: "La sovranità digitale come scelta strategica" La sovranità secondo Aruba.it
Bona, in collaborazione con il suo distributore esclusivo giapponese Okabe Co. Ltd, fornirà 600 metri quadri di parquet di altissima qualità per il padiglione nordico dell'Expo 2025 di Osaka, in Giappone.
MALMÖ, Svezia: Bona, azienda globale a conduzione familiare che fornisce soluzioni per l'installazione, il rinnovo, la manutenzione e la ristrutturazione di pavimenti di altissima qualità, annuncia con orgoglio la sponsorizzazione del padiglione nordico all'Expo 2025 di Osaka, Kansai, Giappone. In qualità di sponsor, Bona fornirà 600 metri quadri di parquet, comprensivi di prodotti per la posa a colla e per la manutenzione. Bona sponsorizza l'evento in collaborazione con Okabe Co. Ltd, il distributore esclusivo di Bona per il Giappone.
Fonte: Business Wire
La raccolta RAEE latita tanto che Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE, sottolinea come...: “Con questi livelli di raccolta è impossibile ipotizzare investimenti industriali significativi per il riciclo delle Materie Prime Critiche. Così facendo condanniamo il Paese a una dipendenza strutturale dai Paesi terzi, rinunciando di fatto a qualsiasi ambizione di autonomia strategica".
15-01-2026
La tecnologia HydroSeal sigilla superficie e bisellature, impedendo l’assorbimento di acqua, sporco e batteri. Insieme al sistema di incastro Uniclic, garantisce una superficie a tenuta stagna, ideale anche per cucine e bagni, tradizionalmente considerati “a rischio”.
15-01-2026
Dalle Alpi al plateau antartico. Carote di ghiaccio contenenti la memoria dell’atmosfera del passato sono ora conservate in sicurezza alla Stazione Concordia in una grotta nel ghiaccio progettata per preservare i campioni dei ghiacciai montani per le future generazioni di scienziate e scienziati.
15-01-2026
La tecnologia a campi elettrici pulsati PEF abbatte del 20% i consumi elettrici e del 60% quelli termici.
15-01-2026
Le domande dovranno essere presentate esclusivamente online tramite la piattaforma Sfinge 2020, dal 9 marzo al 21 marzo 2026.
La decisione dell’Autorità conferma che tali adeguamenti di prezzo sono stati determinati da un contesto straordinario caratterizzato da un significativo incremento dei costi – in particolare dell’energia e delle materie prime – nonché da una domanda sostenuta, e non da condotte concertate tra gli operatori del mercato.
Secondo Greenpeace l’intesa raggiunta oggi ignora i costi ambientali e sociali, rischiando di aumentare le importazioni di materie prime legate alla deforestazione e di favorire poche grandi aziende, a scapito degli agricoltori e dei produttori europei.
Secondo Greenpeace il sistema degli allevamenti intensivi punta solo a massimizzare la produzione ad ogni costo senza alcun riguardo per la tutela delle risorse naturali, per la salute pubblica e, come dimostra questa nuova inchiesta, per il benessere animale.