituto Nazionale di Chimica (NIC): una piattaforma flessibile e semi-automatizzata – adatta a gestire formati pouch, cilindrici e prismatici – pensata per supportare la ricerca accademica e la produzione industriale in tutta Europa.
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
La partnership strategica con NING Service porta alla nascita del nuovo hub da 10.000 m² a Oslo. YES-EU, presente anche in Italia con una base produttiva, mira a espandere la rete di riparazione e gestione del ciclo di vita delle batterie ad alta tensione in oltre 20 Paesi europei.
14-10-2026
Le due aziende svelano a Detroit un sistema avanzato per il trattamento superficiale di elettrodi e separatori basato sulla tecnologia a plasma freddo. La soluzione riduce drasticamente i tempi di imbibizione, i consumi energetici e i costi di investimento, aprendo nuove prospettive per la manifattura globale di celle.
14-10-2026
Sulla scia del successo di Gemini Enterprise, la piattaforma utilizzata da quasi il 90% delle aziende Fortune 100, Google Cloud introduce un agente universale capace di eseguire compiti complessi partendo da obiettivi e integrandosi nei flussi operativi aziendali.
13-10-2026
Domenica 18 ottobre 2026 una giornata di incontri, dibattiti e divulgazione scientifica incentrata sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, sulla crisi climatica e sui modelli di economia solidale nel territorio varesino.
13-10-2026
La struttura, focalizzata sullo sviluppo dell'intelligenza artificiale agentica e supportata da Banque Internationale à Luxembourg come socio fondatore, punta a creare fino a 250 posti di lavoro altamente qualificati entro il 2030.
La società europea delle energie rinnovabili conquista le autorizzazioni per due grandi impianti di accumulo a batteria al Nord e al Centro-Sud, potenziando una pipeline nazionale che supera i tre gigawatt complessivi.
Lo certifica l'Istat. Nell'anno solare 2024 ogni abitante ha prodotto oltre 507 kg di rifiuti con un incremento del +11,5%. Nel 2025 il 90,3% dichiara di effettuare sempre la raccolta differenziata della carta, sono invece un punto in meno quelli che riciclano plastica e vero e ancora meno quelli che differenziano l'umido-organico.
Una ricerca internazionale pubblicata su Nature Communications, con il contributo dell'Università di Bologna e del Consiglio Nazionale delle Ricerche, dimostra come l'intelligenza artificiale stia unendo due discipline da sempre distinte, aprendo nuove prospettive per lo studio del sistema Terra.