11 medici, 7 poliambulatori, 800 mq di struttura sanitaria con piscina riabilitativa, palestra e idromassaggio per rilassare il corpo dopo i trattamenti. La “realtà virtuale” di Medical Treviso–Salute in Movimento al servizio della riabilitazione: grazie a dei sensori posizionati sul paziente, il sistema ricostruisce la sua condizione fisica e lo guida nel suo percorso riabilitativo.
Medical Treviso – Salute in Movimento” è la nuova struttura all’avanguardia situata a Dosson di Casier (frazione del comune italiano di Casier, in provincia di Treviso). Il centro si occupa di riabilitazione mettendo in sinergia il servizio medico e quello riabilitativo offrendo dei "pacchetti riabilitativi completi” (composti da visita medica, eventuale fisioterapia ed eventuale terapia in acqua). Si tratta di un centro di 800 mq complessivi di recente costruzione. Al piano terra sono presenti 7 ambulatori differenti, dove prestano servizio 11 medici specializzati ed un fisioterapista. Al piano interrato invece c’è il centro riabilitativo vero e proprio, con piscina riabilitativa, palestra e altri locali per trattamenti e massaggi, oltre ad una vasca idromassaggio. Sono presenti anche strumenti diagnostici di ultima generazione ed anche un ambulatorio chirurgico per piccoli interventi in anestesia locale. La palestra riabilitativa è completamente attrezzata. Il centro offre programmi personalizzati incentrati sulla riabilitazione post-infortuni, post-interventi chirurgici ortopedici, recupero della forma fisica dopo periodi di immobilizzazione e in seguito a patologie mediche.
“L’esercizio fisico è uno dei modi più efficaci per prevenire l’insorgenza di malattie cardio-vascolari metaboliche e degenerative – spiega il dottor Gianluca Bertoni, direttore sanitario di Medical Treviso - permette un più rapido e completo recupero dopo un infortunio o dopo un intervento chirurgico ortopedico di spalla, ginocchio, anca, caviglia-piede e vertebrale. La sinergia con l’idrokinesiterapia permette di ridurre drasticamente i tempi di recupero”.
Con l’utilizzo del sistema tecnologicamente innovativo Khymeia VRRS (Virtual Reality Rehabilitation System), utilizzando sensori applicati con delle fasce sul corpo del paziente si sfrutta la “realtà virtuale” proiettata su uno schermo per migliorare il recupero motorio, cognitivo, posturale, logopedico. In sostanza su di uno schermo a grandezza reale posizionato davanti al paziente, attraverso dei sensori collegati al suo corpo, viene ricostruito dal sistema una sorta di “immagine” dettagliata delle condizioni fisiche del paziente. A partire da questa il sistema è in grado di fare un quadro della situazione e di programmare un percorso di recupero, con degli esercizi condotti dallo schermo stesso. Insomma la realtà virtuale è al servizio della riabilitazione fisica. Dopo il recupero della funzionalità motoria è possibile lavorare per migliorare forza, resistenza e flessibilità con la supervisione di un laureato in scienze motorie che imposterà attività fisiche adattate alle problematiche dei singoli pazienti.
La piscina invece è strutturata a diverse altezze, per accogliere pazienti di tutte le età, dal bambino all’adulto con problemi di obesità. “Il recupero in acqua è più veloce e più confortevole – aggiunge il dottor Gianluca Bertoni, Direttore Sanitario di Medical Treviso - offriamo un percorso riabilitativo all’interno di una piscina appositamente progettata con il controllo costante dell’acqua dal punto di vista igienico-sanitario. Non è necessario saper nuotare in quanto la piscina presenta altezze variabili, consentendo l’utilizzo da parte di tutti, compresi bambini e grandi obesi. Viene proposto un programma personalizzato individuale o a piccoli gruppi omogenei, nel pieno rispetto delle norme anti-COVID. Le sedute sono di 30 minuti e l’attività viene svolta con il supporto e il controllo di un fisioterapista, che potrà anche utilizzare le immagini di telecamere subacquee fisse per consigliare o monitorare la correttezza degli esercizi".
La possibilità di sfruttare il galleggiamento in acqua permette di lavorare con carichi ridotti sulle articolazioni, favorendo un più rapido recupero della forza muscolare e dei movimenti articolari. La temperatura costante dell’acqua (33°-34°) genera un beneficio su tutto il corpo a livello dei muscoli, delle articolazioni, del sistema nervoso, permettendo una ripresa rapida sia in presenza di problematiche ortopediche che disabilità o difficoltà neuro-motorie. Le patologie trattate sono: lombalgie, lombosciatalgie, cervicoalgie, patologie di ginocchio e anca sia croniche che dopo chirurgia ortopedica, esiti di fratture ossee, infortuni sportivi, osteoporosi, scoliosi, disabilità, esiti di ictus, morbo di Parkinson.
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