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Le Olimpiadi di Parigi 2024 si giocano anche sui social

All'edizione francese dei giochi olimpici, si affermano nuove dinamiche nel mondo dello sport raccontato sui social media. Rispetto alla tv, il pubblico sui social si moltiplica drasticamente e gli atleti diventano di fatto i content creator da scoprire e da seguire per sapere tutto quello che accade dentro e fuori i campi di gara

Ricerche e Trend

Per le Olimpiadi di Parigi milioni di persone sono pronte a seguirle in tv …o forse no? Sappiamo che il bacino di telespettatori attirati dalla tv durante i principali eventi sportivi ha raggiunto picchi di tutto rispetto anche nel 2024: secondo Nielsen infatti il SuperBowl ha totalizzato 123 milioni di persone, altre cifre record sono state raggiunte anche dalle Olimpiadi di Rio 2016 (dati Deutstchandfunk 2021) e a quelle di Tokyo 2020 (dati CIO) che hanno raggiunto televisivamente oltre 3 miliardi di persone. La fruizione televisiva come la intendevamo un tempo però sta perdendo terreno, gli spettatori tv sono in calo, come dimostra il recente studio dell’Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano, con una contrazione del 22% da 26 a 20 milioni di telespettatori dal 2012 al 2022. L’integrazione con il digitale è una costante anche per i network tradizionali, perchè è sui canali digitali che si possono intercettare i nuovi utenti.

Un trend confermato anche dallo spostamento degli investimenti pubblicitari online che nel 2023 hanno registrato 10.2 miliardi di euro, + 6% rispetto all’anno precedente. Se sulla TV resta un importante 35% è oltre il 48% la fetta di investimenti destinati ai canali digitali.

Tra questi canali consideriamo naturalmente i social network, che con i molteplici formati video e immagini disponibili, sono diventati un polo di broadcast facilmente fruibile e a “portata di mano”, i cui algoritmi suggeriscono costantemente contenuti affini o particolarmente “forti” agli utenti che passano sempre più tempo connessi. La conferma arriva dal report dell’Osservatorio InSIdE promosso da Pulse Advertising che nell’ultima wave ha rilevato come il totale della popolazione italiana che segue almeno 1 influencer è passato da 28 a 29 milioni in un solo anno, un incremento importante che conferma la forza comunicativa delle piattaforme social. Specialmente la GenZ - la fascia di utenti tra i 18 e 35 anni - segue programmi e contenuti sui social per oltre il 70% e ben il 50% di loro guarda contenuti sportivi via internet.

Se la Gen Z è digitale, lo sta diventando anche lo sport.

Pulse Advertising, network internazionale specializzato dell’influencer marketing, ha analizzato il settore per delineare trend e potenzialità in gioco, condividendone i risultati nel Webinar “Game on Social Media” (Aprile 2024). Partiamo dal fatto che i due account personali più seguiti su IG nel mondo sono due sportivi: Cristiano Ronaldo con 627 M followers e Lionel Messi con 502 M. Gli atleti diventano così content creator da seguire oltre il campo di gara e creano community di utenti dalle proporzioni davvero importanti. I Giochi Olimpici, quest'anno più che mai, vivranno sui social media: il CIO, infatti, ha allentato le stringenti regole sulla condivisione live dei momenti olimpici per consentire agli atleti partecipanti di condividerne alcuni sui propri account personali, proteggendo allo stesso tempo i diritti garantiti ai media.

Si sono aperte importanti opportunità di marketing e branding legate a questi eventi – afferma Claudio Burchi, da luglio nuovo Executive Director di Pulse Advertising Italia - di cui gli atleti sono efficaci content creator in grado di raggiungere grandi bacini di utenti o indirizzare messaggi a microcommunity. Non è necessario essere affermati sportivi come Messi e Cristiano Ronaldo, infatti, per essere influenti: è il potere sempre più riconosciuto dei nanoinfluencer, figure di creator che risultano credibili e affidabili per la propria community social e in grado quindi di muovere intenzioni d’acquisto o preferenze di gruppi di follower numericamente contenuti ma molto attivi”.

Non è solo la prestazione sportiva che aggrega utenti attorno ad un profilo social, infatti il pubblico si avvicina a personaggi che danno spazio a valori e attività oltre lo sport per cercare sempre più punti in comune ingaggianti per la community. Pensiamo alla ginnasta Carlotta Ferlito: ha saputo creare un seguito di oltre 830mila follower su IG pur essendo ormai lontana dalle palestre di gara da molti anni. Oppure le nuove stelle del tennis Jannik Sinner e Jasmine Paolini che hanno catalizzato l’attenzione per le imprese sportive ma stanno spostando l’opinione e aggregando nuove community per altre peculiarità.

“Proprio in questi mesi stiamo lavorando ad esempio con Maui Jim brand di occhiali da sole – conclude Claudio Burchi - e abbiamo incluso nella strategia di influencer marketing per l’Italia il profilo di Leonardo Fioravanti, atleta che rappresenterà l’Italia e la FISSW, la Federazione italiana surfing, sci nautico e wakeboard, alle Olimpiadi di Parigi 2024, gareggiando sulle onde di Tahiti. Un profilo Ig di 244k follower, non un big quindi, ma perfettamente allineato con l’attitudine sportiva, solare e attiva del brand che potrà godere dell’hype generato dai giochi olimpici e legarsi alla community appassionata che segue l’atleta”.

Gli utenti si fidano degli influencer quando sono interessanti, veri e spontanei, come ha rivelato la survey dell’Osservatorio InSIdE di maggio 2024 che ha monitorato un +5% dell’importanza della fiducia come ragione che gli utenti considerano per seguire un creator sui social.

Quindi non resta che sintonizzarsi, smatphone alla mano, sulle prossime gare e seguire i trend che prenderanno vita, punteggiando un’estate bollente dentro e fuori i campi di gara. In attesa di ospitare in Italia i giochi invernali di Milano-Cortina 2026.

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