Moody's e S&P Global, due delle più importanti agenzie di rating mondiali hanno declassato il rating del colosso italo francese dell'automotive. S&P ha tagliato il rating da "BBB" a "BBB-" con outlook negativo. Moody's lo ha abbassato da "Baa2" a "Baa3" con outlook stabile. I nuovi declassamenti attribuiti a Stellantis sono a un livello sopra la categoria "junk".
Cattive notizie per Stellantis, il Gruppo dell'automotive nato dalla fusione tra Fiat Chrysler Automobiles e PSA. Moody's e S&P Global, due delle più importanti agenzie di rating mondiali hanno declassato il rating del colosso italo francese, ai loro rispettivi livelli di "investment grade" più bassi e pericolosi. In particolare, S&P ha tagliato il rating da "BBB" a "BBB-" con outlook negativo, mentre Moody's lo ha abbassato da "Baa2" a "Baa3" con outlook stabile. I declassamenti collocano quindi la casa automobilistica solo un livello sopra la categoria "junk".
S&P, in una nota, ha ricordato che Stellantis sta registrando oltre 20 miliardi di euro di oneri straordinari in relazione agli adeguamenti della sua strategia di modelli e propulsori, in particolare negli Stati Uniti, e ha pubblicato una guidance preliminare per il 2026inferiore alle precedenti aspettative su redditività e flusso di cassa. Per l'anno solare 2026, l'agenzia di rating prevede che il margine EBITDA rettificato sarà pari solo al 4% circa (rispetto al 5,7% precedente) e stima che il free operating cash flow (FOCF) rimarrà negativo, seguito da un graduale miglioramento di entrambi nel 2027.
L'outlook negativo riflette il rischio che l'intensa concorrenza, una quota crescente di veicoli elettrici a batteria (BEV) con diluizione dei margini in Europa e una ripresa dei volumi più lenta del previsto o costi dei contenuti più elevati in Nord America possano impedire a Stellantis di raggiungere un margine EBITDA rettificato di circa il 7% e un FOCF sulle vendite ben superiore all'1% entro la fine del 2027.
Il declassamento del rating di Stellantis da parte di Moody's è stato anch'esso motivato dalla pubblicazione dei risultati preliminari dell'azienda per il 2025, che indicano una significativa revisione al ribasso della redditività e del flusso di cassa per il 2025 e oltre, contrariamente alle aspettative precedenti. L'azione di rating riflette l'aspettativa che l'azienda continuerà a generare un free cash flow rettificato da Moody's negativo nel 2026 e che il recupero dei margini richiederà più tempo del previsto. Inoltre, permane incertezza sulla traiettoria di una ripresa dei margini EBIT rettificati, anche nel contesto di una profonda revisione strategica che l'azienda sta attualmente attraversando.
Questi sviluppi negativi e l'incertezza sull'entità dei miglioramenti operativi sono in una certa misura mitigati dal fatto che la società non distribuirà dividendi nel 2026 e dall'intenzione di emettere fino a 5 miliardi di euro di obbligazioni ibride, il che contribuirà a rafforzare il profilo di liquidità ancora solido della società.
Il profilo di liquidità di Stellantis supporta l'outlook di rating stabile, che tuttavia si basa sull'aspettativa che la società ritorni a livelli di redditività positivi entro la fine del 2026, supportata dal lancio di nuovi modelli e dalla continua esecuzione di miglioramenti della struttura dei costi.
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