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Da gennaio la filiale italiana offre le serie Afilia Air e Water. “L’integrazione con i nostri cogeneratori”, spiega il CEO Christian Manca, “spinge l’efficienza energetica al massimo”
La MCE di Milano inizia oggi, e il più importante evento italiano del settore energetico sarà tra l’altro l’occasione per 2G Italia per presentare ufficialmente nel nostro paese la sua nuova gamma di pompe di calore, che da gennaio hanno affiancato i sistemi di cogenerazione nella sua offerta commerciale.
Più in dettaglio, la filiale italiana della multinazionale tedesca 2G Energy AG propone due serie di pompe di calore, Afilia Air (aria-aria) e Afilia Water (aria-acqua), disponibili in diverse taglie per soddisfare le più diverse esigenze produttive, a partire dalla temperatura di mandata richiesta.
Afilia Air, spiega la società, è progettata per l’installazione esterna e ideale per il raffrescamento o il riscaldamento di liquidi in applicazioni HVAC (riscaldamento, ventilazione e aria condizionata) oppure per alimentare unità di ventilazione ad alta efficienza ambientale. Afilia Water si adatta in modo automatico e flessibile alle esigenze termiche di edifici e processi industriali, garantendo una temperatura costante anche in presenza di variazioni significative della domanda.
“Sono soluzioni di grandi dimensioni, disponibili in container insonorizzati, ma pronte all’uso”, ha spiegato in una conferenza stampa Alberto Icardi, Sales Manager di 2G Italia (a sinistra nella foto). “Sempre più aziende, per propri processi interni, richiedono acqua calda e calore ad alte temperature, oppure il raffrescamento degli ambienti di lavoro”.
I settori target per questi sistemi, continua Icardi, sono soprattutto ospedali e strutture sanitarie, piscine e strutture ricreative, GDO, industria alimentare, hotel e strutture ricettive, e industria chimico-farmaceutica.
“Il segmento di mercato aria-acqua è molto strutturato e affollato, e praticamente saturo, ci sono produttori con anche 30 anni di storia. Noi pensiamo di poter fare la differenza soprattutto nel segmento acqua-acqua, anche se è una nicchia: le nostre sono macchine molto personalizzabili, ma offrono le maggiori opportunità se affiancate a un cogeneratore”.
Il più grande valore aggiunto che 2G porta in dote nel nuovo mercato, infatti, aggiunge Christian Manca, CEO di 2G Italia (a destra nella foto), è l’esperienza di 30 anni nel settore cogenerazione, non solo in termini di produzione delle macchine ma anche di controllo remoto, monitoraggio e manutenzione predittiva.
“2G Energy è nata nel 1995 e ha sede a Heek, nel Nord della Germania: ha oltre mille dipendenti e 10mila impianti installati nel mondo, con fatturato 2024 di circa 376 milioni. Offre 4 modelli di cogeneratore da 20 a 4500 kW, con alimentazione a gas naturale, biometano, biogas, e anche a idrogeno, e nel 2023 è entrata anche nel mercato delle pompe di calore con l’acquisizione nel 2023 di Ngrteq, un piccolo specialista olandese. Poi nel 2024 la produzione di pompe di calore è stata spostata a Heek in un capannone dedicato, e nel 2026 la commercializzazione è stata estesa ai mercati europei: il fatturato in questo mercato è salito dai 4 milioni del 2023 a 12 milioni nel 2025, con un’aspettativa di raddoppio (25 milioni) per quest’anno".
2G Italia invece è nata nel 2011 a Lavagno (Verona), oggi ha 32 dipendenti che si occupano di vendita e assistenza tecnica per gli oltre 300 impianti installati nel nostro Paese. “Stiamo crescendo e consolidando la presenza su tutto il territorio nazionale: siamo partiti dal settore agricoltura, dove abbiamo 250 clienti, e poi siamo entrati anche nelle strutture ricettive e nell’industria”.
Data questa “expertise” nei congeneratori, continua Manca, l’integrazione della nuova offerta di pompe di calore spinge il principio di efficienza al massimo: “L’energia elettrica prodotta dai cogeneratori in modo più economico diventa la fonte di alimentazione delle pompe stesse, mentre il calore di “scarto” generato naturalmente dal processo di cogenerazione può essere recuperato e portato dalle pompe di calore a temperature più alte. Lo “scarto” della cogenerazione, il calore efficientemente processato, diventa pertanto l’energia rinnovabile da valorizzare tramite l’operato delle pompe di calore, che lo rendono disponibile ai più svariati processi produttivi o per il riscaldamento degli ambienti di lavoro”.
Oltre che per l’integrazione con i suoi cogeneratori, nell’offerta di pompe di calore 2G pensa di potersi differenziare grazie a punti di forza come il controllo completo, la supervisione centralizzata, la piattaforma digitale proprietaria MY2G per reportistica, monitoraggio operativo e gestione da remoto, la soluzione Iris IA 2G per la previsione intelligente delle anomalie basata su AI”, conclude Alberto Icardi. “Poi anche i partner avranno un ruolo importante: nella cogenerazione il 90% del service lo facciamo internamente e il 10% attraverso i partner, mentre per le pompe di calore all’inizio avremo un’inversione delle percentuali: il canale servirà per l’assistenza al cliente, ma anche per lo sviluppo commerciale”.
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