Le compravendite complessive di immobili appartenenti alle classi energetiche d’eccellenza A e B hanno ormai raggiunto il 16% del totale delle transazioni. Parallelamente, la quota legata alle classi energetiche più basse ed energivore, rappresentata dalle sigle E, F e G, fa registrare una contrazione passando dal 66% al 64% complessivo, mentre la fascia intermedia che raggruppa le classi C e D si mantiene stabile occupando il 20% del mercato regionale.
La transizione energetica sta progressivamente uscendo dalla dimensione burocratica per entrare in modo prepotente nelle scelte concrete di chi compra casa. In Lombardia cresce il peso degli immobili più efficienti dal punto di vista dei consumi, mentre si riduce progressivamente la quota delle abitazioni energivore. Si tratta di un chiaro segnale di come la domanda immobiliare sia sempre più orientata alla qualità costruttiva, al contenimento dei costi di gestione e alla capacità del mattone di mantenere il proprio valore economico nel corso del tempo. Secondo le analisi fornite dalla tredicesima edizione del Real Estate DATA HUB, a livello nazionale gli immobili in classe energetica A e B hanno registrato un incremento di oltre il 25% delle unità vendute rispetto a due anni fa. Le abitazioni ad alta efficienza presentano, inoltre, prezzi medi superiori di circa il 40% rispetto alle case appartenenti alle classi energetiche più basse, abbinando a questo sovrapprezzo tempi di vendita inferiori di circa l'8%, dato che conferma la forte attrattività di questa tipologia di edifici per i potenziali acquirenti.
All'interno di questo scenario, l'evoluzione del mercato lombardo mostra tendenze ben definite. Le compravendite complessive di immobili appartenenti alle classi energetiche d’eccellenza A e B hanno ormai raggiunto il 16% del totale delle transazioni. Parallelamente, la quota legata alle classi energetiche più basse ed energivore, rappresentata dalle sigle E, F e G, fa registrare una contrazione passando dal 66% al 64% complessivo, mentre la fascia intermedia che raggruppa le classi C e D si mantiene stabile occupando il 20% del mercato regionale. L’attenzione diffusa verso la qualità strutturale si riflette in modo netto anche sulle preferenze delle metrature e delle tipologie abitative preferite dai cittadini. In Lombardia il trilocale si conferma la tipologia più richiesta raccogliendo il 48,35% delle compravendite, seguito a ruota dai bilocali che si attestano al 31,72% e dai quadrilocali che raggiungono il 14,45%, mentre i monolocali continuano a perdere terreno scendendo fino a rappresentare appena il 2,66% delle preferenze totali, evidenziando una ricerca di spazi più ampi e funzionali.
Anche sul territorio di Milano l’efficienza energetica assume un ruolo sempre più rilevante e centrale nelle dinamiche di acquisto residenziale. Le compravendite relative agli immobili in classe energetica C e D sono passate infatti dal 21% al 26% del totale, mentre le classi energetiche più basse E, F e G si attestano al 66%, facendo registrare il dato più contenuto degli ultimi anni per questa specifica categoria di immobili. Questa particolare dinamica suggerisce che il mercato del capoluogo stia premiando e valorizzando il miglior equilibrio possibile tra efficienza nei consumi, sostenibilità economica dell’investimento e qualità generale dell’abitare.
Secondo i dati del market report realizzato congiuntamente dal Centro Studi di REMAX Italia, dall’Ufficio Studi di RYZE e dall’Ufficio Studi di 24MAX, sul fronte dei valori economici il mercato milanese mostra una sostanziale stabilizzazione dei prezzi medi generali. Nel secondo semestre del 2025 il prezzo medio delle abitazioni si è attestato a 4.587 euro al metro quadrato, a fronte dei 4.650 euro registrati nella prima metà dello stesso anno. All’interno di questo scenario complessivo emerge però il forte dinamismo espresso dal comparto dei bilocali, le cui quotazioni specifiche sono passate da 4.569 a 5.170 euro al metro quadrato, confermando il forte interesse manifestato sia dai semplici acquirenti che dagli investitori strutturati. La domanda complessiva sulla città continua a mantenersi particolarmente vivace e reattiva, come dimostrano chiaramente i tempi medi di vendita che si fermano a soli 97 giorni. Questa forte attenzione verso immobili efficienti e di qualità si riflette in modo diretto anche nella crescente richiesta di appartamenti ubicati nelle aree interessate da interventi di rigenerazione urbana e nuovi sviluppi infrastrutturali, specialmente nei quartieri coinvolti nei principali processi di trasformazione urbanistica, dove la disponibilità di nuove edificazioni o stabili riqualificati intercetta le necessità di un pubblico attento al comfort abitativo e alla sostenibilità a lungo termine.
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Le compravendite complessive di immobili appartenenti alle classi energetiche d’eccellenza A e B hanno ormai raggiunto il 16% del totale delle transazioni. Parallelamente, la quota legata alle classi energetiche più basse ed energivore, rappresentata dalle sigle E, F e G, fa registrare una contrazione passando dal 66% al 64% complessivo, mentre la fascia intermedia che raggruppa le classi C e D si mantiene stabile occupando il 20% del mercato regionale.
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