Fase Nomination: lascia il tuo voto agli Italian Security Awards 2026
Secondo il recente rapporto 2026 Energy & Natural Resources Survey di Bain & Company, gli investimenti globali frenano e l'approccio diventa puramente economico, ma l'Europa resta capofila della decarbonizzazione.
Il panorama globale della transizione energetica sta attraversando una fase di profonda riconsiderazione, segnata da un passaggio netto dall'idealismo al pragmatismo economico. Il 2026 Energy & Natural Resources Survey di Bain & Company rivela che, a causa della volatilità dei prezzi e delle tensioni geopolitiche, l'obiettivo del Net Zero è slittato ufficialmente oltre il 2070 per quasi la metà dei dirigenti del settore. Sebbene la riduzione delle emissioni resti una priorità, il capitale oggi si concentra esclusivamente su progetti capaci di generare ritorni economici chiari e credibili, portando a un rallentamento complessivo degli investimenti a livello mondiale.
In questo scenario di prudenza, l'Europa si conferma la regione più impegnata, con oltre il 50% delle aziende che continua a destinare più del 20% del proprio capitale alla transizione. Al contrario, in Nord America la fiducia degli investitori è calata drasticamente, passando dal 68% al 46% in un solo anno, mentre cresce l'attrattività di aree come il Medio Oriente e l'Asia, favorite da condizioni di mercato più stabili. In Italia, le sfide principali riguardano la sicurezza delle forniture e l'impatto dei costi energetici sulla competitività industriale, con incertezze che pesano sia sulle fonti tradizionali come il gas, sia su prospettive a lungo termine come il nucleare avanzato.
L'indagine evidenzia inoltre una divergenza tecnologica significativa: mentre cresce la fiducia in soluzioni come l'intelligenza artificiale, l'accumulo energetico e i materiali critici, restano forti dubbi sulla scalabilità economica dell'idrogeno low-carbon e della cattura diretta dell'aria (DAC). Parallelamente, il settore Oil & Gas mostra visioni opposte tra le due sponde dell'Atlantico: se il 50% dei leader europei prevede il picco della domanda di petrolio entro il 2035, la quasi totalità delle controparti nordamericane non si aspetta inversioni di tendenza prima del 2050, segnando una spaccatura profonda nelle strategie di lungo periodo.
In definitiva, la transizione energetica del 2026 non è più una corsa contro il tempo dettata solo dall'emergenza climatica, ma una complessa operazione di sicurezza nazionale e competitività economica. Le aziende che hanno già sviluppato vantaggi competitivi nelle rinnovabili mantengono i propri impegni, mentre chi è meno esposto sta riducendo ulteriormente l'esposizione finanziaria. Il futuro dell'energia appare dunque frammentato, guidato da logiche di mercato e stabilità geopolitica, dove l'Europa tenta di mantenere la leadership nonostante un contesto globale sempre più cauto e selettivo.
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Saranno considerate sempre ingannevoli espressioni generiche come "ecosostenibile", "verde" o "amico dell'ambiente" qualora non siano supportate da un’eccellenza riconosciuta delle prestazioni ambientali, certificata da un ente pubblico o da un terzo indipendente. Verranno banditi i bollini ecologici auto-certificati dai reparti marketing e le promesse di impatto climatico neutro basate semplicemente sull'acquisto di crediti di carbonio.
21-09-2026
Un accordo strategico quindicennale che unisce l'acquisizione di un parco solare da 5,5 MWp a San Giorgio di Nogaro e una connessione privata diretta, garantendo oltre un quarto del fabbisogno energetico dello stabilimento del Gruppo IMG con energia pulita e costi stabili.
19-09-2026
Il nuovo NASA-IBM Lunar Foundation Model trasforma decenni di osservazioni scientifiche in una base dati unificata, superando i metodi tradizionali nell'identificazione di crateri, ghiaccio e attività vulcanica per supportare una presenza umana sostenibile.
19-09-2026
Una partnership strategica di grande respiro che combina l'esperienza energetica di E.ON e il know-how tecnologico di BYD, con l'obiettivo di rendere la ricarica flessibile accessibile a milioni di automobilisti e accelerare la transizione ecologica.
18-09-2026
Il Premio è dedicato ai Migliori Progetti sviluppati nell'anno 2025, realizzati da un ecosistema virtuoso composto da aziende innovative, start-up, realtà del mondo Accademico. La 5ª edizione si è caratterizzata per l’assegnazione di 10 premi in diversi ambiti, dal sociale all'agrifoodtech, dall'innovazione tech all'economia circolare, dai servizi al cittadino all'energia, dall'ambito industriale alle smart city.
Dopo l'inaugurazione della sede milanese, la società di intelligenza artificiale affida la guida del mercato italiano al manager forte di una lunga esperienza in Stripe e AWS, mentre grandi gruppi come Generali, Intesa Sanpaolo, Poste Italiane e Unipol integrano Claude Code nei propri processi di sviluppo.
Un hub costituito da 5000 metri quadrati di laboratori all’avanguardia dedicati alla ricerca, allo sviluppo e al trasferimento tecnologico nel campo della transizione energetica.
Sviluppato per rendere la conoscenza sul cibo più accessibile e immediata, il nuovo strumento digitale debutterà a Torino dal 24 al 27 settembre, offrendo supporto multilingua e percorsi personalizzati ai visitatori.