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Grazie alla diagnostica molecolare decentralizzata e all'innovazione tecnologica, l'Italia affronta la transizione verso la sanità di prossimità, migliorando l'efficienza e alleggerendo il carico sugli ospedali.
La sanità sta attraversando una profonda transizione strutturale, spinta dalla necessità di spostare la presa in carico dei pazienti dall'ospedale al territorio per far fronte a una duplice pressione demografica ed epidemiologica. L'Italia, essendo tra i Paesi più anziani d'Europa con circa il 25% della popolazione over 65 e un incremento delle patologie croniche che riguardano l'85% degli over 75, richiede risposte tempestive e vicine al paziente. In questo scenario si inseriscono le riforme della sanità di prossimità e l'espansione del mercato globale dei test decentralizzati, destinato a registrare una forte crescita nei prossimi anni.
Avvicinando la diagnostica ai punti di cura, la diagnostica molecolare decentralizzata cambia radicalmente il modello assistenziale. A differenza dell'approccio centralizzato tradizionale, spesso rallentato dal trasporto fisico dei campioni e dai tempi di attesa per i referti, l'esecuzione dei test in loco riduce drasticamente i tempi di attesa da giorni a poche ore, consentendo al personale medico di impostare o correggere tempestivamente le terapie. Questo approccio si integra perfettamente nel modello hub & spoke, dove il laboratorio centrale mantiene la governance e il controllo qualità, mentre le strutture periferiche eseguono i test condividendo i dati in tempo reale, garantendo un netto efficientamento operativo e il contenimento dei costi per il SSN.
Un ruolo fondamentale in questa evoluzione è giocato dalla tecnologia, che accelera e standardizza i processi mantenendo sempre la supervisione e la responsabilità clinica affidate al professionista sanitario secondo il principio di centralità umana. L'ecosistema si fonda su quattro pilastri abilitanti: l'automazione per ridurre la variabilità pre-analitica, il cloud per la sorveglianza remota e i controlli di qualità territoriali, l'intelligenza artificiale a supporto dell'interpretazione dei dati, e l'interoperabilità per una trasmissione automatica e tracciabile delle informazioni.
Un esempio concreto di questa visione è rappresentato dall'italiana Helyx Industries, healthcare biotech company che sviluppa tecnologie avanzate per rendere la diagnostica molecolare sempre più accessibile, connessa e vicina alle reali esigenze dei pazienti e delle strutture territoriali. “La diagnostica decentralizzata non sostituisce il laboratorio ma lo affianca, avvicinando le prestazioni diagnostiche più vicino al paziente, mantenendo la stessa qualità e il medesimo controllo che ci si aspetta da un laboratorio centrale. Il valore sta proprio nel ridurre tempi, attese e passaggi intermedi che oggi pesano su pazienti e strutture. L'intelligenza artificiale e il cloud sono gli strumenti che rendono possibile un modello così distribuito: standardizzano, tracciano, velocizzano ma la responsabilità clinica, la lettura del dato e la decisione finale restano sempre del professionista sanitario”, ha dichiarato Stefano Lo Priore, Co-founder e Presidente Esecutivo di Helyx Industries.
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