Il progetto nasce con l’obiettivo di mettere in connessione università, centri di ricerca, startup, scale-up, system integrator e aziende specializzate in intelligenza artificiale, creando una vera e propria filiera dell’innovazione “Made in Italy”.
Parte da Milano Fabbrica ITALIA, l’iniziativa strategica lanciata da Hewlett Packard Enterprise per creare un ecosistema interamente italiano dedicato allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. Il progetto nasce con l’obiettivo di mettere in connessione università, centri di ricerca, startup, scale-up, system integrator e aziende specializzate in AI, creando una vera e propria filiera dell’innovazione “Made in Italy”. Un network di competenze, tecnologie e risorse pensato per facilitare la realizzazione di progetti pilota e accelerare l’adozione di soluzioni AI da parte delle imprese italiane.
HPE metterà a disposizione la propria esperienza, il know-how tecnologico e un’innovativa infrastruttura sul mercato che comprende server, sistemi di storage, reti e software ottimizzati per applicazioni di intelligenza artificiale. L’obiettivo è creare un ambiente fertile per lo sviluppo e la sperimentazione, aiutando le aziende a sfruttare il potenziale dell’AI per migliorare i processi produttivi, ottimizzare l’efficienza operativa e abilitare nuovi modelli di business. Claudio Bassoli, Presidente e Amministratore Delegato di HPE Italia, ha così commentato la nuova iniziativa: “In Fabbrica ITALIA si costruiscono soluzioni reali per dare un impulso all'adozione dell'intelligenza artificiale nel tessuto imprenditoriale italiano. Crediamo fortemente nella collaborazione; è questa la chiave per sbloccare il potenziale dell'intelligenza artificiale in Italia”.
La prima edizione di Fabbrica ITALIA si è svolta al Phyd di Milano e ha visto la partecipazione di alcune delle più promettenti realtà italiane attive nel campo dell'intelligenza artificiale come Galene.AI, Symboolic, Sorint.tek, BIP xTech, Axyon.Ai. Infine, è attiva una casella mail fabbricaitalia@hpe.com per raccogliere le candidature di altre realtà tecnologiche in vista dei prossimi appuntamenti.
Finanziata dal PNRR, la nuova infrastruttura itinerante permetterà di testare tecnologie di decarbonizzazione direttamente nei siti industriali reali.
07-05-2026
RailEVO propone il primo taxi ferroviario al mondo: un sistema basato su capsule autonome on demand, progettate per garantire maggiore flessibilità, continuità del servizio ed efficienza operativa proprio su quelle linee locali ora a rischio. A Trento Nord prende forma la prima linea sperimentale a grandezza reale di RailEVO, che, con 200 metri di infrastruttura interamente dedicata ai test operativi, segna il passaggio dalla progettazione alla validazione sul campo.
07-05-2026
Il team dell'Università di Cagliari e del Politecnico di Milano sviluppa un calcestruzzo riciclato con prestazioni pari al tradizionale, salvaguardando le riserve mondiali di sabbia.
07-05-2026
Accordi con il CAISI americano e l'AISI britannico per testare i modelli di frontiera e mitigare i rischi per la sicurezza nazionale e la salute pubblica.
06-05-2026
Come denuncia il WWF, questa domenica è il Country Overshoot Day italiano, come anche dichiara il Global Footprint Network. In soli 123 giorni abbiamo già esaurito il “budget ecologico” dell’intero anno. Da lunedì 4 maggio in poi vivremo in deficit ecologico. Nel 2025 la data di Overshoot era stata il 6 maggio, questo significa che la nostra impronta ecologica complessiva sta continuando a peggiorare.
L'Istituto Italiano di Tecnologia potenzia la protesi liquida con l'ossido di grafene, aumentando la sensibilità alla luce e avvicinando la sperimentazione clinica per i pazienti ipovedenti.
Suzano (B3: SUZB3 | NYSE: SUZ) , il produttore di polpa di legno più grande al mondo, annuncia i risultati del primo trimestre 2026 (1Q26), raggiungendo un nuovo record nelle vendite di polpa di legn...
Il settore agroalimentare affronta una sfida strutturale: gli allevamenti generano 4,3 gigatonnellate di CO₂ (un terzo delle emissioni del sistema agroalimentare globale), con costi ambientali e pressioni crescenti lungo la filiera zootecnica. La mangimistica circolare trasforma questa criticità in opportunità, recuperando surplus alimentari e riducendo drasticamente l’impatto emissivo.