Un "truck" innovativo sviluppato dal Dipartimento di Meccanica porta la transizione ecologica e l'economia circolare direttamente on-site, dai grandi eventi alle zone industriali.
Si è concluso ufficialmente YouRban, l'ambizioso progetto europeo coordinato dal Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano e finanziato dall'Unione Europea all'interno del programma New European Bauhaus. Al centro dell'iniziativa c'è una vera e propria fabbrica mobile, un impianto truck itinerante progettato per il trattamento e il riprocessamento on-site dei materiali compositi a fine vita, con un'attenzione particolare alla vetroresina, ampiamente impiegata in pale eoliche, attrezzature sportive, componenti automotive e materiali edili.
Sviluppato in collaborazione con la start-up Fibereuse Tech e lo studio Origoni&Steiner insieme a partner internazionali tra Italia, Spagna, Austria e Lituania, il truck adotta un modello modulare e scalabile che permette di rispondere alle esigenze specifiche dei diversi distretti industriali. Come sottolinea Marcello Colledani, docente del Dipartimento di Meccanica e responsabile dell'iniziativa, il vero punto di forza è stato dimostrare che l'innovazione tecnologica può uscire dai laboratori per incontrare direttamente le persone e i territori, permettendo ai cittadini di toccare con mano il valore dell'economia circolare.
Con la chiusura della fase di sperimentazione si aprono ora scenari pratici molto promettenti, tra cui l'erogazione di servizi on-demand per le aziende, con il mezzo che può spostarsi nei poli produttivi per trattare gli scarti in loco azzerando i costi di trasporto. Un altro ambito di grande rilievo è la gestione dei grandi eventi, come la Design Week o la Fiera dell'Artigianato, dove la forte concentrazione di allestimenti temporanei richiede soluzioni rapide e virtuose, senza dimenticare la flessibilità utile per gestire la logistica in zone remote e difficilmente raggiungibili, come i parchi eolici per il trattamento delle pale delle turbine.
Nato con una forte missione di partecipazione e consapevolezza pubblica, l'impianto è dotato di una finestra trasparente che permette ai cittadini di osservare l'interno e vedere l'impianto in funzione anche all'interno di un container chiuso. La tecnologia è stata validata sul campo attraverso tappe pubbliche a Milano, Barcellona e Vienna, arricchite dalla collaborazione con il Dipartimento di Design del Politecnico, grazie al quale designer e artisti internazionali hanno trasformato i materiali compositi riciclati in prototipi funzionali di arredo urbano e oggettistica.
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La nuova sfida delle aziende è misurarlo prodotto per prodotto
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