La linea Re-use Re-work è realizzata con poliestere rigenerato, una fibra tecnologicamente avanzata, seguendo le indicazioni della Global Recycled Standard (GRS).
Rossini, eccellenza italiana che dal 1969 veste con stile, comfort e sicurezza il lavoro di ogni professionista, è da sempre attenta anche al mondo della sostenibilità, e per questo ha dato vita ad una collezione di abiti da lavoro realizzati con tessuti ecosostenibili, con la volontà di salvaguardare l’ambiente riducendo sprechi di energia, emissioni e rifiuti. Pdf esempio la linea Re-use Re-work è realizzata con poliestere rigenerato, una fibra tecnologicamente avanzata, seguendo le indicazioni della Global Recycled Standard (GRS), un marchio internazionale che assicura il contenuto di materiali da riciclo dei prodotti, sia intermedi che finiti, il mantenimento della tracciabilità lungo l’intero processo produttivo, le restrizioni nell’uso dei prodotti chimici ed il rispetto di criteri ambientali e sociali in tutte le fasi della filiera produttiva dal riciclo dei materiali, alle successive fasi manifatturiere, fino all’etichettatura del prodotto finito.
In particolare, Re-use Re-Work si avvale del processo di riciclo RPET il quale garantisce che l’intero processo a partire dalle bottiglie di plastica utilizzate per i filati riciclati sia certificato eco-friendly. Il processo RPET, inoltre, preserva in maniera efficiente le risorse naturali, riducendo l’inquinamento e garantendo massima qualità e attenzione per la sicurezza della persona.
“Siamo molto contenti di aver intrapreso questo primo passo nel mondo della sostenibilità. Il nostro obiettivo è quello di impegnarci ogni giorno di più e in maniera sempre più concreta per ridurre il consumo di risorse e dove possibile riciclare le materie prime. La sostenibilità è per noi prioritaria e questa collezione è solo il punto di partenza per una Rossini sempre più sostenibile” commenta Marco Rossini, Presidente e AD di Rossini
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Lo studio presentato dal prof. Salvatore Di Somma a Torino apre nuove frontiere: l'ambiente estremo dello spazio accelera i processi di invecchiamento, trasformandosi in un laboratorio naturale per individuare malattie croniche, tumori e infarti prima che si manifestino.
08-07-2026
Grazie al progetto MARTA, l'ENEA integra IA e IoT per ottimizzare la manutenzione, prevedere la produzione energetica e ridurre drasticamente i costi operativi dei grandi parchi fotovoltaici.
08-07-2026
Tre gruppi di ricerca dell'ateneo torinese riceveranno fondi dall'Unione Europea per sviluppare soluzioni all'avanguardia nell'energia sostenibile e nelle tecnologie del futuro.
08-07-2026
Un hub strategico per la transizione energetica europea nasce dalla riconversione del sito ex Versalis, puntando alla produzione su larga scala di sistemi di accumulo per le rinnovabili.
08-07-2026
Lo studio presentato dal prof. Salvatore Di Somma a Torino apre nuove frontiere: l'ambiente estremo dello spazio accelera i processi di invecchiamento, trasformandosi in un laboratorio naturale per individuare malattie croniche, tumori e infarti prima che si manifestino.
L'impresa innovativa, incubata presso il Politecnico di Torino, punta a rivoluzionare il riciclo delle terre rare con una tecnologia sostenibile e a impatto zero, ottenendo anche il prestigioso riconoscimento STEP Seal dall'Unione Europea.
Il summit di Bruxelles punta a rafforzare la cooperazione internazionale e implementare il "Safe Hearts Plan" per affrontare le sfide sanitarie del futuro attraverso l'adozione di modelli di cura condivisi.
In questo contributo, a cura di Umberto Arcangeli, Amministratore Delegato Dassault Systèmes Italia, EUROMED Managing Director Dassault Systèmes, viene posto l'accento su come i virtual twin, l'intelligenza artificiale e altre soluzioni digitali possono migliorare tutto l'iter farmacologico, dalla scoperta ai trial clinici. Interessante è anche il ruolo di Dassault Systèmes all'interno del consorzio internazionale BioPhorum.