CRESCO8 sarà incluso nella prossima classifica TOP500 dei supercomputer più veloci al mondo, che sarà ufficializzata in occasione della conferenza ISC di Amburgo a giugno 2025.
Si chiama CRESCO8 ed è il nuovo supercalcolatore dell’Enea, dotato di capacità computazionali in grado di supportare le attività di ricerca e sviluppo in settori strategici come l’energia da fusione, i cambiamenti climatici, l’intelligenza artificiale e i nuovi materiali. Inaugurato presso il Centro Ricerche Enea di Portici (Napoli), il supercomputer della famiglia CRESCO è ospitato in un ambiente dedicato di circa 150 metri quadrati, appositamente progettato per massimizzarne l’efficienza. Università, enti di ricerca e imprese potranno accedere al supercomputer per condurre progetti che necessitano di risorse avanzate HPC (High Performance Computing).
“Con CRESCO8, Enea, conferma il suo posizionamento di rilievo in termini di risorse di calcolo a supporto della comunità scientifica nazionale e internazionale. Inoltre, le innovazioni tecnologiche adottate nell’architettura del sistema di supercalcolo e nella progettazione dell’impianto consentono di disporre di una infrastruttura all’avanguardia sia in termini tecnologici sia dal punto di vista dell’efficienza energetica”, afferma Giorgio Graditi, direttore generale dell’Enea,.
Uno degli utilizzi di maggior rilievo di CRESCO8 sarà il supporto al progetto PNRR Divertor Tokamak Test Facility Upgrade (DTT-U) per migliorare l’affidabilità dei sistemi dell’impianto DTT per l’energia da fusione, in costruzione presso il Centro Ricerche ENEA di Frascati (Roma). In particolare, il supercomputer consentirà di sviluppare modelli avanzati e simulazioni per il comportamento del plasma utilizzato nella reazione di fusione nucleare.
“Aumentare la potenza di calcolo e ridurre i consumi energetici è una sfida cruciale e complessa per il nostro settore. La nuova infrastruttura mette insieme potenza e tecnologie per affrontare carichi di lavoro estremamente articolati che spaziano dalle simulazioni numeriche avanzate al trattamento dei big data e dell’intelligenza artificiale”, ha commentato Giovanni Ponti, responsabile della Divisione Enea, Sviluppo di sistemi per l’informatica e ICT del Dipartimento Tecnologie energetiche e fonti rinnovabili. “Da un punto di vista di capacità di calcolo – aggiunge – CRESCO8 con oltre 9 PFlops di potenza computazionale rappresenta un miglioramento significativo rispetto al precedente sistema composto da CRESCO6 e CRESCO7, che raggiungeva i 2 PFlops”.
Da un punto di vista tecnologico, CRESCO8 è un sistema Lenovo ThinkSystem SD650 V3 Neptune composto da 758 nodi con 2 CPU Intel Xeon Platinum 8592 che garantiscono un’elevata capacità computazionale e una migliore efficienza energetica rispetto al passato, grazie alla tecnologia di raffreddamento ad acqua Lenovo Neptune che cattura fino al 98% del calore prodotto dal supercomputer, consentendo di ridurre fino al 40% l’energia usata per il raffreddamento del sistema.
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