Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026
Dopo quattro anni di attività finanziate da Horizon Europe, il consorzio internazionale ha validato un innovativo processo termochimico per convertire le biomasse residuali in biocarburanti, carburanti sintetici e biochar.
Trasformare gli scarti dell'agricoltura, dell'allevamento e dell'industria alimentare in risorse di alto valore energetico e ambientale è l'obiettivo raggiunto dal progetto europeo NET-Fuels, giunto alla conclusione dopo quattro anni di intensa attività di ricerca. Finanziato dal programma europeo Horizon Europe e coordinato dall'Università di Bologna, il progetto ha riunito sette partner provenienti da sei Paesi europei, combinando competenze trasversali che spaziano dall'ingegneria all'agronomia, passando per le scienze ambientali e l'economia. Come evidenziato dal coordinatore Diego Marazza, ricercatore al Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" dell'Ateneo bolognese, l'iniziativa è partita dalla necessità di sviluppare un percorso tecnologico capace di valorizzare biomasse residuali a basso costo, integrando tecnologie per utilizzare in modo efficiente il carbonio sia nella produzione energetica sia nello stoccaggio a lungo termine.
Il cuore della soluzione tecnologica è rappresentato dal processo termochimico integrato noto come Thermo-Catalytic Reforming (TCR), capace di trattare diverse tipologie di biomasse residuali – tra cui digestato, letame, legname di scarto e residui di potatura – per generare flussi multipli ad alto rendimento. Il sistema produce il TCR-Oil, un biocarburante intermedio utilizzabile direttamente come carburante marittimo o ulteriormente raffinato per i trasporti, e il TCR-Gas, dal quale viene recuperato idrogeno mentre il gas residuo alimenta un'unità di combustione per produrre il calore necessario all'essiccazione e al processo stesso. Attraverso un ulteriore passaggio bio-elettrochimico che converte l'anidride carbonica generata o flussi di CO₂ di origine industriale, il sistema è inoltre in grado di produrre metano rinnovabile, aprendo la strada a importanti applicazioni operative future.
Il terzo output fondamentale del processo è il biochar, un materiale ricco di carbonio che immagazzina in modo stabile la CO₂ sottratta all'atmosfera, contribuendo concretamente alla riduzione dei gas climalteranti. Le sperimentazioni condotte nell'ambito del progetto hanno dimostrato che il biochar prodotto rispetta i severi requisiti della normativa europea sui fertilizzanti, favorendo il ritorno nel suolo di nutrienti essenziali come fosforo e potassio e potendo essere certificato come attività di rimozione del carbonio secondo il nuovo quadro normativo europeo per il carbon farming. Accanto allo sviluppo tecnologico, l'Università di Bologna ha guidato la valutazione complessiva della sostenibilità ambientale, economica e sociale e l'analisi dei quadri normativi, lavorando a fianco dei partner internazionali Fraunhofer UMSICHT, Leitat, l’Università Tecnica della Slesia, l’Istituto Ithaka, REACH Innovation e WRG Europe per superare le barriere che ostacolano la futura diffusione industriale di queste soluzioni.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
La struttura ad alta automazione, realizzata grazie al Centro Nazionale Agritech e dotata di un avanzato sistema di fenotipizzazione digitale, posiziona l'ateneo tra i principali centri di eccellenza in Italia per la ricerca e l'innovazione nei sistemi agroalimentari.
06-10-2026
La piattaforma evolve profondamente introducendo funzionalità avanzate per creare, delegare e automatizzare le attività professionali, integrando gli strumenti di Office, espandendo il contesto aziendale e offrendo soluzioni di sicurezza e governance di livello enterprise.
06-10-2026
Da dicembre 2028 l'offerta completa consisterà in dieci collegamenti tra l'Italia e la Germania che copriranno le tratte tra Milano, Roma e Monaco di Baviera e saranno estesi a Napoli e Berlino.
06-10-2026
La società di intelligenza artificiale avvia test pilota mirati con inserzionisti selezionati, introducendo annunci visivi separati dalle immagini generate e stringendo partnership con DoubleVerify e Integral Ad Science per la sicurezza dei marchi.
06-10-2026
La nuova edizione dell'evento, in programma il 3 e il 4 novembre presso Allianz MiCo, riunirà venti grandi aziende alla ricerca di partner tecnologici per sviluppare soluzioni concrete, forti dei successi già concretizzati in prodotti e sperimentazioni industriali.
La tecnologia sviluppata dalla deeptech Alkelux utilizza nano-polymer dots ricavati dai residui di lavorazione per creare un packaging alimentare antimicrobico che combatte virus, batteri e funghi senza perdere efficacia una volta integrato nelle plastiche industriali.
La società specializzata nella ricarica ultraveloce ha realizzato 338 nuovi punti di ricarica su territorio nazionale e si è aggiudicata tre bandi autostradali, evolvendo contestualmente da operatore di infrastrutture a fornitore di servizi di mobilità completi.
Dal 1 al 3 ottobre le storiche Vecchie Segherie Mastrototaro ospitano la kermesse, il primo appuntamento targato Fondazione DigithON, che unisce la maratona digitale per gli inventors a un ricco palinsesto di dibattiti su intelligenza artificiale, economia e digitale, culminando nel grande evento serale in Piazza Castello.