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L'operazione mira a potenziare la capacità produttiva di componenti critici per la media tensione, quadri elettrici e soluzioni digitali per la distribuzione dell'energia, settori chiave per supportare la crescente domanda globale di elettricità. Il nuovo sito, il cui completamento è previsto per l'inizio del 2029, sorgerà a breve distanza dall'attuale sede storica operativa dal 1979.
Fonte: ABB
Il futuro della rete elettrica europea passa per la Lombardia. ABB, infatti, ha annunciato un massiccio piano di investimenti da 100 milioni di dollari destinato alla realizzazione di un nuovo stabilimento a Dalmine, in provincia di Bergamo. L'operazione mira a potenziare la capacità produttiva di componenti critici per la media tensione, quadri elettrici e soluzioni digitali per la distribuzione dell'energia, settori chiave per supportare la crescente domanda globale di elettricità.
L'iniziativa italiana non è isolata, ma rappresenta il pilastro di una strategia continentale da 200 milioni di dollari che coinvolge anche Norvegia, Polonia, Germania, Bulgaria e Finlandia. A Dalmine, l'investimento si tradurrà in una struttura all'avanguardia che ospiterà non solo le linee produttive, ma anche un centro di ricerca e sviluppo di rilevanza globale. L'impatto sul territorio sarà significativo: l'azienda prevede l'inserimento di circa 200 nuovi posti di lavoro nei prossimi tre anni, rafforzando un organico che conta già oltre 1.000 dipendenti.
Il nuovo sito, il cui completamento è previsto per l'inizio del 2029, sorgerà a breve distanza dall'attuale sede storica operativa dal 1979. Questa scelta strategica punta a valorizzare l'ecosistema produttivo bergamasco e a garantire continuità alle persone, riducendo al minimo i disagi per i lavoratori. La fabbrica sarà progettata secondo i più elevati standard di efficienza energetica e digitalizzazione, integrando soluzioni intelligenti per la gestione delle risorse e l'uso di fonti rinnovabili.
Secondo le stime dell'Agenzia Internazionale dell'Energia, la quota di elettricità nei consumi globali salirà al 30% entro il 2030. In questo scenario, il polo di Dalmine giocherà un ruolo cruciale nella modernizzazione delle infrastrutture e nella diffusione dei data center e delle energie pulite. Con questo progetto, ABB accelera il proprio percorso verso il net zero, portando avanti l'eredità del sito attuale, già riconosciuto come modello di sostenibilità "Mission To Zero" dal 2022.
"L’investimento nel nuovo stabilimento di Dalmine ci permetterà di supportare al meglio i nostri clienti in un contesto caratterizzato da una domanda di energia elettrica in costante crescita e da una profonda evoluzione delle reti” ha dichiaratoMassimiliano Callioni, Local Division Manager Italia, Electrification Distribution Solutions.“Oggi assistiamo all’espansione di trend chiave come la modernizzazione della rete, le energie rinnovabili, i data center e l’adozione di tecnologie sostenibili. Il nuovo sito ci aiuterà ad accompagnare i clienti nel loro percorso di trasformazione energetica, per raggiungere i loro obiettivi di prestazioni, produttività e ottimizzazione dei consumi. Inoltre, la struttura sarà progettata secondo i più recenti standard in termini di efficienza energetica e qualità degli spazi di lavoro, a beneficio delle nostre persone”.
"La provincia di Bergamo rappresenta per ABB un ecosistema unico, dove convivono una filiera produttiva consolidata, una forte vocazione all’innovazione e un bacino di talenti alimentato da un solido sistema educativo locale”ha dichiaratoSimona Alberini, Country Holding Officer e Presidente del Consiglio di Amministrazione di ABB S.p.A.“La scelta di rimanere in quest’area nasce anche dalla volontà di garantire continuità alle nostre persone, riducendo al minimo l’impatto sugli oltre 1.000 dipendenti di ABB a Dalmine, che sono il cuore del nostro successo”.
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