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Promosso da Italia Agrifood Innovation Hub ed Eatable Adventures, il programma nazionale seleziona fino a dieci progetti early-stage e spin-off per colmare il divario tra accademia e industria attraverso un percorso di incubazione di dieci settimane.
ItaliaAgrifood Innovation Hub (ITAIH) lancia la seconda edizione di Foodtech Incubator, il programma nazionale realizzato in collaborazione con Eatable Adventures - tra i principali acceleratori globali del settore - per convertire la ricerca accademica e le idee imprenditoriali in realtà industriali concrete. Forte dei risultati della prima edizione, che ha visto l'incubazione di dieci startup, il bando punta a selezionare fino a 10 nuovi progetti ad alto potenziale per accelerare il trasferimento tecnologico e colmare il divario strutturale che storicamente separa i laboratori scientifici dal mercato.
Il progetto risponde alle criticità di un comparto strategico come quello agroalimentare, che rappresenta oltre il 15% del PIL nazionale e genera un export record di 73 miliardi di euro. Nonostante l'Italia disponga di un capitale umano d'eccellenza, con oltre il 90% dei founder laureato e il 35,2% in possesso di un dottorato di ricerca, la capacità di tradurre l'innovazione in impresa resta limitata: solo il 17,6% delle tecnologie nasce da una collaborazione diretta con le università, mentre si registra una forte asimmetria geografica che vede oltre il 70% degli spin-off concentrato nel Centro-Nord a fronte del 44% delle aziende agricole radicate nel Mezzogiorno. Per superare queste barriere, ITAIH ha sviluppato un modello a rete con un presidio centrale a Verona e ramificazioni nei poli del Sud Italia.
L'iniziativa poggia su un solido ecosistema promosso da Fondazione Cariverona ed Eatable Adventures, realizzato con il patrocinio di Federalimentare e il contributo scientifico delle Università degli Studi di Padova, di Verona, di Foggia e di Milano-Bicocca (tramite Best4Food), oltre alla collaborazione di Confagricoltura Verona. La Call4Projects, aperta ufficialmente il 15 settembre 2026 per una durata di sei settimane, si rivolge a cinque ambiti chiave dell'innovazione agroalimentare: agricoltura innovativa, ingredienti e prodotti next-gen, economia circolare e upcycling, biotech per i processi produttivi e deep tech applicato alla filiera.
I team selezionati prenderanno parte a un percorso di incubazione della durata di 10 settimane, calendarizzato da novembre 2026 a febbraio 2027, che offrirà competenze manageriali, tutela della proprietà intellettuale e accesso diretto a un network di aziende e investitori. Il programma prenderà il via con un Bootcamp intensivo di due giorni in presenza presso l'Università degli Studi di Verona e culminerà a febbraio 2027 con il Demo Day, l'appuntamento in cui i progetti finalisti si presenteranno ufficialmente agli attori dell'ecosistema AgriFoodTech per completare la transizione verso il mercato.
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