Nella filiera dell’industria spaziale il 60% delle imprese integra attività spaziali con altri comparti. Il 54% delle imprese adotta l’AI, il 62% modelli di servitizzazione degli asset spaziali.
La Space Economy cresce e diventa sempre più rilevante nel panorama italiano. Secondo la ricerca dell’Osservatorio Space Economy del Politecnico di Milano il mercato dei servizi di osservazione della Terra in Italia nel 2025 ha raggiunto 340 milioni di euro, con una crescita del 17% rispetto al 2024. E la filiera dell’industria spaziale italiana oggi appare articolata, il 60% delle imprese integra attività spaziali con altri comparti complementari e adiacenti. I settori più citati includono aviazione (26%), metalmeccanico (21%), automobilistico (20%). Una filiera altamente avanzata, in cui un’impresa su due ha già adottato l’Intelligenza Artificiale e 6 aziende su 10 adottano modelli di servitizzazione degli asset spaziali.
Le ricadute sul progresso tecnologico ed economico sono percepibili sempre di più anche in ambiti tradizionalmente lontani dall’ambito spaziale: oggi per un’azienda su due che non opera nel settore (55%) lo spazio è un’area di potenziale interesse per la diversificazione del business, grazie alla crescente diffusione di applicazioni “space-enabled” e alla possibilità di valorizzare competenze, prodotti e processi già consolidati.
Le startup della Space Economy italiane nel 2025 hanno raccolto 25 milioni di euro, in linea con il 2024, dove - al netto del mega round da 150 milioni di euro dell’outlier D-Orbit – vennero raccolti 26 milioni di euro. Il mercato italiano è in linea con le economie europee comparabili (Germania, Francia, Spagna e Regno Unito) dove, escludendo le scaleup nazionali che polarizzano i flussi di investimento, l’ecosistema si attesta organicamente intorno alle decine di milioni di euro di raccolta di capitali.
"In un periodo in cui l’economia dello spazio sta vivendo un grande dinamismo a livello globale, caratterizzato da fattori geopolitici che hanno accentuato l'importanza dello spazio come asset per la difesa, da trasformazioni industriali e da innovazione tecnologica, l’Italia si trova di fronte oggi a una sfida cruciale: quella del post PNRR, che negli ultimi tre anni ha sostenuto importanti interventi, come la realizzazione della costellazione satellitare IRIDE e la creazione della Smart Space Factory. Il nostro paese deve valorizzare quanto realizzato e consolidare la competitività della sua Space Economy per il futuro" evidenzia il report del PoliMi.
“L’economia globale dello spazio sta attraversando una fase di rapida trasformazione e di significativa espansione - afferma Paolo Trucco, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Space Economy -. L’Europa sembra timidamente intraprendere il percorso di innovazione istituzionale e industriale suggerito nel 2024 dal rapporto Draghi, senza dismettere del tutto alcune sclerosi regionalistiche o tecnocratiche. In questo contesto, l’Italia si trova oggi ad un punto di svolta: con il 2026 terminer? l’impulso del PNRR che ha sostenuto progetti di sviluppo tecnologico e di rafforzamento della filiera spazio nazionale e siamo chiamati a non disperdere questa eredit?. Tutti gli attori della Space Economy nazionale devono riflettere su quanto di buono fatto in questi anni e agire in modo concertato per moltiplicarne il valore trasformativo e di consolidamento della leadership del nostro Paese”.
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Nella filiera dell’industria spaziale il 60% delle imprese integra attività spaziali con altri comparti. Il 54% delle imprese adotta l’AI, il 62% modelli di servitizzazione degli asset spaziali.
03-03-2026
L'esperto del team Market Intelligence Christian Dolderer, Lead Research Analyst di Transporeon (parte di Trimble), commenta gli effetti del conflitto in Medio Oriente per il comparto logistico. La stabilità dei prezzi del gasolio è a rischio, a causa della chiusura dello stretto di Hormuz, attraverso cui transita il 20% del petrolio mondiale trasportato via mare.
03-03-2026
La Corte d'Appello Federale degli Stati Uniti ha respinto la richiesta dell'amministrazione Trump di sospendere i procedimenti legali relativi ai rimborsi dei dazi per gli importatori. La battaglia legale, che riguarda oltre 2.000 cause intentate da piccole imprese e importatori, entra nella nuova fase, quella dei rimborsi.
02-03-2026
Nella provincia di Belluno le transazioni con carte estere sono cresciute del +60%, a Sondrio del +32,6%; a Bolzano i pagamenti internazionali rappresentano il 42% del totale, mentre a Trento sfiorano il 27%. Gli statunitensi sono i tifosi più cashless e si confermano al primo posto per quota di transazioni senza contanti (12,5% del totale); gli svizzeri quelli che spendono di più (il ticket medio più alto con 29,9 euro).
02-03-2026
Il Bando Scuola 2, finanziato e promosso dal Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio grazie ai fondi del PNRR, ha permesso di connettere oltre 1.200 scuole che erano rimaste escluse dal precedente Bando. Con le ultime attivazioni, sono stati connessi oltre il 90% degli istituti della Provincia di Milano compresi nel Bando Scuola 2, a cui si aggiungono le 980 scuole già collegate nel territorio milanese nell’ambito del Bando Scuola 1.
Una ricerca del Politecnico di Torino introduce un’innovazione nei processi di dissalazione: l’impiego di un derivato delle alghe brune per la produzione idrica tramite il recupero di calore a bassa temperatura, attualmente disperso nei cicli industriali.
Dopo Milano, il nuovo format approda nella Capitale il 5 marzo 2026 con l’obiettivo di connettere startup e imprese grazie a talk, business matching e collaborazioni operative.
Portolano Cavallo: "Dazi IEEPA illegittimi: la riscossione si ferma, ma l'Amministrazione USA introduce immediatamente un nuovo regime tariffario inizialmente al 10%, con annunciato aumento al 15%, ai sensi della Section 122".