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Serravalle Future Drive è progetto sperimentale di navetta autonoma elettrica su strada urbana e autostradale, integrato con il trasporto pubblico su ferro, che mira a migliorare l’accessibilità delle aree periferiche, ottimizzare le infrastrutture esistenti e promuovere una mobilità multimodale.
Prende il via “Serravalle Future Drive”, un progetto sperimentale nato dalla collaborazione tra Milano Serravalle e il team AIDA – Artificial Intelligence Driving Autonomous del Politecnico di Milano, nell’ambito del programma di ricerca del Centro Nazionale MOST che ha portato allo sviluppo di un prototipo di navetta di guida autonoma, una Fiat 500e, per verificare come questa tecnologia innovativa possa promuovere la mobilità multimodale. L’iniziativa ha l’obiettivo di testare l’efficacia di un servizio di navetta autonoma condivisa in scenari di traffico reali e come questo possa contribuire alla costruzione di una mobilità più sostenibile, intelligente e interconnessa.
Serravalle Future Drive è il primo esperimento in Italia che collega hub periferici, connessi alla rete autostradale a nodi di trasporto urbano, sfruttando le potenzialità della guida autonoma. Il progetto mira a ridurre la congestione nelle aree cittadine e promuovere l’uso del trasporto pubblico, integrando soluzioni innovative con le infrastrutture esistenti.
Il percorso sperimentale scelto per il progetto – dalla stazione della metropolitana M2 di Famagosta, fino alla zona di Cantalupa, punto di accesso all’autostrada A7 in direzione Milano – rappresenta un tratto strategico per testare l’integrazione tra rete autostradale e rete urbana. Proprio lungo questo itinerario si è svolta la scorsa settimana la prima dimostrazione in tempo reale che ha peromesso di seguire da vicino il comportamento della navetta autonoma, una Fiat 500e fornita dal partner tecnico Fassina e dotata di un sistema di guida autonoma basato su intelligenza artificiale, sviluppato dal Politecnico di Milano. Il veicolo, equipaggiato con la tecnologia per raccogliere e analizzare dati i in tempo reale, ha affrontato in completa autonomia situazioni complesse come immissioni e uscite autostradali, in condizioni di traffico variabile, mostrando concretamente le potenzialità della tecnologia in un contesto urbano-autostradale integrato.
“Questo progetto sperimentale di una navetta autonoma multimodale segna un nuovo passo nel percorso del team AIDA verso una mobilità sempre più sostenibile. L’interconnessione tra diversi scenari di traffico rappresenta un’evoluzione concreta verso soluzioni di trasporto pubblico più flessibili e capillari, valorizzando il know-how maturato dal Politecnico di Milano nelle attività di ricerca e sperimentazione su veicoli autonomi, sia in pista che su strada pubblica” ha affermato il professor Sergio Matteo Savaresi del Politecnico di Milano, responsabile scientifico del progetto AIDA.
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