▾ G11 Media Network: | ChannelCity | ImpresaCity | SecurityOpenLab | Italian Channel Awards | Italian Project Awards | Italian Security Awards | ...
InnovationCity

Cresce di cinque volte il numero di aziende che per la prima volta hanno investito in sostenibilità rispetto al 2021

Lo evidenzia una nuova ricerca di SAP Insights che ha indagato, fra le altre cose, come stanno evolvendo le motivazioni che spingono le aziende ad adottare azioni più sostenibili e quali ostacoli incontrano nell’implementarle.

Ricerche e Trend Transizione Energetica / Sostenibilità

SAP ha annunciato i risultati di una nuova ricerca sulla sostenibilità delle imprese che ha indagato, fra le altre cose, come stanno evolvendo le motivazioni che spingono le aziende ad adottare azioni più sostenibili e quali ostacoli incontrano nell’implementarle. Presentato nel corso di SAP NOW, lo studio, basato su un’indagine che ha coinvolto oltre 6.600 manager in 40 paesi e 29 settori, segue uno studio sulla sostenibilità del 2021 condotto da SAP Insights.

L’opinione dei clienti è sempre più importante

Un primo risultato dell’analisi è che le aziende sono più mature rispetto l’anno scorso quando si tratta di integrare la sostenibilità nelle loro operazioni e processi di business. La crescita dei ricavi e dei profitti si conferma ancora il principale fattore che spinge le imprese a operare in modo sostenibile (36,6%), seguito dal purpose dell’azienda (36%) e dall’impegno del Board (35%). Ma cresce di ben sette volte l’importanza della domanda dei clienti per prodotti e servizi green rispetto al 2021, salendo al 33,7%. Si tratta del cambiamento più significativo fra tutte le motivazioni e sottolinea il potere crescente dei clienti nell’influenzare la strategia di sostenibilità di un’impresa.

Cambiano i fattori che ostacolano il progresso

Fatta eccezione per l’incertezza generata dalla pandemia da COVID-19 che rimane ancora tra i principali ostacoli a intraprendere azioni a supporto della sostenibilità, la mancanza di fondi, strategie non coerenti e difficoltà a dimostrare il ritorno sull’investimento delle azioni green sono i principali ostacoli che rallentano le aziende nel loro percorso di sostenibilità. Durante l’ultimo anno, la misurazione dell’impatto ambientale, l’integrazione della sostenibilità nei processi e l’allineamento delle azioni con la strategia di business sono state barriere che hanno via via perso importanza. Questo dato evidenzia una migliore comprensione da parte dei manager di come approcciarsi ai temi di sostenibilità, cominciando proprio dalla misurazione e conoscenza del proprio punto di partenza.

Maggiori investimenti per contrastare i cambiamenti climatici

Dal punto di vista finanziario, la maggior parte delle aziende prevede di aumentare nei prossimi tre anni i propri investimenti per affrontare i problemi causati dal cambiamento climatico. L’analisi ha anche mostrato che il numero delle organizzazioni che sta pianificando di investire in progetti sostenibili è aumentato di cinque volte rispetto al 2021, mentre il numero di imprese che pianifica di ridurre i propri investimenti è diminuito del 55%. Gli azionisti generalmente sono più inclini a supportare le aziende che investono in sostenibilità. La maggior parte dei manager intervistati ritiene che i propri stakeholder finanziari siano ampiamente favorevoli nei confronti degli obiettivi di sostenibilità che stanno promuovendo, anche a costo di una redditività differita o ridotta.

La sostenibilità è un investimento strategico

Le aziende stanno riconoscendo che operare in modo più sostenibile non è solo un’azione di facciata, ma è anche un modo per creare valore (redditività) e differenziazione (competitività) nel mercato. Il 75% degli intervistati vede infatti una relazione positiva forte o moderata tra sostenibilità e redditività a lungo termine, in aumento del 17% rispetto allo scorso anno. Il 71%, inoltre, vede una relazione positiva forte o moderata tra sostenibilità e competitività a lungo termine, in crescita del 28% rispetto allo scorso anno. Infine, un numero elevato di imprese, pari all’86,7% del campione, afferma di utilizzare i dati per alimentare il processo decisionale strategico e operativo. Ciò potrebbe essere in parte dovuto al miglioramento della qualità dei dati disponibili e a metriche più sofisticate e affidabili, conseguenza dello sviluppo da parte delle aziende di nuovi sistemi di misurazione. Tuttavia, i manager hanno affermato di aver ancora bisogno di dati certi con una frequenza maggiore e di una migliore trasparenza in termini di calcoli e ipotesi su cui i dati si basano.

Persone e responsabilità

Le precedenti ricerche di SAP Insights mostravano che l’integrazione della sostenibilità nelle operazioni era guidata quasi esclusivamente dai vertici dell’azienda, ma l’ultima ricerca mostra una maggiore diversificazione delle responsabilità. Ora i Sustainability e Risk Manager sono ritenuti responsabili di questi temi, oltre agli amministratori delegati e ai responsabili della sostenibilità. Questa responsabilità condivisa evidenzia che le imprese stanno integrando la sostenibilità in modo più ampio in tutta l’organizzazione. Il 59% degli intervistati ritiene che le questioni ambientali siano, o lo saranno presto, rilevanti per i risultati aziendali, con un aumento del 67% rispetto allo scorso anno” ha affermato Carla Masperi, Amministratore Delegato di SAP Italia, che ha aggiunto: “Negli ultimi 50 anni, le nostre soluzioni innovative hanno aiutato i clienti a trasformare i loro processi aziendali e a rimanere all’avanguardia in scenari in rapida evoluzione. Il nostro impegno rimane invariato anche per il futuro. Oggi business, persone e pianeta sono elementi fortemente connessi e il digitale rappresenta il fattore che abilita queste tre dimensioni e permette a un’organizzazione di generare valore per il suo ecosistema e crescere in modo sostenibile. E per questi progetti di trasformazione, che richiedono un’innovazione continua, il cloud rappresenta un percorso senza alternative”.

Una prospettiva positiva

Sebbene esistano ancora sfide relative a strategia, finanziamenti e trasparenza dei dati, la ricerca evidenzia come le aziende stiano maturando quando si tratta di integrare la sostenibilità nei loro processi di business. I risultati suggeriscono che questo è dovuto al fatto che le organizzazioni condividono la responsabilità, sono più pronte a soddisfare le richieste dei clienti e supportate dai loro investitori. Hanno anche accesso a dati migliori e sono incentivate ​​da migliori risultati aziendali che ottengono quando attivano comportamenti responsabili.

Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato
Iscriviti alla nostra Newsletter Gratuita. Iscriviti
Rimani sempre aggiornato, seguici su Google News! Seguici

Related news

Ultime Notizie

Fosforo, risorsa critica: ecco il nuovo database ENEA per l'economia circolare

L'Europa è vulnerabile sul fronte del fosforo: una risorsa insostituibile che importiamo fino al 100% da Paesi extra-UE. Con tassi di riciclo post-consumo quasi nulli o estremamente bassi (17% per la roccia fosfatica), la gestione di questa materia prima critica è diventata una priorità strategica.

17-03-2026

Computer ultraveloci controllati dalla luce, nuova frontiera aperta da PoliMi e CNR

Mentre l'elettronica tradizionale si affida al movimento fisico delle cariche elettriche, questa nuova tecnologia sfrutta le oscillazioni della luce per agire direttamente sullo stato degli elettroni.

17-03-2026

Eventi e Comunicazione integrata: Eventus porta online il proprio modello strategico per il Marketing B2B

Gli eventi stanno diventando uno degli strumenti centrali nelle strategie di marketing e relazione delle aziende. In Italia il settore ha superato 1,1 miliardi di euro nel 2025, con oltre 340.000 eventi organizzati ogni anno e una crescita del +16,3% (Astra Ricerche per ADC Group). In questo scenario si inserisce Eventus, agenzia fondata da Iolanda Giglio e specializzata in eventi e marketing B2B, che presenta il nuovo sito event-us.it

16-03-2026

PNRR, Enel installa 3.730 punti di ricarica in tutta Italia

Enel ha completato le installazioni dei punti di ricarica relativi al Primo Bando del PNRR. I 3.730 punti di ricarica ‘fast’ coprono cinque regioni (Campania, Lazio, Lombardia, Puglia e Sicilia), hanno una potenza fino a 90 kW per singolo connettore e possono servire due veicoli in contemporanea consentendo un rifornimento rapido.

16-03-2026

Notizie più lette

1 La guerra in Iran intensifica le attività di spionaggio in Medio Oriente

Con il conflitto iraniano che entra nella sua seconda settimana, il team di Threat Research di Proofpoint sta osservando un rapido aumento delle attività allineate allo stato che prende di mira enti governativi e diplomatici del Medio Oriente.

2 A gennaio 2026 la produzione industriale in Italia diminuisce mentre cresce il PIL

A gennaio, l'indice destagionalizzato della produzione industriale ha segnato il secondo calo consecutivo congiunturale mentre nel quarto trimestre del 2025 il PIL ha registrato una crescita congiunturale dello 0,3 percento.

3 Dalla ricerca UNIBO nuova soluzione tecnologica contro il greenwashing e per il riciclo efficiente

Una tecnologia di marcatura invisibile per rendere il riciclo più efficiente e competitivo: ELISET, progetto europeo da 2,36 milioni di euro, accelera verso il mercato un percorso nato all’Università di Bologna e sviluppato con lo spin-off Sinbiosys.

4 Licenziati perché sostituiti dall’AI: quando la tecnologia diventa “giustificato motivo oggettivo di licenziamento”. Il parere dell'Avvocato

Il caso dei lavoratori di Marghera licenziati perché la loro attività viene sostituita dall’intelligenza artificiale solleva interrogativi complessi. Il parere dell’Avv. Pasquale Zumbo, socio dello Studio Daverio&Florio, specializzato nel Diritto del Lavoro e nel Diritto della Previdenza Sociale e fornitore di assistenza legale giudiziale e stragiudiziale in Italia e all’estero.

Iscriviti alla nostra newsletter

Join our mailing list to get weekly updates delivered to your inbox.

Iscriviti alla newsletter

www.innovationcity.it - 8.5.0 - 4.6.4