: L'innovazione per le PMI al centro dell'evento del prossimo 24 febbraio 2026 | Lainate (Milano) | La Pista
Parte della famiglia di soluzioni Huawei FusionSolar, il primo sistema di accumulo a raffreddamento ibrido intelligente C&I da 215 kWh è pensato per soddisfare le esigenze specifiche di settori altamente energivori.
Huawei Digital Power espande i confini della tecnologia di accumulo di energia nei settori commerciale e industriale e in particolare quello logistico, tra i più energivori a livello globale, con Huawei FusionSolar LUNA2000-215, il primo sistema di accumulo a raffreddamento ibrido intelligente C&I da 215 kWh del settore. Il prodotto stabilisce un nuovo standard per il settore C&I grazie a un modello costruito su quattro principi:
Sun Xiaofeng, Presidente di Huawei Digital Power Smart PV Business, ha dichiarato: “Gli obiettivi fissati dalla COP28 e dalla COP29 stanno dando un forte impulso all'adozione dell'energia solare ed eolica, con l'obiettivo di triplicarne la capacità installata entro il 2030. Questo non solo evidenzia il ruolo cruciale delle energie rinnovabili nella struttura energetica globale, ma sottolineano anche il ruolo indispensabile delle tecnologie di accumulo di energia nel raggiungimento di una transizione energetica di successo”.
Il settore della logistica sta vivendo una profonda trasformazione grazie alla crescente attenzione verso la sostenibilità e l’efficienza energetica. L’adozione di impianti fotovoltaici integrati con accumulo energetico (PV+ESS) rappresenta una soluzione chiave per una transizione verso modelli operativi con un ridotto impatto ambientale. In particolare nella logistica, un settore in cui la necessità di avere accesso a una fornitura costante e stabile di energia elettrica (ogni anno il 14% degli alimenti viene sprecato a causa di una gestione non ottimale della catena del freddo, dovuta principalmente a interruzioni di corrente) si scontra con un impatto elevato sia dal punto di vista economico sia ambientale: l’elettricità, che rappresenta fino al 10% dei costi operativi, è responsabile del 60% delle emissioni di CO2 prodotte dalle aziende logistiche. I sistemi PV+ESS, oltre a limitare in modo significativo l’impronta di carbonio, consentono di ridurre il costo dell’energia di picco e la temperatura del tetto (fino a 3-5 gradi °C), con un conseguente risparmio in bolletta, e garantiscono un’alimentazione stabile anche in caso di blackout ricorrendo all’energia accumulata dall’ESS.
Sono diversi i progetti che confermano la validità del modello PV+ESS di Huawei nel settore logistico. Tra questi, il progetto realizzato per Van Acht Logistics a Veghel nei Paesi Bassi: favorendo un incremento del 20% nell’autoconsumo attraverso un impianto da 6 MW di PV e 12 MWh di ESS, l’azienda ha ridotto da un lato i costi energetici e dall’altro ha aumentato i propri ricavi grazie all’immissione di energia elettrica in rete, ottenendo un ROI in circa 6 anni.
Huawei si impegna a guidare la transizione energetica globale verso l’obiettivo della neutralità carbonica favorendo l’evoluzione dai modelli high carbon a sistemi a basse emissioni. Con lo slogan "Unleash Every Ray, Empower Every Industry", l’azienda punta a fornire alle aziende logistiche un valore aggiunto superiore alla semplice generazione di energia, offrendo un sistema completo per l’accumulo, la gestione e l'ottimizzazione dell'energia per massimizzare il proprio potenziale di energia solare, riducendo al contempo i costi e migliorando l'efficienza energetica complessiva.
Entro il 29 maggio 2026, l’Italia dovrà recepire nel proprio ordinamento la direttiva europea che per gli edifici residenziali impone una riduzione dei consumi energetici del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035. Secondo le stime questa rivoluzione in ambito immobiliare costerà al nostro Paese circa 85 miliardi di euro entro il 2030 solo in termini di riqualificazione energetica generando un giro d’affari da 280 miliardi di euro tra impatti diretti, indiretti e indotto.
17-02-2026
L'investimento è pari a 550.000 euro. La startup è entrata nella “TOP 100 Startup Italiane” selezionate da Forbes e Ventive e ha ricevuto la menzione speciale “ENI Joule for Entrepreneurship”, nell’ambito del premio ENI Award, che mira a valorizzare le migliori idee imprenditoriali innovative e sostenibili.
16-02-2026
Attraverso la sinergia tra centri di ricerca e privati, MEDWISE affronta la gestione dei rifiuti organici nei Paesi mediterranei ancora legati allo smaltimento in discarica.
16-02-2026
Thomas Saueressig, membro dell’Executive Board di SAP, Customer Services & Delivery. “In un contesto di sicurezza sempre più volatile, le forze armate hanno bisogno di sistemi affidabili, resilienti, interoperabili e sovrani. Con il nostro Defense Innovation Hub, SAP dimostra come le piattaforme digitali possano rafforzare la maturità operativa preservando al contempo controllo, conformità e libertà d’azione”.
16-02-2026
Al centro di qualche polemica, le medaglie, da sempre, sono il sogno degli atleti. Durante l'evento olimpionico in corso in questi giorni verranno assegnate 245 medaglie d’oro, 245 di argento e 245 di bronzo per i soli Giochi Olimpici. A cui si aggiungono 137 medaglie d’oro, 137 di argento e 137 di bronzo per i Giochi Paralimpici. Ma come sono fatte realmente le medaglie? Ve lo spieghiamo, partendo dal fatto che si differenziano tra "Olimpiadi" e "Paralimpiadi" per il logo.
L’installazione, che si sviluppa su una lunghezza di 40 metri, si compone di due elementi architettonici distinti. Sfera di neve: concepita come spazio interattivo diurno al calar del sole, si trasforma in una superficie di proiezione per scenografici contenuti visivi generati dall’IA. Manto di cristallo: una struttura scultorea ispirata alla geometria cristallina della brina e dei fiocchi di neve, che ospita al suo interno l’esperienza immersiva di retail virtuale potenziata dall’IA.
Il bando punta a rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale sostenendo start-up capaci di trasformare ricerca e innovazione in valore economico e occupazionale.
Secondo i dati rilevati dall'Osservatorio Internet of Things del PoliMi, l’Intelligenza Artificiale diventa il principale driver di innovazione e nascono nuovi modelli di servizio.