Approvati i criteri per la seconda edizione della misura regionale: l'obiettivo è sostenere partenariati tra imprese e centri di ricerca per progetti ad alto valore tecnologico.
Regione Lombardia rilancia la sfida della competitività tecnologica potenziando la misura "Collabora & Innova". Con una nuova dotazione di 90 milioni di euro (che porta il totale complessivo a 246 milioni), la Giunta regionale, su proposta dell’assessore all'Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, ha definito i criteri per finanziare grandi progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. L'iniziativa punta a consolidare il legame tra il mondo produttivo e quello accademico, trasformando le idee in soluzioni concrete per le sfide del futuro.
Il bando si rivolge a partenariati composti da un minimo di 3 a un massimo di 8 soggetti, con l'obbligo di includere almeno una PMI e un Organismo di Ricerca. Per partecipare, i progetti devono prevedere un investimento minimo di 3,5 milioni di euro da realizzare in sedi operative lombarde entro 24 mesi. Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto, con intensità che variano dal 40% per le grandi imprese fino al 60% per le piccole imprese, con un tetto massimo di 5 milioni di euro per ogni partenariato.
Le risorse saranno destinate agli ecosistemi strategici identificati dalla Strategia di Specializzazione Intelligente (S3), tra cui Salute e Life Science, Manifattura Avanzata, Smart Mobility e Sostenibilità. Come sottolineato dall'assessore Fermi, questa seconda edizione nasce dal successo dello scorso anno, che ha visto il finanziamento di 71 progetti e il coinvolgimento di quasi 400 soggetti. L'obiettivo rimane chiaro: facilitare il trasferimento tecnologico e promuovere innovazioni di prodotto e di processo che rendano il territorio lombardo un'eccellenza capace di anticipare i cambiamenti globali.
Per essere ammessi, i progetti dovranno:
L’agevolazione sarà concessa a fondo perduto, con intensità differenziate:
Il contributo massimo per singolo partenariato non potrà superare 5 milioni di euro. Le domande dovranno essere presentate, secondo i tempi che saranno definiti nel bando attuativo, tramite la piattaforma regionale Bandi e Servizi.
Esplora altri articoli su questi argomenti
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Due settimane fa, con il lancio di GPT-Live, OpenAI ha condiviso una visione della voce come strumento per rendere l’interazione tra esseri umani e AI davvero naturale. Il lancio di oggi rappresenta un ulteriore passo verso questo futuro: basta spiegare a voce ciò di cui si ha bisogno e ChatGPT può iniziare a portare avanti più attività contemporaneamente, alla velocità del pensiero dell’utente.
24-07-2026
Il recepimento del Regolamento europeo PPWR introduce le capsule tra gli imballaggi soggetti a Responsabilità Estesa del Produttore, segnando un passo decisivo per l’economia circolare e la valorizzazione dell'umido. I numeri del mercato italiano rendono chiara l'importanza di tale intervento, con circa 5 miliardi di capsule immesse nel consumo ogni anno, per un volume complessivo di 50 mila tonnellate di rifiuti tra involucri e contenuto.
24-07-2026
Mentre la Svizzera risparmia 38 miliardi di dollari grazie alla transizione energetica, l’Italia rallenta nella crescita delle rinnovabili, rischiando di restare ostaggio della volatilità del gas.
23-07-2026
Un piano strategico che trasforma le competenze accademiche in soluzioni concrete per le imprese: 19 nuovi progetti di ricerca coinvolgeranno 91 professionisti in ambiti chiave per la competitività del territorio.
23-07-2026
Nell’ultimo anno, la spesa legata all'intelligenza artificiale in Italia è cresciuta del 104% e l’Italia rappresenta il mercato AI più maturo in Europa, primato condiviso con la Spagna. Inoltre, il 63% delle aziende utilizza soluzioni di intelligenza artificiale agentica, ma solo il 10% di queste ha fatto progressi nella creazione di processi autonomi.
Un nuovo studio firmato dal Politecnico di Torino e WindEurope delinea le priorità tecniche e regolatorie necessarie per sbloccare il potenziale dell'energia eolica galleggiante nel bacino mediterraneo.
I blackout che hanno colpito diverse città italiane non sono il segnale di una carenza di energia, ma di una rete di distribuzione sotto pressione. Il collo di bottiglia si trova nell’“ultimo miglio": infrastrutture datate, poca visibilità sui guasti e scarsa capacità predittiva. Gianluca Sinibaldi, Direttore Energy & Utilities, Minsait in Italia (Indra Group), spiega che sensori e intelligenza artificiale possono fare la differenza, aumentando resilienza e affidabilità del sistema elettrico.
Il sistema mobile e automatizzato sviluppato a Québec City (Canada) dimostra come innovazione, automazione e sostenibilità possano contribuire alla gestione responsabile delle risorse idriche. Obiettivo: portare il riuso idrico al centro dell’attenzione grazie a un sistema mobile, containerizzato e decentralizzato capace di trasformare le acque reflue trattate in acqua potabile di alta qualità, rimuovendo anche microinquinanti persistenti come i PFAS.