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Ricercatore UniTo ottiene finanziamento per studiare il legame tra onde oceaniche e clima del futuro

Grazie a uno Starting Grant da 1,5 milioni di euro, Giovanni Dematteis del Dipartimento di Fisica UniTo guiderà il progetto OPPIWaM per scoprire in che modo l’energia degli oceani influenza il clima terrestre.

Transizione Energetica / Sostenibilità

Il Consiglio Europeo della Ricerca (ERC), l’organismo dell’Unione Europea che finanzia ricercatrici e ricercatori di eccellenza che intendono svolgere attività di ricerca di frontiera negli Stati membri dell’UE o nei Paesi associati, ha assegnato uno degli ERC Starting Grant 2025 a Giovanni Dematteis, ricercatore del Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino, per il progetto OPPIWaM – Oceanic Physics-based Parameterizations of Internal Wave-driven Mixing.

Il finanziamento, 1,5 milioni di euro per 5 anni, permetterà a Dematteis e al suo gruppo di affrontare una delle sfide più urgenti e aperte nell’oceanografia fisica: comprendere come l’energia negli oceani si trasferisce dalle grandi scale fino alle piccolissime, alimentando la turbolenza che sostiene la circolazione oceanica globale e influenzando profondamente il clima della Terra.

Uno degli aspetti cruciali riguarda le onde interne oceaniche, che costituiscono il principale canale attraverso cui l’energia proveniente da forzanti su larga scala – come venti e maree – raggiunge le scale del mixing turbolento. Oggi, però, i modelli di circolazione oceanica non riescono a risolvere direttamente questi processi: si basano su parametrizzazioni statiche ed empiriche, che generano un’elevata incertezza nelle previsioni.

OPPIWaM mira a rivoluzionare questo approccio grazie a un’indagine su tre livelli paralleli: sviluppare un codice capace di descrivere in modo fedele la dinamica delle onde interne tra diverse scale; costruire modelli semplificati che non siano semplici “scatole nere”, ma strumenti interpretativi basati sulle leggi fisiche dell’oceano; validare e vincolare queste dinamiche grazie ai più recenti dataset globali di osservazione oceanica.

L’approccio innovativo di OPPIWaM sfrutta tre rivoluzioni scientifiche convergenti: le scoperte recenti nella teoria della turbolenza ondosa, l’efficienza crescente di algoritmi di clustering e di “equation learning”, e il nuovo paradigma osservativo reso possibile da missioni globali come Argo.

Il progetto ha un impatto potenzialmente importante sulla capacità di prevedere l’evoluzione del clima terrestre, riducendo l’incertezza dei modelli di circolazione oceanica e fornendo una base teorica solida alle parametrizzazioni oggi in uso.

“Questo riconoscimento – dichiara Giovanni Dematteis rappresenta un’opportunità straordinaria per affrontare con strumenti innovativi una delle grandi domande aperte nella scienza del clima. Sono entusiasta di poter portare avanti questa ricerca all’Università di Torino, in dialogo con le comunità internazionali che si occupano di onde non lineari e di meixing oceanico”.

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