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Data Center, Aruba acquisisce tre centrali idroelettriche in Piemonte. Il parco impianti di Aruba ora è a quota undici

Le tre centrali di Cafasse, Balangero e Lanzo Torinese, lungo la Stura di Lanzo, producono circa 10 GWh di energia rinnovabile all’anno. Con esse, la capacità di generazione idroelettrica del Gruppo supera i 60 GWh annui, distribuita su cinque fiumi e quattro regioni, per ridurre l’impatto dei consumi delle infrastrutture proprie e di quelle che i clienti ospitano nei data center Aruba.

Transizione Energetica / Sostenibilità

Aruba ha nnuncia l’acquisizione di tre centrali idroelettriche lungo il corso della Stura di Lanzo, in provincia di Torino, nei comuni di Cafasse, Balangero e Lanzo Torinese. I tre impianti, già pienamente operativi, producono complessivamente circa 10 GWh di energia rinnovabile all’anno.

Con questa operazione il parco idroelettrico di proprietà del Gruppo sale a 11 centrali, per una produzione complessiva che supera i 60 GWh di energia rinnovabile all’anno – l’equivalente del fabbisogno elettrico di oltre 22.000 famiglie – e una potenza installata di circa 11,6 MW. Gli impianti sono distribuiti lungo cinque fiumi in quattro regioni: in Piemonte lungo la Stura di Lanzo; in Lombardia lungo il Lambro, con due centrali a Melegnano (MI), e lungo il Brembo, con impianti a Ponte San Pietro, Valbrembo e Paladina (BG); in Veneto lungo l’Astico, a Chiuppano e Calvene (VI); e in Friuli-Venezia Giulia lungo il Fella, a Pontebba (UD). Si tratta di una strategia che distingue Aruba nel panorama dei provider di infrastrutture e servizi digitali: il Gruppo non si limita ad approvvigionarsi di energia rinnovabile sul mercato, ma la produce direttamente con impianti di proprietà. Le nuove centrali sono state selezionate secondo criteri industriali precisi: continuità della risorsa idrica, presenza di infrastrutture consolidate lungo il corso del fiume, impianti a monte che ne regolano la portata e diversificazione geografica del portafoglio produttivo.

L’acquisizione è solo la tappa più recente di un percorso di potenziamento continuo della capacità di generazione. Negli scorsi mesi è stata completata l’installazione di una terza turbina nella centrale idroelettrica all’interno del campus di Ponte San Pietro (BG), che ne incrementa ulteriormente la produzione. Sul fronte solare, tutti gli edifici del campus bergamasco sono rivestiti da pannelli fotovoltaici di nuova generazione, e anche il data center campus di Roma ne è dotato su tutte le superfici e coperture con esposizione adeguata. Il percorso è coerente con gli impegni assunti nell’ambito del Climate Neutral Data Center Pact, l’iniziativa europea che punta alla neutralità climatica dei data center entro il 2030, di cui Aruba è tra i primi operatori in Europa ad aver certificato la conformità attraverso audit indipendenti.

“Ogni nuova centrale che entra nel nostro parco impianti aumenta la quota di energia pulita che produciamo direttamente e mettiamo al servizio delle infrastrutture digitali del Paese” ha commentato Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba. “È un percorso che portiamo avanti da anni con coerenza: crescere nella generazione rinnovabile significa ridurre l’impatto ambientale non solo dei nostri servizi, ma anche delle infrastrutture informatiche che i clienti scelgono di installare nei nostri data center. La sostenibilità, per noi, non è una dichiarazione: è un asset industriale, che si costruisce impianto dopo impianto".

Il beneficio si estende infatti direttamente ai clienti: chi ospita le proprie infrastrutture IT nei data center Aruba può contare su servizi alimentati da un mix energetico con una componente autoprodotta e rinnovabile in costante crescita, riducendo l’impronta ambientale della propria operatività digitale senza dover investire in impianti di generazione propri. Il resto dell’energia necessaria viene acquistato sul mercato, ma sempre e solo proveniente da fonti rinnovabili. Alla produzione di energia pulita si affianca il lavoro costante sull’efficienza: soluzioni come il free cooling o il liquid cooling applicato direttamente ai chip riducono l’energia necessaria al raffreddamento, la principale voce di consumo di un data center dopo il carico IT. È la combinazione di questi due elementi – produrre energia pulita e consumarne meno – a definire il modello industriale di Aruba: infrastrutture digitali ad alte prestazioni al servizio di cittadini, imprese e Pubblica Amministrazione, progettate per crescere in coerenza con gli obiettivi europei di transizione energetica.

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