L'osservatorio HeyLight rivela che la spesa media per i corsi sfiora i 1.350 euro, con un ruolo sempre più centrale del Buy Now Pay Later per rendere accessibili percorsi di alta qualità e certificazioni internazionali.
In un mercato del lavoro in costante evoluzione, l'aggiornamento delle competenze non è più considerato un'opzione, ma una necessità strategica. Secondo il nuovo report HeyLight Focus On – Formazione, curato dalla piattaforma di Buy Now Pay Later di Compass Banca, l'80% degli italiani ritiene che investire nella formazione continua migliori concretamente la carriera e la soddisfazione personale.
La formazione continua non riguarda più soltanto chi studia o chi si affaccia per la prima volta al mondo del lavoro: accompagna sempre più spesso anche l'età adulta. Il 76% degli italiani ritiene che la scuola dell'obbligo e l'università non preparino adeguatamente i giovani, mentre il 70% attribuisce alla formazione individuale un valore di crescita e riscatto personale. Un tema ormai trasversale: in 2 famiglie su 3è presente almeno una persona che sta seguendo un corso, vorrebbe iniziarne uno o sostiene economicamente la formazione di un figlio o un familiare. E le scelte degli italiani lo confermano: il 22% degli intervistati (soprattutto millennials e lavoratori autonomi) ha seguito negli ultimi 12 mesi o sta seguendo un corso a pagamento, mentre 1 italiano su 3, prevalentemente Gen X e lavoratori dipendenti, si dichiara propenso a farlo nei prossimi 12 mesi. Oltre alla formazione personale occorre considerare che quasi il 40% ha già investito nella formazione di un figlio o di un familiare, segno che la formazione viene percepita come un bene condiviso.
L'investimento economico richiesto per questi percorsi è significativo, con una spesa media pro capite di circa 1.356 euro, che sale a oltre 1.500 euro quando l'obiettivo riguarda la formazione di figli o familiari, come nel caso dei soggiorni studio all'estero.
Ma cosa cercano concretamente gli italiani in un percorso formativo? Flessibilitàe spendibilità, prima di tutto: le caratteristiche più richieste sono la possibilità di seguire il corso da remoto (39%), l'ottenimento di una certificazione finale (37%) e la spendibilità delle competenze sul mercato del lavoro (37%). Le modalità online e ibride risultano le più apprezzate, con una preferenza per durate contenute (il 66% predilige corsi entro i tre mesi) anche se oltre un terzo ha investito, o è disposto a seguire percorsi strutturati di almeno sei mesi. Quanto ai contenuti, guidano la classifica le lingue straniere e l'area informatica, programmazione e AI, seguite da marketing e comunicazione, materie umanistiche e business administration.
Un elemento chiave emerso dall'indagine è il ruolo dei sistemi di pagamento flessibili nel democratizzare l'accesso all'istruzione di alto livello. Quasi 7 italiani su 10 considerano il Buy Now Pay Later (BNPL) uno strumento fondamentale per sostenere i costi formativi senza pesare eccessivamente sul bilancio familiare. Attualmente, un quarto degli studenti adulti ha già utilizzato la dilazione di pagamento per i propri corsi, una percentuale che sale al 33% quando la spesa è destinata a un familiare. La possibilità di pagare "un po' per volta" non solo facilita l'iscrizione, ma spinge gli utenti a investire di più: il 40% degli intervistati dichiara infatti che, grazie alla rateizzazione, sarebbe disposto ad aumentare il budget per accedere a corsi più completi o prestigiosi.
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