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Il sistema, basato su celle a combustibile a ossido solido, segna un passo avanti decisivo nella flessibilità energetica e nell'utilizzo dell'idrogeno.
Durante il workshop finale del progetto SO-FREE, coordinato da ENEA, è stato presentato un innovativo prototipo capace di segnare un punto di svolta nel settore della cogenerazione. Il sistema, caratterizzato da una potenza elettrica di 5 kilowatt, sfrutta la tecnologia delle celle a combustibile ad ossido solido (SOFC) per la produzione combinata di elettricità e calore. Sviluppato da ICI Powering Evolution con il supporto strategico dei partner di progetto, questo dispositivo si distingue per una straordinaria flessibilità operativa, essendo in grado di funzionare efficacemente con diverse tipologie di combustibile, spaziando dal gas naturale all'idrogeno puro, fino a miscele di entrambi. Questa versatilità risulta cruciale per supportare la progressiva decarbonizzazione delle reti gas e facilitare l'integrazione dell'idrogeno nei futuri sistemi energetici.
Le prestazioni del prototipo hanno confermato un'eccellenza tecnica notevole, con valori di efficienza elettrica netta compresi tra il 50 e il 56%, un dato che oscilla in base alle condizioni operative e al combustibile impiegato. I test condotti hanno evidenziato come la chiave del successo risieda in una gestione termica ottimizzata e in un controllo rigoroso dei sottosistemi, elementi indispensabili per garantire un funzionamento stabile e ripetibile nel tempo. Il nucleo elettrochimico del sistema è costituito da stack, ovvero moduli composti da più celle impilate, il cui approccio modulare semplifica notevolmente l'integrazione tra componenti differenti, rendendo la tecnologia adattabile a un'ampia varietà di contesti applicativi.
Viviana Cigolotti, responsabile della Divisione ENEA Tecnologie e vettori per la decarbonizzazione, ha sottolineato come questo progetto rappresenti un esempio concreto di sviluppo tecnologico europeo nel campo della cogenerazione ad alta efficienza, permettendo di testare un'architettura di sistema flessibile pronta per un futuro energetico più sostenibile. Parallelamente agli aspetti tecnici, il progetto ha dedicato ampio spazio alla sicurezza e alla conformità normativa, grazie all'intervento del partner Kiwa che ha analizzato gli standard necessari per garantire l'esercizio sicuro del sistema. ENEA, nel ruolo di coordinatore, ha svolto una funzione determinante non solo nel validare la tecnologia e caratterizzare gli stack SOFC, ma anche nel favorire il percorso di standardizzazione dell'interfaccia sistema e nel promuovere il trasferimento dei risultati verso il mondo industriale e scientifico.
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